L’immobiliare riprende quota in Europa, in Italia ancora debolezze strutturali

Dopo dieci anni di crisi, i mercati immobiliari europei hanno ritrovato la strada della ripresa e “anche in Italia la crisi è finita, ma la ripresa nel nostro Paese appare più delicata a causa delle debolezze strutturali” nazionali. Questo il quadro che emerge dall'European Outlook 2018 di Scenari Immobiliari, dal titolo di felliniana memoria “E la nave va”.

Il mercato immobiliare europeo, dopo 10 anni di crisi, ha agganciato la ripresa.
Anche l’Italia sembra uscita dal periodo più buio, tuttavia il nostro Paese presenta ancora qualche criticità.

“In Italia la crisi è finita, ma la ripresa nel nostro Paese appare più delicata a causa delle debolezze strutturali”, ha indicato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, sulla base dei dati dell'European Outlook 2018, dal titolo di felliniana memoria “E la nave va”.

Secondo il rapporto, in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Italia il fatturato immobiliare (valore dei beni scambiati) è previsto in rialzo del 6% quest'anno rispetto al 2016 (quando era sceso dello 0,3%) e dell'8,8% nel 2018 con un balzo in particolare per Spagna (+11,6% le attese per il 2017 e +15,1% per il 2018, dopo +10,5% nel 2016) e Francia (+8,6% quest'anno e +10,5% nel 2018, dopo +2,6% nel 2016).
Anche il mercato in Inghilterra è previsto in recupero (+2,7% le stime per il 2017 e +9% per il 2018, dopo -14% nel 2016), con l'incertezza legata a Brexit che dovrebbe pesare sul mercato in particolare quest'anno, mentre il 2018 sarà migliore. La Germania dovrebbe segnare una crescita del mercato immobiliare del 4,9% nel 2017 e del 6% nel 2018 (+0,7% nel 2016), in linea con l'andamento dell'Italia (+4% nel 2017 e +6,2% nel 2018 dopo +2,7% nel 2016).

Breglia ha precisato, inoltre, che il fatturato immobiliare della Spagna dovrebbe tornare ai livelli precedenti la crisi tra circa due anni, mentre “per l'Italia bisognerà ancora aspettare circa cinque anni se la situazione prosegue così”. Dallo studio emerge comunque che tra il 2000 a oggi il mercato immobiliare italiano è aumentato di quasi il 50%, crescendo più della media europea (quasi +30%). Le attese sono di un consolidamento della ripresa nel nostro Paese con quest'anno un +4,2% nel residenziale, +10,4% nell'alberghiero, +3,1% nel terziario/uffici e +4,2% nel commerciale, mentre per l'industriale non sono attese variazioni.

Sempre nel 2018 Roma dovrebbe superare i livelli dello scorso decennio, mentre Milano assisterà a sviluppi significativi dei prezzi nelle zone centrali. Il fatturato immobiliare in Italia è stimato quest'anno a 118,55 miliardi di euro (+4% rispetto al 2016) e a quasi 126 miliardi nel 2018.

Scenari Immobiliari prevede, inoltre, almeno 630mila compravendite residenziali in Italia nel 2018. I prezzi medi nominali, stabili nel 2017, sono attesi in lieve rialzo nel 2018 (+1,1% per il residenziale, dopo +0,3% nel 2017, +3,1% per gli uffici, +5,7% per Gdo e +8% per retail).
In corso anche una riduzione dei tempi medi di vendita, scesi da 17 a 12 mesi.

A cura della redazione de "Il Sole 24 Ore"