Cresce l’impegno delle banche nella sicurezza informatica

Nel 2018 le banche italiane hanno investito oltre 300 milioni di euro nella sicurezza informatica e per combattere le frodi online. È quanto ha reso noto l’Abi, l’associazione bancaria italiana. Per il 2019 la maggior parte degli istituti intende confermare o aumentare la spesa.

L’attenzione delle banche italiane verso le tematiche di sicurezza e frodi online è molto elevata e trova conferma negli investimenti dedicati.

Nel 2018 sono stati spesi oltre 300 milioni di euro. Dall’ottavo Rapporto sulla sicurezza online di Abi Lab, realizzato nell’ambito delle attività di ricerca del CERTFin (Computer Emergency Response Team del settore finanziario), è emerso che nel 2018 le azioni si sono concentrate soprattutto sulla formazione del personale

  • specialistico addetto alla sicurezza (per il 73,7% delle banche intervistate)
  • di filiale (per il 63,2%) per la relazione diretta con la clientela e la relativa assistenza offerta in caso di anomalie.

Seguono le attività di formazione Back Office, Help Desk e Contact Center (52,6%).

In questo contesto, per le banche, le attività di monitoraggio sono fondamentali per una tempestiva rilevazione di attacchi e frodi.
La soluzione più diffusa riguarda:

  • il monitoraggio delle transazioni anomale disposte via Internet Banking (80%),
  • seguita dagli strumenti di Monitoraggio della Rete per l’identificazione di siti contraffatti (70%).

Anche l’analisi automatica dei log di accesso all’Internet Banking (60%) e il monitoraggio di accessi e di transazioni anomale tramite servizi di Mobile App (entrambi al 55%), assieme a più generici strumenti di analisi comportamentale dell’utente (50%), restano indicatori di grande rilievo.

Fondamentale anche la collaborazione dei clienti. Per operare online in modo comodo e sicuro, infatti, è importante seguire alcune semplici regole come:

  1. ignorare qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento e conto on line, che la banca non chiederà mai alla propria clientela
  2. ignorare eventuali link ricevuti via mail ed sms
  3. controllare regolarmente le transazioni effettuate.

Dallo studio, inoltre, risulta che la maggior parte delle realtà analizzate ha indicato un aumento o una stabilità della spesa per il 2019 destinata alla sicurezza dei canali remoti, con iniziative sia verso il cliente sia lato banca (per tutte le banche intervistate).

Nel dettaglio, circa la metà delle banche che ha risposto alla ricerca prevede un aumento medio (tra il 5 e il 15%) o rilevante (superiore al 15%) della spesa per i prossimi 12 mesi.

A cura della redazione de “Il Sole 24 ore”

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