La casa si gestisce (e protegge) via cellulare

Con il nuovo sistema di Amazon si può controllare l'illuminazione, le tapparelle e il riscaldamento di casa anche da lontano, via smartphone. Google Home, con il suo assistente virtuale, permette di ascoltare la musica. Con Philips si accendono le luci a distanza via app. Mentre, chi ha la scatola nera e ci abbina una polizza assicurativa, può controllare anche in video che sia tutto in ordine.

Controllare e gestire l’illuminazione in casa, alzare o abbassare le tapparelle, accendere il riscaldamento prima di rientrare la sera in modo da trovare l’abitazione già calda. Tutto da remoto, via smartphone o tablet. È la nuova frontiera della casa evoluta, o smart home, che trasforma gli elettrodomestici in strumenti intelligenti, controllabili in qualsiasi momento, anche a distanza.
Tra le ultime e più attese novità, per esempio, vi è il servizio introdotto da Amazon e Sonos con la collaborazione della multinazionale svizzera Abb. Le nuove funzioni intelligenti che saranno fruibili con il sistema Abb-free@home sono 65 e potranno essere gestite anche grazie al riconoscimento vocale (inizialmente solo in inglese e tedesco): consentiranno di gestire l’illuminazione e il riscaldamento, ma anche la sicurezza in casa.

Anche l’illuminazione può essere intelligente. Philips, per esempio, ha già lanciato sul mercato Philips Hue, il sistema di illuminazione "smart" da collegare al router di casa per personalizzare la luminosità dell’ambiente, gestendola via smartphone o tramite interruttori wireless e sensori di passaggio.

In occasione della prossima fiera dell’elettronica, l’IFA di Berlino, poi, la casa produttrice ha previsto il lancio di un nuovo software che permetterà la sincronizzazione delle luci con film, videogiochi e contenuti musicali. In questo modo, si potrà creare l’ambientazione della stanza attraverso una luminosità adeguata al film che si sta guardando.

È uno speaker da salotto che riconosce il linguaggio naturale Google Home, l’altoparlante connesso e dotato del sistema di intelligenza artificiale che interagisce con gli altri oggetti “intelligenti” dell’abitazione, riproduce musica su comando indicando il nome della canzone e risponde alle domande cercando la risposta su Google. Inoltre, è previsto a breve il rilascio dell’aggiornamento che consentirà di interagire meglio con l’assistente virtuale, riducendo automaticamente il volume dei brani in riproduzione durante la conversazione con Google Assistant.

Gli oggetti connessi, poi, in alcuni casi, diventano anche strumenti di protezione. Dotando il proprio appartamento di box intelligenti, di sensori e telecamere, infatti, si può controllare da remoto che non ci siano problemi in casa.
Netgear, per esempio, ha ideato Arlo Go, un dispositivo video con telecamera in grado di connettersi alle rete telefonica mobile per registrare e salvare sul cloud ciò che accade in casa quando si è lontani. Ha un sensore di movimento a infrarossi che avvisa in tempo reale qualora un oggetto entrasse nel campo visivo della videocamera. Inoltre, via app si può verificare lo stato della carica delle batterie della videocamera e scorrere i video registrati.

Chi, invece, opta per le polizze assicurative può installare una apposita homebox dotata di sensori in grado di rilevare eventuali anomalie o pericoli, come la presenza di fumo, per esempio, o in caso di allagamento e mancanza di corrente elettrica. La segnalazione viene inviata in tempo reale, mentre una centrale operativa offre assistenza 24 ore su 24 inviando fabbro, idraulico o elettricista, a seconda delle necessità. Il dispositivo, poi, si controlla anche via app: si visualizza lo stato di funzionamento dei sensori, si controlla la carica della batteria e si contatta direttamente la centrale operativa.

A cura della redazione di OfNetwork