Il mutuo da oggi si chiama “credito immobiliare” e chi lo richiede deve sapere come scegliere e confrontare le offerte
Prestiti e mutui | 28 febbraio 2017

Guida pratica al nuovo prospetto informativo per il mutuo

Le novità introdotte dal Decreto legislativo 72/16 richiedono che il cliente sia informato in modo ancora più completo grazie al PIES, il Prospetto informativo Europeo Standardizzato che deve essere consegnato al momento della richiesta. Come si richiede, si legge, si confronta.

Si può richiedere online. Ma in realtà ottenere la descrizione completa dell’offerta di un mutuo casa richiede oggi una conoscenza talmente approfondita sia del richiedente sia del prodotto che in pratica il suggerimento è sempre lo stesso: vieni in filiale. O, in alternativa, richiedi un incontro con un consulente.
Dal primo novembre 2016, infatti, è entrata in vigore una nuova legge (n. 72/16) che regolamenta in modo più stringente le modalità con cui si erogano i prestiti ipotecari. Che con l’occasione cambiano anche nome: il mutuo è stato rinominato “credito immobiliare”. Segnale evidente di questo cambiamento è lo spessore della documentazione consegnata al termine del colloquio di richiesta.

Il prospetto informativo, chiamato PIES, acronimo di Prospetto Informativo Europeo Standardizzato, deve infatti riportare una serie minuziosa di informazioni. Al centro c’è il Taeg, ovvero quel valore che comprende tutto, non solo tasso annuale (Tan) e spread, ma anche le spese ricorrenti o una tantum, ad eccezione del Notaio.

Il PIES deve riportare, inoltre, così come avviene per i prestiti, una simulazione quanto più possibile veritiera di quanto si andrà a spendere complessivamente, con un piano di ammortamento allegato. Insieme, però, il prospetto conterrà anche le informazioni sul cliente, che dovrà dare garanzie ancora più stringenti.
Fulcro della nuova normativa, infatti, è il “merito creditizio” che è un indice obbligatorio che serve a classificare il richiedente.

La trasparenza ha i suoi vantaggi, quindi, perché permette di farsi un’idea molto chiara di quale sarà l’impegno da affrontare anche in caso risalgano i tassi o si vada incontro a problemi personali. Ma ha anche i suoi svantaggi: prima di tutto la necessità di confrontare le offerte a partire da un documento corposo e di difficile lettura. Per fortuna il legislatore ne ha tenuto conto e ha concesso 7 giorni per valutare le offerte.

Il Prospetto è suddiviso in 15 punti: parte dalla descrizione sintetica del prodotto, delle garanzie che richiede (ipoteca e sua percentuale sull’immobile) e delle modalità di rimborso del prestito.
Riporta poi il tasso d’interesse e se è variabile, comprende tutte le precisazioni relative alle modalità di variazione del tasso, compresi, ad esempio, la periodicità delle revisioni, i periodi di blocco dei tassi e le relative penalità, i tetti massimi e minimi, eccetera.

La descrizione deve precisare se il tasso variabile è indicizzato o meno e, in caso affermativo, fornire precisazioni sull’indicizzazione. Il Taeg, il Tasso annuo effettivo globale, deve essere evidenziato.

Seguono le informazioni sull’ammontare concesso, sulla valuta (da oggi si possono chiedere anche mutui in valute diverse dall’euro), sulla durata del contratto e sul numero e frequenza dei pagamenti ovvero sull’ammontare di ogni rata con indicati interessi e restituzione di capitale.

Il PIES deve fornire una lista delle spese iniziali non ricorrenti ad esempio le spese amministrative, d’istruttoria, per la perizia sul valore dell’immobile eccetera. Deve essere segnalato se c’è l’obbligo di aprire un conto presso la banca che eroga il mutuo e quanto costa.
Segue poi l’elenco quanto più dettagliato delle spese ricorrenti, ad esempio, le assicurazioni in caso di mancato pagamento, contro gli incendi, sulla casa e il suo contenuto.
Si devono trovare anche informazioni circa la possibilità di rimborso anticipato e a quali condizioni. Meccanismo interno per i reclami e piano d'ammortamento illustrativo sono in allegato. Sarà però specificato che lo schema è puramente indicativo.

A cura della redazione di OfNetwork