Conti e Carte | 11 settembre 2019

Facebook: 96% operatori Assiom-Forex dubbioso su Libra, autorità mondiali alzano

Il 96% degli operatori che hanno preso parte al sondaggio condotto da Assiom Forex ritiene che al momento gli aspetti negativi circa il lancio di Libra, la valuta virtuale presentata da Facebook, prevalgano su quelli positivi. Intanto, secondo il Financial Times, le principali autorità mondiali sulla privacy hanno manifestato “preoccupazioni condivise sui rischi” legati alla criptovaluta.

Gli operatori di Assiom-Forex non appaiono al momento fiduciosi su Libra, la moneta virtuale presentata nelle scorse settimane da Facebook e che promette (o minaccia) di cambiare radicalmente il futuro dei sistemi di pagamento. Il 96% degli operatori che hanno preso parte al sondaggio condotto dall’associazione degli operatori dei mercati finanziari pensa che, allo stato, gli aspetti negativi circa il lancio di Libra prevalgano su quelli positivi. In particolare per il 28% dei rispondenti Libra rappresenta uno sviluppo preoccupante perché implica dei rischi, mentre per il 68% l'impatto e le conseguenze del suo utilizzo sono ancora tutte da capire. Dunque ancora prematuro affrontare in concreto il tema di un suo utilizzo. Secondo il rimanente 4% invece Libra rappresenta senza dubbio il futuro per gli scambi commerciali a livello globale.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha affermato in proposito che “c’è chiaramente molto interesse per questo sviluppo ma anche la valutazione unanime in sede di G7 che vi sono molti elementi di preoccupazione che vanno affrontati come la cyber security, il riciclaggio di denaro sporco, il finanziamento al terrorismo e il possibile uso per scopi criminali, il tutto legato all'anonimato di questo strumento. Tutti questi timori, incluso il rischio di evasione fiscale e di minaccia alla stabilità finanziaria e al sistema globale dei pagamenti che devono essere affrontati prima che vi possa essere un interesse reale e genuino da parte dei regolatori”.

Intanto, secondo il Financial Times, Libra è sotto indagine preliminare da parte delle autorità Antitrust dell'Unione europea, quando, sempre secondo lo stesso quotidiano, gli organismi a tutela della privacy di diversi Paesi, compresi quelli di Ue e Regno Unito, in una lettera comune si sono lamentati del fatto che Facebook e la sua nuova controllata Libra non sono riusciti a fornire informazioni sufficienti sulle pratiche che saranno adottate a garanzia della privacy.