Risk Map
Business e lavoro | 07 febbraio 2017

Come ti assicuro il credito

Indici, mappe del rischio, ma anche newsletter e insight che informano sul paese e il mercato in cui si vuole aprire o potenziare un’attività imprenditoriale o siglare un accordo commerciale. La polizza da sola non basta e per dare tranquillità all’imprenditore i gruppi bancari in collaborazione con compagnie assicurative internazionali mettono in campo una molteplicità di servizi e nuove piattaforme web.

Chi intende sviluppare le proprie attività all’estero deve porre la massima attenzione al rischio di insolvenza di clienti e partner.

Per farlo può contare su una polizza che assicuri in tutto o parzialmente il credito, garantendo nello stesso tempo una protezione dell’attivo di bilancio. La polizza rende tranquilli perché garantisce l’erogazione dell’indennizzo in caso di insolvenza dell’acquirente a data certa, che, in base al premio sottoscritto, va da un 100 percento, scelto soprattutto dalle PMI, a un 50 percento per le multinazionali e con tempi che vanno dai 90 giorni ai 9 mesi.
Ciò contribuisce in modo significativo a migliorare il rating d’impresa, in primo luogo per facilitarne l’accesso ai finanziamenti.

Condizioni di pagamento competitive e soprattutto personalizzabili e una semplificazione dei processi interni di gestione del credito, anche grazie a piattaforme web innovative, sono alla base dell’offerta che gli istituti più interessati a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese sono in grado di offrire, pur con alcune differenze tra loro.
Tra queste c’è, in primo luogo, l’informazione relativa al rischio Paese, che deve essere aggiornata e puntuale, ma anche trasmessa in modo rapido e semplice.

Atradius, ad esempio, ha sviluppato una mappa che evidenzia con immediatezza quali sono le aree più calde e quindi anche più costose in termini di premio assicurativo. Alla mappa è collegato uno STAR index, per Paese e per settore merceologico, che serve a valutare quale prodotto assicurativo sia il migliore per l’impresa.

Ma mappe e indici sono il primo passo. Coface propone «Risk Assessment» pubblicati in sintesi online sul sito e in newsletter inviate via email, mentre gli approfondimenti sono solo per abbonati al servizio: ad esempio, per una società agroalimentare che intende investire in Argentina la newsletter riporta un elenco di indici di prezzo dei principali prodotti agricoli per l’import-export con trend temporali.

Oltre ad Atradius, che collabora con Deutsche Bank, e Coface, che offre i suoi servizi tra l’altro ai clienti UniCredit, è presente sul mercato europeo Euler Hermes (Gruppo Allianz) che tra i nuovi servizi offre polizze pensate non solo per le piccole, ma anche le micro imprese.

SACE, del Gruppo Cassa Deposito e Prestiti, infine, alleata con associazioni di categoria, in particolare Confindustria, si focalizza nel servizio che permette di dilazionare i pagamenti e di ottenere una valutazione preventiva e il monitoraggio costante dell’affidabilità dei clienti esteri.

Tutte  le compagnie, infine, offrono il servizio di recupero dei crediti, bonario o legale, tramite un network internazionale. E tutte si sono attrezzate con portali web: si chiamano Serv@Net (Atradius), Cofanet (Coface), Eolis (Euler Hermes) e il loro obiettivo è tenere aggiornato il cliente attraverso documentazione, scaricabile con pochi clic o tab da tablet e smartphone, e permettendo un costante dialogo con il team di consulenti in ogni momento e da ogni parte del mondo.

Per approfondimenti:

A cura della redazione di OF Network