Il bancomat? Ora serve anche a mandare soldi ad amici e conoscenti
Conti e Carte | 14 settembre 2018

Il bancomat? Ora serve anche a mandare soldi ad amici e conoscenti

La vecchia e cara carta bancomat non esiste più. Si è evoluta ed è diventata un borsellino elettronico per pagare acquisti online e trasferire denaro in modalità P2P. Grazie alla partnership con SIA è nato Bancomat Pay. Ecco come funziona.

Fare acquisti nei negozi e online o trasferire denaro a parenti, amici o semplici conoscenti in tempo reale sono due operazioni che, da qualche tempo si possono disporre anche con il cellulare. Ma se fino a questo momento i mobile payments, cioè appunto i pagamenti via smartphone, sono stati un fenomeno abbastanza di nicchia (nonostante i continui volumi di crescita lasciassero ben sperare), a breve potrebbero diventare uno strumento di pagamento molto più diffuso. Il motivo è che sta per nascere il nuovissimo portafoglio elettronico firmato Bancomat. Cosa vuol dire? Come funzionerà? E chi potrà utilizzarlo?

Bancomat Pay

Innanzitutto, il sistema di mobile payments al quale si appoggeranno le carte bancomat è in uso già da qualche anno, si chiama Jiffy ed è stato realizzato da SIA, il gruppo italiano specializzato nei servizi tecnologici dedicati alle Istituzioni Finanziarie e presente in 48 paesi. Fino a oggi Jiffy poteva essere attivato associando all’account una carta di credito o una carta prepagata della propria banca. Dall’autunno, invece, si potranno utilizzare anche le carte Bancomat.

Chi potrà utilizzarlo

Si chiamerà Bancomat Pay e funzionerà attraverso l’app della propria banca. In alternativa, qualora l’istituto di credito non avesse un mobile payments attivo, sarà disponibile un’apposita app Bancomat Pay.

Come funziona

Bancomat Pay funziona in tre modi diversi.

  1. Il primo utilizzo è il trasferimento di denaro a parenti, amici e conoscenti. La tecnologia in questo caso si chiama chiama P2P e consente di inviare soldi utilizzando la propria carta Bancomat, semplicemente con un clic da cellulare. La particolarità, infatti, è che per trasferire il denaro in tempo reale serve conoscere solo il numero di telefono cellulare del destinatario, senza dover inserire le coordinate del pagamento.
    In questo modo, non è necessario conoscere il codice Iban del conto corrente sul quale verranno accreditate le somme. Mentre l’addebito della cifra trasferita avverrà direttamente sul conto corrente al quale la carta Bancomat è collegata.
  2. Inoltre, con lo smartphone è possibile acquistare beni e servizi nei negozi convenzionati. Per farlo basta:
    1. accettare la richiesta ricevuta tramite notifica sullo smartphone,
    2. inquadrare con la fotocamera del telefonino un apposito codice a barre (detto QR Code),
    3. oppure avvicinare lo smartphone al lettore di carte bancomat del negoziante. In questo caso, infatti, il pagamento viene autorizzato grazie alla vicinanza dei due dispositivi, senza dover inserire la carta di pagamento nel lettore. Ma funziona solo a patto che entrambi i dispositivi siano dotati di una apposita tecnologia chiamata senza contatto (o Nfc, acronimo di Near Field Communication). Tra i negozi abilitati ci sono più di 2.000 esercizi commerciali, principalmente della grande distribuzione.
  3. Infine, il sistema è accettato anche online per gli acquisti sui portali di e-commerce. E si possono effettuare pagamenti a favore della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale attraverso la piattaforma online PagoPA.

A cura della redazione di OfNetwork