Monopattini elettrici e hoverboard. La mobilità nella città smart è
Lifestyle | 13 agosto 2019

Monopattini elettrici e hoverboard. La mobilità nella città smart è "micro"

Torino e Milano sono quasi pronte. E stanno iniziando a sperimentare l’utilizzo di monopattini, hoverboard e monowheel elettrici per gli spostamenti in città, con tanto di segnaletica stradale dedicata. Intanto, sono in arrivo anche le prime startup di sharing: da Helbiz, specializzata in monopattini, a Bird che nasce negli USA e per ora è in fase di test a Milano.

Sono l’ultima frontiera della mobilità cittadina “smart”, perché sono agili, silenziosi ed ecologici. E i giovani, soprattutto i millennials e i rappresentanti della generazione Z, attenti alle sorti dell’ambiente e impegnati in una campagna di sensibilizzazione all’eco-sostenibilità, sembrano apprezzarli molto. Sono i nuovissimi sistemi di “micro-mobilità”, come monopattini elettrici, ma anche hoverboard, skateboard e segway, utilizzati per lo più per fare piccoli spostamenti quotidiani nel traffico cittadino. E di recente stanno iniziando a prendere piede anche nelle nostre città.

Come spesso capita, l’innovazione tecnologica procede più velocemente delle normative atte a controllarla e a metterla in pratica. Infatti, fino a pochi giorni fa l’utilizzo di questi micro-mezzi di trasporto era vietato. Ma dal 27 luglio 2019 è entrato ufficialmente in vigore il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ne regolamenta la circolazione, dando quindi il via libera ai comuni italiani per effettuare i primi test su strada.

Le prime città ad essere pronte a sperimentare (per un solo anno) questi nuovi mezzi di trasporto mono-conducente sono Torino e Milano, che hanno infatti stabilito che la loro circolazione sarà concessa nelle aree pedonali e a velocità ridotta, ma resterà vietata su strade con il pavè e nelle corsie preferenziali. Ma solo a patto che la velocità del mezzo non superi i 6 chilometri orari su piste e percorsi ciclabili e ciclopedonali. Mentre nelle Zone 30, da quanto sarà predisposta l’apposita segnaletica, si dovrà rispettare un limite di velocità di 20 chilometri orari.

Chi volesse provare i nuovi servizi di micro-mobilità, può già servirsi di alcuni player della mobility sharing free-floating che stanno iniziando a comparire anche nelle nostre città.

Tra questi, per esempio, vi è Helbiz (vedi foto in alto), un servizio di sharing nato nel 2017 a New York ma dall’idea di un fondatore italiano, che permette di noleggiare monopattini elettrici a Milano, Roma, Pisa e Firenze. A breve la startup si appresta a colonizzare anche Capri, Trieste, Torino, Padova, Reggio Emilia, Cesena e Parma. Tra le novità, poi, è da poco approdato a Milano il marchio Circ, i cui monopattini sono stati realizzati in modo da rispettare le caratteristiche previste dal nuovo decreto in termini di limite di velocità massima. Mentre Bird, la startup di Santa Monica attiva dal 2017, è attualmente in fase di test a Milano e a Roma, grazie alla partnership tra Enel X e Bird Rides Italy, ramo italiano della società.

A cura della redazione di OfNetwork

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