La spesa si fa online: con la pandemia è boom dell’e-commerc
Lifestyle | 15 maggio 2020

La spesa si fa online: con la pandemia è boom dell’e-commerce

Non era mai successo prima. Con lo scoppio dell’emergenza sanitaria gli italiani hanno scoperto l’e-commerce iniziando ad acquistare online anche prodotti alimentari e vini. Per un aumento della spesa che ha raggiunto, secondo i dati Nielsen riferiti alla settimana immediatamente precedente alla Pasqua, il picco del +178%.

La fase di lockdown ha cambiato le abitudini di spesa degli italiani. È aumentato considerevolmente, infatti, il numero di consumatori che hanno utilizzato i portali di e-commerce per l’acquisto di beni: dai vestiti ai prodotti di bellezza e per la casa, dal cibo per gli animali domestici ai giochi per bambini.
Il dato più rilevante è, però, quello legato all’acquisto di generi alimentari e vini che, secondo i dati rilasciati da Nielsen (società specializzata in analisi e ricerche di mercato), ha registrato un vero boom, arrivando a un aumento del 178% nella settimana immediatamente precedente alla Pasqua. Le lunghe file ai supermercati, le difficoltà negli spostamenti e la paura legata al Covid-19 hanno così portato a un nuovo modo di fare shopping che presumibilmente continuerà ad essere utilizzato anche nei prossimi mesi.

Un nuovo modo di fare acquisti

La spesa si fa in pochi clic: si apre il sito del supermercato di fiducia, oppure l’app, e si selezionano gli alimenti da farsi recapitare a casa. Con pagamento in anticipo, con carta di credito o altre forme di pagamento elettronico, per evitare contatti. Anche se attualmente si riscontrano ancora problemi su delivery e logistica.
Anche le catene più grandi di supermercati, infatti, si sono trovate impreparate al boom di richieste online. Trovare un cosiddetto “slot”, una data e un orario prestabiliti per la consegna, è risultato molto spesso impossibile. Serve, quindi, armarsi di buona pazienza. Alcune catene hanno scelto di creare canali preferenziali per persone più deboli o in difficoltà: dagli over 65 ai disabili, ma anche le donne in gravidanza o chi ha figli molto piccoli.

Ad attrezzarsi sono stati anche i piccoli negozi che hanno puntato su ordini online, al telefono o anche via WhatsApp, per recapitare a casa cassette di frutta o verdura, prodotti di macelleria e beni di prima necessità. Un modo questo, per i consumatori, per supportare i commercianti locali e aiutarli a superare il periodo di crisi.

A cambiare, poi, non è solo la modalità con cui si fa shopping ma anche ciò che viene acquistato. Ad esempio, sono previsti aumenti – secondo i dati del Consorzio Netcomm sul digital retail – per formule come i kit per cucinare a casa i piatti dei ristoranti, trovando già tutto l’occorrente nel box. Hanno registrato un boom anche i prodotti di base, come farina e lievito, per la preparazione fai da te di dolci e pane.

La frontiera del click and collect

Non solo, però, consegna a domicilio. Un’altra formula che sta prendendo piede è quella del “click and collect”, già sperimentato da tempo ad esempio nei negozi di alcune grandi catene di abbigliamento. Funziona così: i prodotti necessari si selezionano sempre su sito o via app e si paga con carta o con uno dei wallet digitali, ad esempio Apple Pay o Google Pay. La spesa, però, in questo caso si ritira direttamente presso il negozio. Sempre mantenendo le distanze di sicurezza e rispettando tutte le norme.

A cura della redazione di "OfNetwork"

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