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Sicurezza informatica
Tutte le regole per una maggior sicurezza

I servizi di home banking diventano sempre più sicuri e affidabili. Il gruppo Deutsche Bank ha messo a punto un sistema di sicurezza, fatto di password e codici di accesso, che aiuta a mettersi al riparo dai rischi della rete. Le insidie, però, sono sempre dietro l’angolo. È importante che anche gli utenti facciano la propria parte, riducendo così le possibilità di rimanere vittime di truffe informatiche come il phishing, ovvero come si abbocca alla truffa, di tentativi di frode che usano il telefonino come esca o di virus come Trojan e Spyware che permettono ai pirati di accedere alle informazioni riservate, contenute nel pc.

Un controllo costante del proprio computer
Al fine di proteggerti da tali minacce, ti consigliamo di dotare il Pc di un adeguato programma antivirus e antispyware che ha proprio il compito di individuare e bloccare software malevoli (come virus, worm, trojan o spyware) e di aggiornare costantemente anche il sistema operativo. Tutti i software consentono di scaricare gratuitamente gli aggiornamenti (ovvero le patch). Sui siti di queste aziende è anche possibile verificare che il proprio browser sia aggiornato.

Ma la sicurezza passa anche nella cura con cui vengono conservati i dati personali: modifica la password di accesso ai servizi online almeno una volta al mese.
Quando inserisci dati riservati in una pagina web, assicurati che si tratti di una pagina protetta (te ne accorgi quando l'indirizzo della pagina web è preceduto dal codice “https”).
Controlla regolarmente gli estratti conto del tuo conto corrente e delle carte di credito per assicurarti che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.

Comportamenti che riducono i rischi
Sono numerose le precauzioni che gli utenti possono prendere attraverso semplici ma efficaci comportamenti.
Se ci si connette a sistemi di pagamento elettronico, come ad esempio PayPal che è uno dei più diffusi e viene utilizzato anche su eBay, è importante digitare l’indirizzo in una nuova finestra invece di usare link che potrebbero deviare l’utente su siti fraudolenti.

È fondamentale anche la gestione delle password, a partire da un codice d’accesso che è preferibile prevedere qualora il proprio computer sia a disposizione anche di altri utenti. Ma le password vengono utilizzate anche in numerosi altri servizi ed è quindi utile affidarsi a soluzioni diverse, senza però memorizzarle su un file salvato sul computer. La soluzione migliore è trovare una formula che permetta di tenerle tutte a mente, ricordando sempre che un codice di accesso efficace non utilizza dati dell’utente troppo noti (ad esempio la data di nascita) ed è composto da cifre, lettere e segni di interpunzione.

È importante anche verificare gli indirizzi a cui ci si collega. Un primo controllo si può effettuare attraverso la Url, assicurandosi che sia coerente con il sito cercato. Ci si può sentire più tranquilli, inoltre, qualora l’indirizzo digitato sia preceduto dal codice “https”. In questo caso, un protocollo di sicurezza protegge i dati sensibili, non ultimi i numeri della carta di credito o i codici di accesso ai servizi di e-banking, impedendo a utenti esterni di intercettarli e utilizzarli in modo illegale.
Che si stia navigando su una pagina sicura è verificabile anche attraverso l’icona di un lucchetto chiuso che, in caso di indirizzo protetto, compare nella barra degli indirizzi.

Tanto semplici, quanto efficaci anche regole per effettuare transazioni affidabili:

  • conservare con la massima cura il nome utente, la password e il codice dispositivo;
  • non far conoscere ad altri i propri codici di accesso;
  • non inserire i propri codici personali in siti Internet raggiunti cliccando su un link presente nelle comunicazioni ricevute via mail o in qualsiasi altro sito che non sia quello della propria banca;
  • non rispondere ai messaggi sulla cui autenticità si hanno dubbi;
  • modificare periodicamente la password di accesso.

Un’ultima considerazione merita di essere sottolineata. Nessuna banca o gestore di servizi chiede ai propri clienti di fornire password o informazioni riservate tramite mail. Lo stesso vale per la richiesta di modifica dei propri dati attraverso la connessione on line. Se dovessero arrivare richieste di questo tipo, è bene tenere alta la guardia. Nella migliore delle ipotesi ci si ritroverà a fare i conti con un gestore che non utilizza le procedure corrette. Nella peggiore, ci si potrebbe riscoprire vittime di un tentativo di frode.


Vedi anche:

 Con Deutsche Bank, sicurezza al 1° posto

 Un aiuto dagli sms

 Le insidie dei telefonini

 Spyware: tempi duri per le spie informatiche

 Trojan: le difese di Deutsche Bank

 Il phishing, ovvero come si abbocca alla truffa

 Tutte le regole per una maggior sicurezza

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