Coronavirus: il boom delle donazioni online

L’eccezionale emergenza sanitaria ha portato come conseguenza una gara di solidarietà senza precedenti. Sul web le piattaforme di crowdfunding hanno raccolto, per gli ospedali italiani, cifre record in poche ore. Come funziona la solidarietà sulla rete. E cosa serve sapere per fare una donazione (ricavando magari qualche vantaggio fiscale).

La pandemia e l’enorme sforzo a cui sono sottoposte le strutture ospedaliere italiane per fronteggiare l’emergenza sanitaria hanno prodotto come conseguenza una ondata di solidarietà che ha coinvolto molteplici attori: dai volti noti dello spettacolo, della politica e del mondo dello sport ai privati cittadini che vogliono impegnarsi anche solo con piccole cifre. 

Lo scenario di questa gara di solidarietà è principalmente il web, dove sono in costante aumento le campagne di crowdfunding nate per sostenere gli ospedali italiani o enti come la Croce Rossa Italiana e la Protezione Civile. Un vero boom esploso anche grazie alle iniziative avviate da personaggi famosi. La più eclatante è quella organizzata dal rapper Fedez e dalla moglie, l’influencer Chiara Ferragni, a sostegno del nuovo reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che ha portato a raccogliere in pochissimo tempo 4 milioni di euro.

Cos’è il crowdfunding e come funziona

Il termine significa letteralmente “finanziamento dalla folla” e le prime piattaforme sono nate sul web per supportare idee imprenditoriali innovative o di carattere sociale richiedendo le somme necessarie direttamente agli utenti, interessati al progetto, e offrendo in cambio una ricompensa. Nel corso degli anni, le piattaforme si sono specializzate e sono nate diverse forme di crowdfunding.
Alcune, ad esempio, permettono di investire direttamente in una società e di riceverne in cambio le azioni. Altre, invece, vengono denominate donation-based e in questo caso l’utente effettua esclusivamente una donazione a fini sociali e benefici (senza quindi ricompensa). Proprio questa è la tipologia che sta alla base delle tantissime iniziative a supporto degli ospedali che stanno affrontando l’emergenza Coronavirus.

Il meccanismo è questo: l’utente seleziona sul web la raccolta fondi che intende supportare, accede al portale in cui è stata pubblicata e seleziona l’importo che vuole donare (scegliendo tra somme predefinite oppure optando per una donazione libera). Il pagamento può essere effettuato con qualsiasi carta di pagamento.

A cosa prestare attenzione prima di donare online

L’attuale boom del crowdfunding ha già dato, però, il via anche a nuove truffe online, che sfruttano proprio la pubblicazione di campagne fittizie per ottenere fondi illecitamente. È bene, quindi, prestare molta attenzione prima di procedere all’effettiva donazione.
La Polizia Postale, ad esempio, elenca alcuni piccoli accorgimenti da seguire per donare in sicurezza. Prima di tutto è necessario selezionare esclusivamente raccolte fondi online autorizzate dall’ente al quale la somma viene destinata. Per riconoscerle è consigliato accedere alla pagina web ufficiale dell’istituzione, come quella di un ospedale, e controllare che sia pubblicizzata e messa in evidenza.

I vantaggi fiscali

Chi sceglie di donare attraverso una piattaforma online per combattere la pandemia in corso può anche beneficiare di un vantaggio fiscale. Il Decreto Cura Italia, infatti, per tutte le erogazioni in denaro effettuate nel corso del 2020 in favore di Stato, Regione, istituzioni pubbliche, enti, fondazioni ed associazioni senza scopo di lucro prevede una detrazione Irpef pari al 30% sull’ammontare versato, per un importo non superiore a 30.000 euro. A patto che la finalità sia il finanziamento di interventi volti a contenere e gestire l’emergenza da Covid-19.

A cura della redazione di "OfNetwork"

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