L’agroalimentare italiano resiste al Covid-19, vale 538 miliardi di euro
Business e lavoro | 21 settembre 2020

L’agroalimentare italiano resiste al Covid-19, vale 538 miliardi di euro

Da una analisi di Coldiretti, presentata in occasione del Cibus Forum, il comparto agroalimentare italiano è l’unico che sta resistendo all’urto della crisi provocata dalla diffusione del nuovo coronavirus.

Il settore agroalimentare è l’unico a mostrare una resistenza alla crisi provocata dalla diffusione del Covid-19 tra quelli caratteristici dell’economia italiana.
Il suo fatturato, infatti, rispetto ad altri comparti del Made in Italy non è crollato, come accaduto a quelli della moda, auto, passando per l’arredamento. Lo ha rilevato una indagine presentata da Coldiretti in occasione di Cibus Forum.

Secondo la ricerca, con 538 miliardi di euro di valore, la filiera agroalimentare è diventata la prima ricchezza del Paese resistendo meglio degli altri settori al drammatico impatto della pandemia provocata dal nuovo coronavirus.
Questo comparto, se allargato dai campi agli scaffali, secondo Coldiretti, garantisce 3,8 milioni di posti di lavoro nel nostro Paese, rappresentando il 25% del Pil grazie all’attività, tra gli altri, di 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

La filiera ha evidenziato una continua crescita e nel 2019, prima dell’esplosione della pandemia, ha raggiunto una cifra record nell’export pari a 44,6 miliardi di euro, di cui circa i due terzi verso i Paesi dell’Unione europea con la Germania primo partner. 

A cura della redazione de Il Sole 24 Ore

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