Il cittadino è sempre più digitale
Lifestyle | 31 gennaio 2018

Il cittadino è sempre più digitale

Nell’era di Internet, dei social network e degli smartphone, anche la pubblica amministrazione diventa virtuale. Sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo codice dell'amministrazione digitale. Cosa cambierà? Ecco le novità punto per punto.

Il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta per la Pubblica Amministrazione. E’, infatti, diventato legge il nuovo Codice dell'amministrazione digitale, in procinto di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che integra il precedente risalente al 2005. Secondo gli addetti ai lavori si tratta di una rivoluzione, che dovrebbe snellire le procedure e i rapporti tra cittadini e PA, ampliando le occasioni di contatto ai device di ultima generazione, come smartphone e tablet, e rendendo più semplice la gestione delle principali operazioni. Cosa cambierà in concreto?

Domicilio digitale

La novità principale, nonché la più attesa, entrerà ufficialmente in vigore tra la prossima primavera e l’estate. Si tratta del “domicilio digitale”, servizio al quale ogni cittadino potrà convertirsi. In pratica, il domicilio digitale sarà un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) al quale la pubblica amministrazione dovrà inviare tutte le sanzioni amministrative, gli atti di accertamento e riscossione, le ingiunzioni.
In questo modo, le comunicazioni con valore legale, come per esempio le multe, non verranno più inviate utilizzando la posta tradizionale, ma spedite direttamente in digitale al domicilio virtuale del cittadino.
Per utilizzare il servizio, però, sarà necessario attivare un indirizzo Pec e avere una identità digitale Spid.
Inoltre, il servizio potrà essere attivato non solo dai cittadini privati, ma anche dai professionisti e dalle imprese. 

Cittadinanza digitale

La seconda novità, che dovrebbe entrare in vigore a tutti gli effetti non prima del 2019, è il servizio di “cittadinanza digitale”: una piattaforma virtuale attraverso la quale i cittadini potranno gestire interamente il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione. La piattaforma, ad esempio, informerà su tutte le scadenze relative a tasse e tributi da pagare, comunicherà l’esito di un concorso pubblico, e invierà notifiche sul cellulare in caso di eventi in programma che riguardano il singolo cittadino.
Sarà dunque completamente personalizzata e interattiva, e permetterà di risparmiare tempo, trovando tutte le informazioni necessarie in un unico ambiente.

Spid per tutti

Nel 2018, inoltre, verrà esteso l’uso dello Spid, cioè il Pin unico per l’accesso ai servizi degli uffici pubblici online, entrato in vigore nel 2016 e finora utilizzato solo da 2 milioni di persone contro i 10 milioni previsti originariamente. Secondo le modifiche contenute nel Codice, infatti, la PA dovrà consentire ai possessori di Spid di accedere al maggior numero di operazioni possibili, compresi i pagamenti digitali. 
 
A cura della redazione di OfNetwork