Il calo del prezzo degli immobili italiani si estenderà al 2021

La flessione del prezzo degli immobili visto nel 2020 – complice la pandemia da Covid-19 – proseguirà anche il prossimo anno. La ripresa sarà poi trainata da Milano e Bologna.

Il mercato immobiliare italiano vedrà una contrazione dei prezzi anche nel 2021. Tutte le componenti avranno il segno meno, con il settore residenziale (-1,6%) che reggerà meglio rispetto agli immobili d'impresa (rispettivamente -2,5% e -1,9% per uffici e negozi in uno scenario "base", più favorevole).

Lo rileva il terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2020 di Nomisma, secondo cui le contrazioni più intense sono attese per il segmento direzionale, con un arretramento di 4,5 punti percentuali al termine del triennio di previsione (2021/2023), mentre il settore commerciale nel medesimo periodo presenterà un calo del 3,3%. 

Il settore residenziale sarà il meno colpito dalla riduzione dei valori (-2% il differenziale al termine del periodo 2021/2023 rispetto alla media dei prezzi del 2020) e sarà in ogni caso l'ambito in cui si manifesterà per prima l'inversione di tendenza.
A partire dal 2022 ci sarà una ripresa grazie soprattutto a Milano e Bologna che saranno le prime a evidenziare segnali di crescita (per il capoluogo lombardo +0,9% nel 2022 e +1,6% nel 2023 e per Bologna rispettivamente +0,1% e +0,6%), seguiranno Firenze (-0,4% e +0,3%) e Venezia (-0,4% e +0,2%). 

Faranno registrare cali più marcati e una ripresa più lenta, invece, Torino (-2,3% nel 2021, -1,3% nel 2022 e -0,7% nel 2023) e Roma (-2,8% nel 2021, -1,6% nel 2022 e -0,8% nel 2023). 

A cura della redazione de Il Sole 24 ore 

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