Le ultime “follie” della sharing economy

Ormai tocca quasi ogni aspetto della vita quotidiana. Non solo appartamenti, biciclette o corse in auto verso una stessa destinazione. Le app di condivisione sono in aumento: c’è chi “spartisce” il giardino di casa per montare la tenda o il camper, ma anche per organizzare feste. Chi, come Tobevy, permette di creare gruppi d'acquisto per risparmiare sulla spesa. E chi, con SailSquare, mette in comune anche le vacanze in barca.

La sharing economy, cioè l’economia della condivisione, ha sempre più successo, grazie al suo modello circolare che consente a chiunque di mettere a disposizioni degli altri le proprie competenze o le proprie risorse.
Sono tantissime le start up di questo settore nate negli ultimi cinque anni, in totale 195 (26 in Italia), che hanno raccolto in un biennio un totale di 4 miliardi di euro.
La maggior parte opera nel settore della mobilità, in cui il concetto di sharing economy è nato, ad esempio consentendo di prendere a noleggio nella maggior parte delle città biciclette e auto. Oppure di condividere il viaggio in auto con altri passeggeri, per dividerne i costi. Anche se il caso più conosciuto è lo scambio e la condivisione di case mediante piattaforme ad hoc, in primis la conosciutissima Airbnb.

Ora, però, la sharing economy si è evoluta toccando ormai quasi ogni aspetto della vita quotidiana e portali e app di condivisione sono in costante aumento.

GIARDINO DI CASA

Tra le ultime “follie” della sharing economy c’è GardenSharing, piattaforma in cui gli utenti scelgono di spartire il giardino di casa.
Il meccanismo è simile a quello di Airbnb e delle altre piattaforme del genere: viene messo a disposizione uno spazio per dormire, ma in questo caso non si tratta di una stanza in più da mettere in affitto ma di uno spazio verde. Ecco, quindi, che anche camperisti, backpackers e amanti del campeggio possono trovare grazie alla sharing economy il posto migliore in cui soggiornare con il loro camper o la tenda. E si può anche optare per una sistemazione già pronta come una casa in legno o una casa sull’albero.

ACQUA E BEVANDE

È un gruppo di acquisto in versione 2.0 Tobevy, marketplace di acqua e bevande nato per aiutare gli utenti ad abbattere i costi di questi prodotti.
Online è possibile aggregare, infatti, il proprio ordine di acquisto con quello di altri utenti che risiedono nelle vicinanze, attualmente solo nella città di Torino. Il prezzo è collegato al numero di ordini all’interno della stessa area geografica: più aumentano le richieste e più il prezzo si abbassa. La consegna è sempre gratuita e garantita in una fascia oraria di due ore.
Utilizzando Tobevy, oltre a risparmiare denaro, si riduce anche l’inquinamento perché con l’aggregazione viene utilizzato solo un furgone per tutte le consegne nella stessa zona, con risparmi fino al 90% sull’impatto ambientale.

BARCHE E YATCH

Contro ogni aspettativa, la “sharing economy” è anche riuscita ad approdare nei settori legati ai beni di lusso, portando anche qui la sua idea di condivisione.
Ad esempio, nel mondo delle barche, approfittando di quei proprietari stanchi di lasciare la barca a vela ferma in porto per un lungo periodo dell’anno. Grazie alla startup milanese Sailsquare, skipper qualificati e utenti che non vedono l’ora di salpare si possono mettere in contatto. Basta scegliere se partire da soli o in gruppo, prendendo parte a uno dei viaggi già organizzati e scegliendo sul sito i compagni giusti, e il viaggio in pochi clic è organizzato.

A cura della redazione di OfNetwork

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