Nel 2017 è stata di 355 euro la rata media mensile rimborsata dagli italiani

Nel 2017, ogni mese gli italiani hanno rimborsato rate per un importo pari a 355 euro. Più del 43% dei contratti di finanziamento attivi è rappresentato da prestiti finalizzati ma quasi un quarto sono mutui.

Nel 2017 i dati relativi al credito in Italia mostrano, a livello nazionale, un indebitamento residuo – inteso come somma degli importi pro-capite ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – pari a 33.835 euro (in calo dell’1,8% rispetto al 2016). Sulla media hanno un peso rilevante i mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie.

La rata media mensile rimborsata, per i contratti di credito rateali attivi, ammonta a 335 euro, con una flessione dell’1,5% in confronto all’anno precedente.

L’elaborazione dei dati disponibili in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie gestito da Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie, è stata realizzata da Mister Credit, l’area di Crif che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori.

“Pur mantenendosi pressoché stabili sia la rata media, sia l’indebitamento residuo, l’allargamento della platea dei cittadini che si rivolgono alle aziende di credito per finanziare i propri consumi o per l’investimento sulla casa (in crescita del +4,9% rispetto all’anno precedente) mostra una elevata sostenibilità finanziaria complessiva, con gli indicatori di rischiosità per il credito alle famiglie che risultano in costante contrazione”, commenta Beatrice Rubini, direttore della linea Mister Credit di Crif.

Al primo posto come tipologia di finanziamenti presenti all’interno del portafoglio delle famiglie ci sono i prestiti finalizzati, destinati all’acquisto di beni e servizi quali auto, moto, elettronica ed elettrodomestici, articoli di arredamento, viaggi, che hanno un peso – in termini di numerosità – pari al 43,6% del totale (+0,8% rispetto all’anno precedente).

Al secondo posto troviamo i prestiti personali con una incidenza pari al 34,0% (+0,1%).

I mutui per acquisto di abitazioni hanno sono il 22,4% del totale. “Indubbiamente nel corso del 2017 il comparto dei mutui e dei prestiti ha beneficiato di un costo del denaro ancora basso, che ha determinato tassi di interesse applicati estremamente appetibili per i consumatori” aggiunge Beatrice Rubini, spiegando che “al contempo, il progressivo miglioramento delle condizioni economico-finanziarie delle famiglie, in virtù di un mercato del lavoro in ripresa e dell’aumento del reddito disponibile, ha favorito l’irrobustimento della domanda di credito per sostenere progetti di spesa sovente rinviati durante gli anni precedenti. Lo scenario che si sta delineando in questo inizio d’anno lascia prevedere che anche nel 2018 i flussi di nuovi crediti continueranno a crescere, grazie a un’elevata sostenibilità del debito e a tassi di rischiosità destinati a ridursi ulteriormente”.

A cura della redazione de “Il Sole 24 ore”