Un cliente paga il conto con carta contactless in un bar
Conti e Carte | 20 aprile 2017

Boom di pagamenti contactless in Italia

In un anno le nuove forme di pagamento digitale sono cresciute del 700 per cento. Valgono 7 miliardi di euro ma nel 2019 arriveranno a valerne tra i 50 e 70.

In Italia la strada per arrivare a una società “cashless” è ancora lunga. Il Paese continua a preferire il contante, con il circolante che è cresciuto del 6,9% nel periodo 2014-2015, raggiungendo un valore pari all’11,2% del Pil, secondo lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti.

Nonostante questo, però, i pagamenti con carta continuano ad avere una crescita inarrestabile. Nel 2016 i pagamenti con carta sono saliti complessivamente del 9% a 190 miliardi di euro, pari al 24% dei consumi delle famiglie.
Scomponendo questa somma emerge che i pagamenti con modalità innovative (per esempio Contacless, Mobile Pos e Mobile payment) sono arrivati a 30 miliardi di euro con una crescita del 51% sul 2015, rappresentando il 16% del totale (nel 2015 erano al 12%).
E secondo gli studi realizzati dagli Osservatori del Politecnico di Milano, la crescita resterà robusta, con i pagamenti innovativi che arriveranno a valere 100 miliardi di euro nel 2019, pari al 44% del totale dei pagamenti con carte.
A dare la spinta ai dati 2016 sono stati soprattutto i pagamenti Contacless, che hanno registrato un vero boom: +700% rispetto al 2015 a 7 miliardi di euro, e quelli Mobile (+63% a 3,9 miliardi).

La stima è che i consumatori italiani prenderanno sempre più dimestichezza con le modalità contactless, tanto che nel 2019 i pagamenti effettuati in questo modo arriveranno a valere tra 50 e 70 miliardi di euro. Il volano è dato:

  • dalla facilità di “esecuzione”, basta avvicinare la carta al Pos
  • dal fatto che per gli importi sotto i 25 euro non è neanche necessario digitale il Pin, abbreviando i tempi
  • dal fatto che quasi la metà dei Pos attivi in Italia ormai sono abilitati al pagamento “a contatto”.

La diffusione diventerà sempre più ampia, partendo dalla grande distribuzione, come ha fatto notare Alessandro Perego, direttore scientifico l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano. “I possessori di carte contactless hanno acquisito maggior consapevolezza dello strumento che hanno nel portafoglio e soprattutto le grandi catene hanno orientato il Pos verso il cliente, permettendogli di avvicinare la carta in autonomia generando un effetto di trascinamento”, ha dichiarato.

A cura della redazione de “Il Sole 24 Ore”