Il 2017 potrebbe essere il vero anno della svolta per i pagamenti digitali con carta in Italia.
Conti e Carte | 05 dicembre 2016

Gli italiani preferiscono il contante ma pagano sempre più con le carte elettroniche

In Italia le transazioni cash continuano a essere la maggioranza del totale, il 56% delle spese delle famiglie, ma si intravedono segnali di cambiamento. La crescita delle spese con altri sistemi di pagamento ha ritmi superiori alla media europea e mantenendo questi trend si potrebbe assistere a un vero cambiamento culturale.

Il 2017 potrebbe essere il vero anno della svolta per i pagamenti digitali con carta in Italia.
Il nostro Paese, nonostante il ritardo verso gli altri Paesi Occidentali, negli ultimi anni sta registrando trend di crescita superiori alla media e il prossimo anno potrebbe essere importante per confermare la tendenza.
Tuttavia, i numeri sono ancora in favore del contante. Secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, che ha di recente diffuso il rapporto “I pagamenti digitali in Italia”, lo strumento di pagamento preferito dagli italiani continua a essere il contante (430 miliardi di euro), con cui si pagano il 56% dei consumi.
A fronte di una diminuzione dei Pos nel nostro Paese, a fine 2015 si è arrivati a 1,76 milioni di terminali da 1,88 milioni dell’anno precedente, i pagamenti digitali sono arrivati al 22% dei consumi delle famiglie, raggiungendo 175 miliardi di euro nel 2015. L’utilizzo della moneta elettronica in Italia è al 15%, contro una media del 35% nel resto d’Europa.

L’Osservatorio del Politecnico ha però stimato che se nei prossimi tre anni si manterranno i trend di crescita del 2015 (+12,1% sul 2014), allora il gap potrà ridursi e nel 2018 si arriverà a una spesa con carta elettronica pari a 250 miliardi di euro, ovvero quasi il 60% del valore delle operazioni in contante. “Negli ultimi due anni la crescita dei pagamenti elettronici ha superato le attese, in aumento del 10,2% nel 2014 e del 12,2% nel 2015 tanto da svilupparsi a un ritmo maggiore della media europea, intorno al 7-8%, sintomo di un cambiamento culturale e di un effetto trascinamento del decreto obbligo Pos”, ha commentato Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano.

A spingere le transazioni digitali potranno essere sia i nuovi sistemi di pagamento contactless e mobile, sia i nuovi servizi offerti dagli istituti di credito sulle carte di credito o debito. Prendendo in considerazione le operazioni che si possono realizzare con smartphone e tablet, nel 2015 hanno raggiunto quota 21,5 miliardi di euro, facendo segnare un aumento del 22% in confronto all’anno precedente, e per l’anno in corso la stima è di un +25% arrivando a 26 miliardi di euro.

Per quanto riguarda i servizi legati alle carte di “plastica”, l’offerta si sta facendo sempre più varia e flessibile, come per esempio nella rateizzazione.
Tra le possibilità proposte, da parte di Deutsche Bank c’è quella relativa alla possibilità di scegliere se pagare a saldo o a rate, si può scegliere l’importo delle rate (minimo 50 euro al mese e comunque importo non inferiore a un diciottesimo della spesa), che si può cambiare in un qualsiasi momento, così come si può scegliere se tornare al pagamento a saldo.

A cura della redazione de “IL SOLE 24 ORE”