L’invasione dei “robot”

E’ uno dei topic dei nostri giorni: l’intelligenza artificiale. Non più specialità degli sceneggiatori di film di fantascienza, ma realtà tangibile. A Dubai è stato eletto il primo ministro per l'Intelligenza artificiale. l’AI firmata Google sa giocare al gioco da tavola cinese Go. Amazon e Alibaba hanno messo in campo investimenti milionari. In Cina, intanto, c’è il primo medico-robot.

I robot che parlano, pensano e a volte amano come gli esseri umani, svolgendo compiti manuali sono sempre stati al centro delle fantasie degli sceneggiatori di Hollywood. Ma ora i primi esperimenti condotti con successo in varie parti del mondo sembrano confermare il fatto che non si tratti più solo di fantascienza.

E’ notizia degli ultimi giorni che l’intelligenza artificiale di Google ha battuto il campione del mondo di Go, un gioco da tavolo cinese. AlphaGo è il software sviluppato da Google DeepMind, ed è stato il primo sistema computerizzato al mondo in grado di sconfiggere un essere umano.

In Cina, intanto, un computer ha appena superato (con successo) l’esame di abilitazione all'esercizio della professione medica. Il neo dottore virtuale si chiama Xiaoyi e ha ottenuto una votazione di 456 punti, 96 oltre il livello minimo richiesto. Realizzato dalla iFlytech Co. Ltd, il robot dovrebbe, in futuro, essere in grado di raccogliere e analizzare i dati dei pazienti, la loro storia clinica, i referti degli esami, mettendo insieme tutte queste informazioni per formulare diagnosi appropriate, senza bisogno che una controparte umana confermi l’esito.

Non solo: i nuovi “robot” sono anche in grado di nascondere se stessi, simulando in alcuni casi il comportamento umano. Una recente ricerca pubblicata da Science, infatti, ha rivelato che un nuovo tipo di Intelligenza Artificiale è stato in grado di risolvere alcuni tipi di CAPTCHA con una precisione fino al 66,6%. Si tratta di quelle particolari sequenze di lettere e numeri casuali e distorti che, fino ad oggi, servivano proprio per garantire che dietro lo schermo del pc non si nascondesse una macchina ma un essere umano.

Che l’intelligenza artificiale sia uno dei topic del momento lo confermano anche gli ingenti investimenti messi in campo dai principali player che popolano il mercato. Alibaba, il colosso dell’e-commerce cinese, per esempio, ha in mente di investire nel prossimo triennio 15 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, potenziando soprattutto l’Intelligenza Artificiale con l’obiettivo di trovare nuove soluzioni nel campo dei pagamenti, del cloud e della logistica.

Amazon, invece, investirà 1,25 milioni di euro in un polo di ricerca su intelligenza artificiale e robotica: si chiama Cyber Valley e ha sede a Stoccarda, in Germania. Apple ha lanciato nel corso dell’estate una rivista interna dedicata al tema dell’intelligenza artificiale: l’Apple Machine Learning Journal consentirà agli ingegneri di Cupertino di raccontare i progressi, le ricerche e le prospettive della materia.
Mentre Samsung è al lavoro per creare un nuovo centro di ricerca e sviluppo con lo scopo di ampliare gli utilizzi dell’intelligenza artificiale da impiegare in ambito mobile e nella creazione di altri prodotti di elettronica di consumo.

Uno dei paesi del mondo più attivi su questo tema sono gli Emirati Arabi Uniti, che hanno da poco introdotto il primo ministero di Stato per l'Intelligenza Artificiale. Il suo compito sarà quello di creare una giurisprudenza per risolvere le questioni etiche legate all’implementazione di nuove forme di AI.
Ad Abu Dhabi, infatti, è partito l’ambizioso, e un po’ futuristico progetto che prevede la creazione, per il 2057, di una vera stazione di polizia su Marte, gestita da umani, robot e droni.

A Dubai, invece, il governo sta già potenziando la sua piattaforma digitale per offrire servizi generici come il pagamento delle tasse e dei biglietti del teatro, ma anche per chiamare un taxi o un drone con il quale spostarsi. Inoltre, è in cantiere il progetto che porterà all’introduzione dei primi poliziotti robot per il pattugliamento delle strade entro il 2030.

A cura della redazione di OfNetwork