A - Come si calcola il rendimento di un Etf? B - Qual è il grado di rischio di un Etf? C - Come influiscono emittenti diversi su uno stesso Etf?
A - Come si calcola il rendimento di un Etf?
1-Cos’è il Nav? Il Nav, Net Asset Value, misura il patrimonio netto (asset value) di un fondo. Per un Etf è il valore totale dei titoli e della liquidità, data dall’accumulo dei dividendi, detenuti nel portafoglio dell’Etf. Net perché il valore è al netto dei costi di commissioni di gestione e spese varie. Il Nav non è il prezzo di Borsa in tempo reale dell’Etf, ma viene calcolato alla chiusura del mercato.
2-Cos’è la Quotazione (iNav)? La quotazione è il prezzo aggiornato in tempo reale, anche se indicativo, di un Etf. E’ un prezzo teorico, perché è solo una indicazione approssimata, anche se molto vicina, del valore intraday delle attività e della liquidità detenuta dall'Etf (Nav). E’ comunque il prezzo che si legge istante per istante in Borsa. Solitamente viene aggiornato ogni 15 secondi dalla società emittente o da un suo incaricato.
3-Perché Nav e la quotazione la Quotazione (iNav) non coincidono? Il prezzo dell’Etf a Piazza Affari varia continuamente in funzione dell’indicizzazione col suo benchmark, che a sua volta varia in funzione dell’andamento tra domanda e offerta che si forma via via sul mercato. Il Nav invece dipende anche della componente cash del fondo e dall'accumulo dei dividendi, al netto delle commissioni di gestione. Ecco perché Nav e la quotazione coincidono solo al momento dello stacco del dividendo, ovvero quando la componente cedolare scompare.
B - Qual è il grado di rischio di un Etf?
1-Qual è il rischio legato alla performance dell’Etf? Il rischio di un Etf è strettamente legato all’andamento del sottostante al quale è legato (benchmark). Infatti, gli Etf sono degli strumenti finanziari che seguono/replicano in maniera passiva l’andamento di un indice azionario/obbligazionario o di un paniere di strumenti finanziari. A seconda dell’apprezzamento o del deprezzamento di questi, l’Etf varia in funzione del tipo di indicizzazione.
2-Qual è il rischio legato all’emittente dell’Etf? Non c’è praticamente rischio emittente acquistando un Etf. Infatti gli Etf sono strumenti finanziari che replicano fedelmente l’andamento del benchmark, che può essere un indice o per esempio un paniere di titoli. Quindi ogni emittente per replicare il benchmark di riferimento deve acquistare un paniere di titoli rappresentativo del indice di riferimento. Tale portafoglio titoli, poi, deve essere depositato presso una banca che ne gestisce la custodia e ne tiene l’amministrazione. Di conseguenza gli Etf, così come i fondi, non sono soggetti al rischio di un eventuale fallimento dell’emittente.
Gli Etf quotati su Borsa Italiana sono, a seconda dello strumento, o fondi comuni di investimento oppure Sicav che, come noto, hanno un patrimonio separato rispetto a quello delle società che ne hanno curato o curano le attività di costituzione / gestione / amministrazione / marketing ecc... Gli Etf pertanto non sono esposti a un rischio di insolvenza (e di conseguenza non richiedono un rating) neppure nel caso in cui le società appena menzionate risultino insolventi. Si rammenta che gli Etf sono invece ovviamente esposti al rischio che le azioni, le obbligazioni e gli altri strumenti in cui è investito il loro patrimonio perda valore.
C - Come influiscono emittenti diversi su uno stesso Etf?
1-Chi sono gli emittenti degli Etf? Gli Etf per la loro natura e le loro caratteristiche possono essere assimilati ai fondi comuni di investimento o alle SICAV. Gli emittenti degli Etf hanno la stessa natura giuridica degli emittenti dei fondi e delle SICAV. Per gli Etf Armonizzati in Italia l’emissione viene fatta da Sgr, Società di gestione del risparmio, autorizzate ad operare in Italia da Banca d’Italia.
2-C’è differenza tra un emittente ed un altro? D a un punto di vista strettamente legale tutti gli emittenti autorizzati ad emettere Etf Armonizzati in Italia hanno la stessa valenza. Il discorso cambia per i prodotti che emettono; anche a parità di benchmark (per esempio un indice azionario), gli Etf hanno caratteristiche di investimento diverse. Uno dei due potrebbe essere più liquido, ovvero avere un numero di contratti scambiati molto maggiore o avere commissioni di gestione più basse, pur avendo entrambi una performance simile. In questo caso è conveniente optare per il prodotto con maggiore liquidità o con costi inferiori.
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