I criteri di erogazione dei prestiti alle imprese sono rimasti invariati nel quarto trimestre del 2019
Prestiti e mutui | 21 febbraio 2020

Nel quarto trimestre 2019 sono rimasti invariati i criteri di erogazione di prestiti alle imprese

Negli ultimi tre mesi del 2019, i criteri di erogazione dei prestiti alle imprese sono rimasti invariati. Lo si rileva dai dati nazionali dell'indagine sul credito bancario nell’area dell’euro diffusi dalla Banca d'Italia.

I criteri di erogazione dei prestiti alle imprese sono rimasti invariati nel quarto trimestre del 2019. Il dato è emerso dai dati nazionali dell'indagine sul credito bancario nell’area dell’euro diffusi dalla Banca d'Italia.

Secondo l’istituto di Via Veneto, l’effetto espansivo della pressione concorrenziale tra le banche ha compensato il contributo moderatamente restrittivo esercitato dal maggior rischio percepito. Le politiche di offerta applicate ai prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno registrato un ulteriore lieve allentamento.

I termini e le condizioni generali si sono mantenuti sostanzialmente stabili per i finanziamenti alle imprese mentre sono lievemente migliorati per i mutui alle famiglie. Per il trimestre in corso gli intermediari prevedono che le politiche di offerta rimangano invariate sia per le imprese sia per le famiglie.

Inoltre la domanda di prestiti da parte delle imprese è rimasta sostanzialmente invariata; il basso livello dei tassi di interesse avrebbe esercitato un contributo espansivo. La domanda di mutui delle famiglie è, invece, lievemente aumentata. Per il primo trimestre del 2020, aggiunge Banca d'Italia, la domanda di prestiti da parte delle imprese si rafforzerebbe mentre quella da parte delle famiglie resterebbe invariata.

 

A cura della redazione de "Il Sole 24 Ore"