e-Government, da Assolombarda tre linee guida per realizzare Milano Smart City
Business e lavoro | 12 gennaio 2017

e-Government, da Assolombarda tre linee guida per realizzare Milano Smart City

Investimenti mirati per favorire la trasformazione digitale; obiettivi condivisi con imprese e cittadini; un linguaggio comune sull'esempio di E015, la piattaforma integrata utilizzata per Expo 2015. Sono questi i fattori chiave sui quali Milano deve investire

La Grande Milano giunge solo oggi a darsi la dimensione amministrativa di Città Metropolitana e con la ricerca promossa da Assolombarda e condotta da SDA Bocconi School of Management vengono analizzati i modelli di Monaco di Baviera e Barcellona per tracciare quelle che dovrebbero essere le linee guida da seguire.

Dallo studio è emerso che i tre punti chiave su cui puntare sono:

  1. investimenti mirati per favorire la trasformazione digitale
  2. obiettivi condivisi con imprese e cittadini
  3. un linguaggio comune sull'esempio di E015, la piattaforma integrata utilizzata per Expo 2015.

«Con questa ricerca offriamo il nostro contributo operativo per indicare le migliori pratiche che emergono da Barcellona e Monaco di Baviera per rendere l’obiettivo Smart City una modalità strategica di coinvolgimento di cittadini e imprese», ha dichiarato Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza.

«In particolare, sono tre le linee di azione che occorre imboccare subito», ha continuato Rocca, spiegando che «la prima riguarda un set di dati concreti da considerare come obiettivi e misuratori delle performance prioritarie da ottenere nel tempo: sussistono da anni nell’esperienza catalana e bavarese, conferiscono continuità all’azione da svolgere a prescindere dai legittimi indirizzi politici pro tempore delle diverse amministrazioni. La seconda investe la ownership organizzativa dei progetti Smart City: solo un modello misto pubblico-privato consente il massimo coinvolgimento di risorse finanziarie e di capitale umano intersettoriali, come sono quelli necessari a un salto quantico della pianificazione e soddisfazione integrata digitale del totale dell’offerta dei servizi di pubblico interesse. La terza infine riguarda anche la governance esterna: nessuno mette in discussione il ruolo di pivot degli attori politici, ma proprio le esperienze di Barcellona e Monaco mostrano che il coinvolgimento di imprese e cittadini va articolato sulla base di un modello di partnership e condivisione, non di mera leadership amministrativa top down».

L'indagine, che ha messo a confronto Milano con le altre città europee in particolare Barcellona e Monaco di Baviera, è partita da un dato essenziale, che è anche un punto di forza di Milano: dei 60 dei servizi prioritari per imprese e cittadini forniti dalla Pubblica amministrazione sul territorio di Milano, 46 offrono un accesso totalmente digitale.
Ma l’interazione digitale, soprattutto per i cittadini, è ancora tradizionale. Infatti, la tendenza a interagire con la Pa dipende quasi solo dal reperimento delle informazioni sui servizi.

Tra i suoi punti forza Milano vanta, invece, la presenza di un sistema di trasporto e logistica integrato e digitalizzato. Mentre in relazione all’analisi dei modelli di business, emerge che il capoluogo lombardo ha un sistema di e-Government partecipato e aperto che, tuttavia, deve essere ulteriormente consolidato.

«La strada del cambiamento è tracciata», ha sottolineato Stefano Venturi, membro del Consiglio di presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con delega all’Agenda Digitale e Start up. «Le scelte che Milano adotterà nei prossimi anni ne determineranno il successo di lungo periodo», ha continuato: «A cominciare dal consolidamento di collaborazioni pubblico-private; dalla definizione di priorità e obiettivi condivisi con i cittadini e le imprese fino allo sviluppo di progetti strategici da tradurre in azioni concrete e operative. Infine è indispensabile la creazione di un linguaggio comune tra tutti i soggetti che sono già parte del cambiamento sull’esempio di E015, la piattaforma integrata utilizzata nell’ambito di Expo 2015, per rafforzare la capacità di interpretare i bisogni futuri dei diversi attori che insistono sul territorio e agire in modo coordinato, realizzando una vera Milano Smart City».

A cura della redazione de “Il Sole 24 Ore”