Cresce la tv in streaming ma pubblicità in calo

Nei primi mesi del 2020, la maggioranza degli italiani ha usufruito di servizi streaming a pagamento, complici le misure di isolamento. Il settore dei media, tuttavia, vedrà una contrazione del giro d’affari proprio a causa della crisi provocata dall’emergenza coronavirus.

Nei primi mesi del 2020, anche a causa delle misure di isolamento imposte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, il 59% degli italiani ha usufruito di almeno un servizio video on demand a pagamento (SVOD) in streaming e il 20% ha utilizzato contemporaneamente tre o più abbonamenti. La percentuale di chi ha intenzione di mantenere attiva la sottoscrizione a più di due piattaforme anche nel post-emergenza, tuttavia, cala drasticamente al 12%.

In questo contesto, complice anche la crisi provocata dal Covid-19, il settore dei media vedrà una contrazione del proprio giro d’affari. Secondo quanto emerso dall’analisi dell'Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato dei media in Italia ha fatto segnare un valore complessivo di 15,6 miliardi di euro a fine 2019 (-2% rispetto al 2018), ma le prime stime per il 2020 a causa dell’emergenza Covid-19 prevedono una flessione attorno al 14%. Se il lieve calo del mercato nel 2019 era dovuto quasi totalmente alle componenti media a pagamento (in calo del 4%) a fronte di una componente pubblicitaria sostanzialmente stabile, sarà proprio quest’ultima a fare segnare le peggiori performance nel 2020, con un calo della componente pubblicitaria pari al -18%.


A cura della redazione de Il Sole 24 Ore

Sappiamo sempre come esserti vicino