I nuovi droidi domestici: da maggiordomi a robot da compagnia
Lifestyle | 15 marzo 2018

I nuovi droidi domestici: da maggiordomi a robot da compagnia

Jarvis, nato a Bologna, controlla le luci, regola la temperatura, aziona la lavatrice e interagisce con i dispositivi di sicurezza in casa. Aeolus Bot pulisce e lava i pavimenti, raccoglie gli oggetti e li ripone in ordine. E’ pensato per l’intrattenimento, invece, Buddy l’androide da compagnia. Alcuni loro simili, invece, sono al lavoro negli alberghi. Riconoscono le persone identificandone il sesso, l’età e persino lo stato d’animo grazie all’analisi della voce. Qualcuno è già nei negozi. Altri stanno per arrivarci nel 2018.

In tanti film di fantascienza degli anni ’80 e ’90, ambientati in un futuro lontano e post-apocalittico, gli esseri umani sono accompagnati nella gestione delle loro faccende domestiche da robot e androidi dotati di intelligenza artificiale. Ora, l’evoluzione della tecnologia sembra aver trasformato in realtà i precursori sogni hollywoodiani. Le principali aziende internazionali che stanno studiando l’intelligenza artificiale e le sue applicazioni pratiche alla vita quotidiana, infatti, hanno svelato in anteprima i primi prototipi di droidi-maggiordomo, che puliscono casa, fanno compagnia, mettono in ordine e si preoccupano di spegnere le luci di casa quando non ci siamo.

In alcune parti del mondo i robot-assistenti sono già realtà. Negli Stati Uniti, per esempio, i clienti dell’H Hotel di Los Angeles sono accolti al loro arrivo da un robot di nome Hannah. E’ lei che si occupa di eseguire il check-in utilizzando il suo computer interno e di accompagnare gli ospiti alle rispettive camere. Non solo: Hannah spiega anche quali sono i servizi dell’hotel, indica l’orario della colazione e come funziona l’accesso alla Spa.
A Las Vegas, invece, all’interno della catena di hotel firmata Mandarin Oriental si può trovare Pepper, un umanoide che si occupa del benvenuto, del servizio in camera, della pulizia ai piani, ed è in grado di interagire con i clienti e di rispondere alle loro richieste in modo appropriato. Un software interno che include anche un sistema di riconoscimento facciale, infatti, riconosce la persona con la quale il robot si interfaccia, identificandone il sesso, l’età e persino lo stato d’animo grazie all’analisi della voce. Comprendendo, quindi, in autonomia quando il cliente è predisposto allo scherzo, o quando invece è preferibile un tono più professionale.
 
Non esistono però solo droidi adatti all’inserimento in contesti commerciali. Le ultime innovazioni spingono sempre di più verso una nuova versione casalinga e domestica dei robot-maggiordomi.
Tra le ultime novità, e una delle più famose completamente made in Italy, vi è per esempio Jarvis: il robottino a forma di pentaprisma realizzato della startup bolognese Iooota, che funziona come una sorta di mini-maggiordomo virtuale, controllabile anche da remoto direttamente via app. Jarvis interagisce e dialoga con tutti i dispositivi connessi impiegati a casa o in ufficio. E’ capace di controllare a distanza le luci e la temperatura dei diversi ambienti. Aziona la lavatrice o altri piccoli elettrodomestici come, per esempio, lo stereo. Spegne la TV se la dimentichiamo accesa e inizia a riscaldare la casa prima del nostro rientro. Inoltre, per garantire una maggiore sicurezza, invia messaggi per avvisare in caso di fughe di gas, allagamenti, incendi o effrazioni. Il prezzo di Jarvis non è ancora stato svelato, ma dall’azienda fanno sapere che potrebbe arrivare sul mercato già a partire da quest'anno.

E’ una novità del 2018 anche Aeolus Bot realizzato da Aeolus Robotics. Si tratta di un androide in grado di pulire i pavimenti, raccogliere gli oggetti e riporli al loro posto, e portare bevande fresche ai padroni di casa. Integrato con la tecnologia di Amazon Alexa e Google Home, inoltre, Aeolus riconosce migliaia di parole e, grazie alle fotocamere integrate, può identificare i volti, ricordare dove ha visto gli oggetti per l’ultima volta in modo da riporli esattamente al loro posto e adattarsi allo spazio domestico. Per il momento è solo un prototipo e ancora non sono stati diffusi ufficialmente i costi del dispositivo. Ma la compagnia ha svelato che il prezzo di mercato dovrebbe essere l’equivalente del costo di una vacanza oltreoceano per una famiglia di quattro persone.

Pensato più che altro per l’intrattenimento delle famiglie e realizzato dall'azienda di robotica francese Blue Frog, Buddy dialoga con chiunque, monitora la casa e riproduce musica e video. Sveglia i bambini la mattina, aiuta in cucina e ha un calendario interno che ricorda tutte le scadenze. Disponibile attualmente in varie lingue, ma ancora non presente nella versione italiana, Buddy può essere pre-ordinato dal sito ufficiale della casa produttrice.

A cura della redazione di OfNetwork

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