Caro-scuola? Ci pensa il prestito
Prestiti e mutui | 10 settembre 2018

Caro-scuola? Ci pensa il prestito

Con l’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 torna l’annosa questione delle spese in aumento che le famiglie devono sostenere tra libri e materiale didattico di supporto. Come fare? Ecco perché chiedere un prestito e quale scegliere tra finanziamenti generici, ad hoc per lo studio e quelli per i giovani.

Come ogni anno, settembre è un mese impegnativo e dispendioso per le famiglie che devono affrontare il rientro a scuola dei figli e quest’anno ancora di più per via dell’aumento, rispetto al 2017, delle spese per libri e altro materiale didattico.

Secondo alcune stime, infatti, il costo di testi, diari, astucci e del restante corredo registra nel 2018 un aumento del 2% rispetto all’anno precedente, e le famiglie italiane devono affrontare in media una spesa tra i 900 e 1.000 euro. Spesa che aumenta ancora di più se si vogliono realizzare i desideri dei più piccoli o dei ragazzi, per regalare loro, ad esempio, l’ultimo modello di zaino, un corredo di marca o un pc di ultima generazione.

Ma come affrontare questo problema a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico?

Per non far pesare questa “stangata” del rientro a scuola sul bilancio familiare, i genitori possono scegliere la via del prestito personale da richiedere a una banca o a una finanziaria, per riuscire a rateizzare i costi. Si tratta di una soluzione spesso utilizzata dagli italiani. Dall’inizio del 2018, infatti, è di oltre 87 milioni di euro la cifra erogata in prestiti personali per far fronte a spese legate allo studio e alla formazione dei giovani.

Diverse opzioni

Le opzioni sono diverse:

  • la prima è quella di richiedere un prestito generico, quindi non finalizzato. In questo caso la somma richiesta non è prettamente legata all’acquisto di testi scolastici o altro materiale, ma può essere gestito dal genitore, una volta ottenuto il finanziamento, come meglio ritiene e in base alle reali esigenze.
  • Un’altra opzione, invece, è quella di richiedere un prestito finalizzato, cioè legato proprio al mondo della scuola, per consentire agli studenti e ai loro genitori di poter acquistare tutto il materiale, non solo libri e zaini ma anche pc e altri dispositivi, per affrontare senza pensieri il nuovo anno scolastico, che per il 2018-2019 vede tornare sui banchi oltre 9 milioni di studenti italiani.
    In questo modo è possibile richiedere piccole somme in grado di coprire le spese, da rimborsare in brevi durate, che hanno tra i vantaggi la maggiore velocità di erogazione, rispetto ai tradizionali finanziamenti con importi più elevati che richiedono tempi più lunghi.

Spesso, inoltre, sia per i prestiti generici sia per quelli finalizzati è possibile usufruire di offerte a tempo di finanziamento a Tan e Taeg 0%, se proposti dalla banca o dalla finanziaria a cui si fa richiesta, in modo da poter dilazionare le spese in più mensilità senza interessi.

Queste due opzioni sono le migliori per chi deve gestire il rientro a scuola di figli che frequentano le elementari, le medie o le superiori.

Studenti universitari

Per gli studenti universitari, invece, sono disponibili diversi finanziamenti, spesso denominati Prestiti Giovani (solitamente under 30), che consentono ai ragazzi di gestire in autonomia un finanziamento per proseguire gli studi senza pensieri, ad esempio per affrontare il pagamento delle rette universitarie, per effettuare viaggi-studio all’estero, per acquistare pc o per pagare l’affitto della casa nel caso si frequenti l’università in un’alta città.

A cura della redazione di OfNetwork