Il successo dell’economia da condividere, dalle auto al mondo del lavoro
Business e lavoro | 14 novembre 2018

Il successo dell’economia da condividere, dalle auto al mondo del lavoro

E’ diventata famosa per cibo e mezzi di trasporto. Ma ora la sharing economy tocca quasi ogni aspetto della vita quotidiana: dalle case per le vacanze ai voli privati della nuovissima FlyFree Airways. Intanto, in USA, Uber sta testando il nuovo servizio Uber Works che permetterà di avere a domicilio anche bodyguard, cuochi, camerieri e fabbri “on demand”.

All’inizio c’erano solo i mezzi di trasporto condivisi, dalle auto alle biciclette. Poi è stata la volta del cibo a domicilio, delle case o delle stanze private in affitto, arrivando persino alle barche o ai giardini da noleggiare per le feste di compleanno (leggi qui: Le ultime follie della sharing economy).
La sharing economy, cioè letteralmente “l’economia della condivisione” è diventata un fenomeno talmente inarrestabile da aver conquistato ormai quasi ogni settore di business.
Compreso il mondo del lavoro.


Il lavoro on demand

L’ultima novità, un po’ sorprendente, arriva dagli Stati Uniti dove Uber, il colosso di San Francisco che offre un servizio di trasporto automobilistico privato via app che conta tre milioni di conducenti e 75 milioni di utenti attivi in circa  600 città di 65 Paesi del mondo, sta testando il primo sistema di lavoro “on demand”.
Uber Works, così si chiamerà il servizio parallelo al trasporto privato, consentirà quindi, sempre via app, di ottenere dipendenti a chiamata e a domicilio a seconda delle necessità: dal bodyguard al cuoco, dal cameriere al fabbro. Per ora si parte da Chicago, poi si proverà a Los Angeles, in attesa dello sbarco della società (ormai prossimo) a Wall Street con una quotazione che, dicono Goldman Sachs e Morgan Stanley, potrebbe valere circa 120 miliardi di dollari.

Non solo lavoro: la società, infatti, sta anche sviluppando una serie di altri servizi collaterali con l’obiettivo di ampliare il suo business. Tra questi, pare che sia attualmente in fase di studio il nuovo sistema di consegne a domicilio di pranzi e cene tramite droni. Stando alle ultime indiscrezioni, il lancio commerciale dell'iniziativa è previsto tra circa tre anni.


Voli privati

Per gli imprenditori che viaggiano spesso per lavoro e hanno la necessità di ottimizzare i tempi necessari agli spostamenti è in fase di lancio in Italia il primo sistema di sharing per piccoli voli privati. La piattaforma si chiama FlyFree Airways, sarà gestibile dal web oppure dal cellulare tramite app, e consentirà la condivisione in real time, tratta per tratta, dei voli on demand.
La prima tratta operativa sarà quella che collega Torino, Milano e Roma, con la possibilità di toccare anche gli aeroporti intermedi o vicini e di personalizzare i voli.
Ma l’obiettivo è più ambizioso e prevede, in un secondo momento, di allargarsi anche ad altre rotte.


I mobili “a noleggio” di Ikea

Pensa agli studenti, ai pendolari e a chi si sposta spesso per lavoro, invece, Ikea, il colosso svedese dell’arredamento low cost. In fase di studio, infatti, ci sarebbe un nuovo servizio di noleggio che consentirà dunque di affittare gli arredi scegliendoli tra una gamma specificatamente selezionata di prodotti. Al momento però non sono ancora state definite le modalità di attuazione del servizio, né sono stati svelati dettagli ulteriori sui tempi di realizzazione.


L’Airbnb delle partite di calcio

Intanto, dall’Italia, arriva l’idea di tre studenti universitari che punta a rendere condivisibile anche il divano di casa per assistere alle partite di calcio della serie A e non solo.
Il servizio si chiama Sofan e a breve diventerà anche un’app. Attualmente sulla piattaforma online ci si può iscrivere in qualità di "host", mettendo dunque a disposizione il proprio salotto e la tv per condividere la visione di eventi sportivi con altri tifosi. In questo modo gli host potranno recuperare parte delle spese sostenute per l’abbonamento alla Pay tv.

A cura della redazione di OfNetwork