Car sharing: il futuro della città è nell'auto condivisa
Lifestyle | 18 ottobre 2017

Car sharing: il futuro della città è nell'auto condivisa

A Milano, Firenze, Roma, Torino, Catania e in varie altre città del mondo è il nuovo modo di muoversi: si chiama mobilità condivisa. E i gestori e i servizi sono in costante aumento. Con offerte agevolate anche per chi viaggia in treno da una città all’altra. Ora la grande novità è la versione Luxury, offerta dalla BMW. Ecco come funziona. Come si gestisce, tutto via app. E quali sono le offerte disponibili.

Nelle più grandi città del mondo è un servizio che sta imponendosi già da qualche tempo. Per alcuni sarebbe la soluzione ai problemi di inquinamento che affliggono le metropoli. Per altri, invece, è semplicemente un modo comodo per spostarsi senza doversi preoccupare di avere un’auto di proprietà, con tutte le spese connesse per assicurazione, manutenzione e rifornimento.
Se poi si viaggia per lavoro o per piacere in un’altra città, rappresenta un’alternativa a mezzi pubblici o taxi. Il car sharing, cioè il servizio di mobilità condivisa, infatti, permette di noleggiare una vettura a seconda delle necessità, pagando solo, oltre a una piccola quota di abbonamento mensile, l’effettivo utilizzo. Si può prelevare la macchina nel punto della città che si preferisce e lasciarla una volta raggiunta la destinazione.

Il servizio di mobilità “intelligente”, inoltre, funziona e si gestisce generalmente via app: basta uno smartphone per visualizzare sulla mappa il luogo esatto in cui si trova l’auto più vicina, e prenotarla. Non servono nemmeno le chiavi: con un apposito codice si accede e si mette in moto la vettura, e il riconoscimento del guidatore avviene sempre attraverso il cellulare.

Nelle grandi città italiane è presente un numero sempre maggiore di operatori. Anche se una recente ricerca di Monitor Allianz Global Assistance, condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Nextplora, rivela che solo il 24% degli italiani afferma di avere utilizzato almeno una volta un servizio di car sharing. Mentre, chi lo fa, lo usa in maniera discontinua.

Uno dei primi a sbarcare sul mercato, per esempio, è Car2go, della società moovel GmbH, controllata da Daimler AG. Attualmente conta oltre 1 milione di soci nel mondo, è attivo in 8 Paesi e in 25 città sparse tra Europa, Nord America, Cina. E in Italia può essere utilizzato da chi abita a Milano, Roma, Firenze e Torino. Il servizio fornisce esclusivamente veicoli Smart Fortwo e Smart Forfour, a benzina ed elettriche, ed è stato fondato nel 2008.

E' solo italiano, invece, il servizio Enjoy, una società del Gruppo ENI avviata nel 2013 che offre un parco macchine composto esclusivamente da Fiat 500 e 500L fornite da Leasys e Ald Automotive, con allestimenti speciali. Si può utilizzare a Milano, Firenze, Torino, Roma e Catania, e permette di superare il problema dell’accesso alle aree a traffico limitato delle città: con Enjoy, infatti, si può parcheggiare il veicolo gratuitamente sulle strisce blu ed entrare con alcune limitazioni nelle zone a traffico limitato. Sull’app una mappa mostra dove è possibile accedere e dove terminare il noleggio a seconda delle città. Mentre, per chi viaggia in treno, sono previste tariffe convenzionate.

A cura della redazione di OfNetwork

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