Hai bisogno di liquidità? Prendi un mutuo

Trasformare i mattoni in soldi contanti? E’ possibile con gli appositi finanziamenti, che funzionano come alternativa ai prestiti personali o allo sblocco di depositi e investimenti. Trasformano il valore della casa in soldi da destinare a spese familiari o personali. Ecco come funzionano. E quanto si può richiedere.

Nella maggior parte dei casi i mutui si richiedono per riuscire ad acquistare la casa dei sogni oppure per coprire le spese della sua ristrutturazione. Esiste, però, anche una formula di finanziamento dedicata a chi è già in possesso di una casa di proprietà ma necessita di un finanziamento per far fronte a una necessità di liquidità: l’università dei figli, rinnovare l’arredamento o finanziare altri acquisti importanti.

Parliamo dei cosiddetti mutui di liquidità e in questo caso è proprio la casa in possesso a “trasformarsi” in soldi contanti per affrontare le spese personali, restituendo poi la somma nella durata e con l’interesse concordato con la banca.

Si tratta, quindi, di una possibile alternativa ai prestiti personali, soprattutto quando si ha necessità di ottenere cifre importanti, superiori a 30.000 euro.
Tra i vantaggi, la possibilità di avere durate di rimborso più lunghe e tassi di interesse più convenienti rispetto a quelli di un prestito personale.
Tra i contro, invece, la maggiore attesa per l’erogazione del finanziamento. Se per un prestito personale, infatti, ormai bastano anche 48 ore, per un mutuo l’analisi dei documenti e dell’affidabilità del cliente fa protrarre l’iter di alcune settimane.
Il mutuo di liquidità è, però, anche un’alternativa allo sblocco di eventuali depositi e investimenti già in possesso per poter far fronte a queste spese.

Come per i mutui tradizionali per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile, anche per quelli di liquidità viene per prima cosa effettuata una perizia della casa, che deve essere già di proprietà e sulla quale non devono gravare ipoteche.
L’importo erogato, una volta verificata l’affidabilità creditizia del cliente, non supera solitamente il 70% o l’80% del valore dell’immobile (in termini tecnici il Loan to Value), per somme comunque in media non superiori ai 500.000 euro. La durata, in media, del piano di rimborso può arrivare fino a 30 anni. Il tasso può essere scelto tra un fisso o un variabile, ma rispetto ai mutui per l’acquisto dell’abitazione gli spread applicati sono più alti.

Trasformare i mattoni in soldi contanti, però, non significa perdere il possesso dell’abitazione. La casa, infatti, viene semplicemente utilizzata come garanzia in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo richiesto.

Come i tradizionali mutui, infine, anche per quelli di liquidità non è solo da tenere in considerazione il tasso applicato, ma anche il costo complessivo del finanziamento, il cosiddetto Taeg, comprensivo delle spese accessorie come quelle di perizia e di istruttoria e della polizza obbligatoria da sottoscrivere contro un eventuale incendio o scoppio nell’abitazione.

A cura della redazione di OfNetwork