Gli smartwatch, un mercato che non vede crisi
Lifestyle | 19 ottobre 2016

Gli smartwatch, un mercato che non vede crisi

Il mercato degli smartwatch non sembra conoscere crisi, eppure ci si chiede ancora se si tratti solo di una moda passeggera. La risposta potrebbe venire dalle nuove applicazioni e dalle continue evoluzioni tecnologiche che li stanno trasformando in “assistenti” per facilitare la nostra vita.

Il mercato degli smartwatch non sembra conoscere crisi, eppure ci si chiede ancora se si tratti solo di una moda del momento o se siano destinati a rivoluzionare le nostre vite per sempre. La risposta potrebbe venire dalle nuove applicazioni e dalle continue evoluzioni tecnologiche. Non più quindi solo strumenti per ricevere le notifiche dei messaggi Whatsapp o per tenere sotto controllo il battito cardiaco, ma strumenti per facilitare tante operazioni quotidiane, dal pagamento al supermercato fino ad aprire la portiera della macchina. Oltre alle chiamate, quello che negli anni Ottanta con telefilm come Supercar sembrava un sogno oggi è la cosa più facile che può fare uno smartwatch, lo sviluppo di questi device sta andando sempre di più nella direzione di poter diventare come degli “assistenti” personali. Tra le applicazioni più usate ci sono quelle dedicate al fitness, con la possibilità di monitorare il proprio allenamento e di realizzare piani e statistiche sui progressi, e quelli sui pagamenti elettronici. L’evoluzione però sta andando anche in altre direzioni: app dedicate ai viaggi e quelle automobilistiche. Può essere estremamente comodo avere la carta di imbarco al polso e sempre sotto controllo la situazione di un volo aereo. Per quanto riguarda gli sviluppi nel campo automotive, lo smartwatch sta diventando sempre di più una chiave digitale che fa le veci del “keyless entry”: basta avvicinarsi e le portiere della vettura si sbloccano. Su questa strada è stata siglata, infatti, l’intesa tra Samsung, Seat e Sap, tre gruppi attivi proprio in elettronica di consumo, auto e informatica. Tornando alle dimensioni del mercato, secondo la società di analisi Idc, nel 2015 sono stati venduti 78milioni di device indossabili da polso (compresi i braccialetti per il fitness) evidenziando così volumi più che triplicati (+172%) rispetto al 2014. E nel primo trimestre del 2016 sono stati venduti 3,2 milioni di smartwatch, circa il doppio in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando però mancava all’appello la Apple.

A cura della redazione de "Il Sole 24 Ore"