La raccolta dei PIR batte le attese, stima per 10 miliardi in un anno

Il Ministero delle Finanze si aspettava una raccolta annua dei PIR (Piani individuali di risparmio) pari a 1,8 miliardi di euro. I risultati raggiunti fino a ora fanno prevedere, invece, che si potrà arrivare a 10 miliardi di euro di raccolta. Per Fabrizio Pagani, responsabile della segreteria tecnica del Ministero delle Finanze, “i PIR sono stati un successo spettacolare in termini di raccolta” e potrebbero incrementare ancora con l’apertura alle società immobiliari.

Secondo i dati diffusi da Assogestioni, i PIR hanno raggiunto a fine settembre una raccolta netta di 7,5 miliardi di euro.
In particolare, nel terzo trimestre la raccolta dei PIR è stata di 2,2 miliardi di euro, contro i 4,2 miliardi del secondo trimestre. Il patrimonio di tali fondi si attesta a 12,2 miliardi di euro ed è “realistica” la stima di una raccolta annua di 10 miliardi di euro.
Lo ha dichiarato Fabrizio Pagani, responsabile della segreteria tecnica del Ministero delle Finanze, in occasione del Coima Real Estate Forum a Milano.
“I PIR sono stati un successo spettacolare in termini di raccolta”, ha ribadito Pagani, indicando che “ci aspettavamo 1,8 miliardi l'anno”, invece, ha continuato, “secondo alcune proiezioni che noi giudichiamo realistiche potremmo arrivare a 10 miliardi l'anno”.

Positivo il giudizio in generale su questo nuovo strumento che permette ai risparmiatori di investire nelle piccole e medie imprese italiane. Sulla stessa linea di Pagani, anche Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni. Per la raccolta sui PIR “si parla di un 2017 molto buono e dal 2018 il numero delle aziende che si apprestano alla quotazione è buono”, quindi “per il 2018 è ragionevole attendersi una cifra analoga al 2017”, ha affermato, indicando che la stima di Pagani di una raccolta di 10 miliardi è plausibile: “Anche noi pensiamo di arrivarci”.  “Come Assogestioni avevamo stimato per i cinque anni successivi di arrivare a 16 miliardi e invece i numeri stanno andando ben oltre le aspettative”, ha aggiunto Corcos, sottolineando che “la cosa che mi ha fatto piacere è vedere che da parte di tutte le istituzioni c'è interesse perché il progetto vada bene. Il risparmio gestito è un'industria sana che rappresenta una realtà importante nel Paese”.

Non si discosta dalla stessa linea Salvatore Rossi, presidente di Ivass. “I PIR sono stati un successo, al di là delle aspettative, che dimostra che c'è voglia da parte delle imprese anche piccole di trovare canali alternativi di finanziamento e voglia dei risparmiatori di investire non solo in strumenti tradizionali ma verso investimenti innovativi. È una direzione giusta che va perseguita”, ha commentato in proposito Rossi.

Un’ulteriore spinta alla raccolta dei PIR ci si aspetta che possa arrivare dall’allargamento alle società immobiliari tra quelle su cui poter investire. C’è stato un primo passaggio parlamentare positivo e ora si attende il secondo.

A cura della redazione de "Il Sole 24 Ore"

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