Lo shopping post pandemia è smart. Ecco perché
Lifestyle | 14 luglio 2020

Lo shopping post pandemia è smart. Ecco perché

Sono emersi durante la crisi sanitaria. E, stando ai risultati di una recente ricerca di Mastercard, sono destinati a trasformare le nostre abitudini di acquisto in modo duraturo. I servizi hi-tech più utilizzati sono quelli per la gestione delle code, per individuare il momento ideale per andare a fare i propri acquisti, quelli di comparazione delle migliori offerte sul mercato e per l'automazione del punto vendita.

Dopo il lockdown, che ha visto un boom dei portali e-commerce, si torna a fare shopping anche nei negozi fisici. Con un’esperienza di acquisto, però, trasformata dalla pandemia e resa più digitale e smart. Gli esercenti, infatti, allineandosi alle esigenze dei consumatori, iniziano a considerare la tecnologia come un valido aiuto per risparmiare tempo e semplificarsi la vita. È quanto emerge dalla ricerca “Paying digital, living digital: evoluzione dello stile di vita degli italiani prima e dopo il Covid-19” realizzata da Mastercard in collaborazione con AstraRicerche.

I servizi smart nei negozi

La “nuova normalità” ha portato, quindi, i negozi a ripensare i processi di vendita prima di tutto mettendo a disposizione strumenti, via web e smartphone, per la gestione delle code nell’ottica di evitare assembramenti. Secondo la ricerca di Mastercard, il 68,6% degli italiani intervistati non vuole più rinunciare a questa tecnologia.
E sono state ideate anche soluzioni che i clienti possono sfruttare ancora prima di uscire di casa. Ad esempio, per comparare le migliori offerte sul mercato (non solo di grandi catene ma anche di piccoli commercianti) e scegliere il prezzo più conveniente o per individuare il momento ideale in cui uscire per fare shopping. Ed emerge anche come sia ora utile, per i consumatori, poter verificare in anticipo la reale disponibilità dei prodotti. Mentre lato esercenti si punta su una maggiore automazione del punto vendita ad esempio con l’installazione di soluzioni smart per la scaffalatura o l’evoluzione della cassa per accettare pagamenti innovativi e senza contatto. 

Soluzioni a distanza

Con l’obiettivo di garantire il distanziamento sociale gli store stanno anche lavorando a soluzioni per trasformare alcune delle tradizionali esperienze fisiche in virtuali. Così, ad esempio, ci sono negozi di abbigliamento che iniziano a proporre consulenze video con un personal shopper per scoprire, in anticipo e a distanza, gli abiti più adatti da acquistare. E sfruttando l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, alcuni importanti brand sono al lavoro per creare una sorta di camerino online per provare virtualmente gli abiti.


A cura della redazione di OFNetwork

 

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