Pepp: l’Europa pensa alle pensioni. Ecco come.

Grandi novità in arrivo nel 2019 per l'Unione Europea. La più attesa e la più discussa? Certamente riguarda i Pepp (Pan European Personal Pension) i prodotti pensionistici paneuropei, la cui creazione è stata approvata nel giugno del 2017 dalla Commissione europea. Ecco come funzionano. E quanto costano.

E’ una delle novità più attese, e certamente più discusse, nell’industria del risparmio gestito e della previdenza complementare. Anche se per ora si sa ben poco a riguardo. I Pepp, Pan European Personal Pension, cioè letteralmente i primi prodotti pensionistici paneuropei arriveranno in tutta Europa nel 2019.
Con due importanti obiettivi:

  1. Il primo, dichiarato, è quello di creare un primo vero mercato unico delle pensioni individuali, promuovendo al tempo stesso la concorrenza tra i fornitori. I nuovi fondi europei, infatti, saranno caratterizzati dagli stessi standard in tutta l’Ue e saranno dunque trasferibili all’interno dell’Unione. Questo significa che si potranno sottoscrivere ovunque potendo godere delle condizioni più favorevoli presenti all’interno dell’Unione in termini di riscatto. Mentre, ogni cinque anni, sarà possibile cambiare il fornitore anche a livello transfrontaliero e a costi più contenuti, scegliendo tra varie opzioni di risparmio.
  2. Il secondo obiettivo, ben più ambizioso, invece, è quello di realizzare uno strumento aggiuntivo che permetta di risolvere almeno parzialmente il problema legato alla sostenibilità della spesa pensionistica pubblica.

Ma cosa sono i fondi pensione europei? E come funzioneranno davvero?

Quanto costeranno

Per il momento non si sa ancora nulla sull’effettivo costo dei nuovi fondi paneuropei, sulle commissioni applicate, sugli eventuali rendimenti.
Ma la proposta di regolamento della Commissione Europea è stata accompagnata da una raccomandazione sul trattamento fiscale dei prodotti pensionistici che incoraggia gli Stati membri a estendere anche ai PEPP i benefici fiscali in essere per i prodotti individuali già disponibili. Una cosa, importante, però, si sa già: il capitale investito sarà garantito. Ciascun PEPP dovrà, infatti, offrire un’opzione di default, tale da assicurare la protezione nel lungo termine del capitale. 

Dove acquistarli

Una volta che saranno approvati e ufficialmente operativi, poi, i Pepp potranno essere offerti da banche, assicurazioni, società di gestione, imprese di investimento sulla base di un’autorizzazione preventiva centralizzata a livello europeo (EIOPA), sentita l’autorità di vigilanza nazionale. Andando ad aumentare la concorrenza tra gli intermediari, almeno nelle intenzioni della Commissione, e portando ad una conseguente riduzione dei prezzi dei prodotti attualmente in circolazione, come fondi pensione aperti, fondi negoziali, PIP e piani previdenziali assicurativi.

Come saranno approvati

Sebbene non siano ancora operativi, i tempi per l’entrata in vigore dei nuovi strumenti previdenziali potrebbero essere piuttosto ravvicinati. I nuovi fondi pensionistici ad adesione volontaria, la cui creazione è stata approvata nel giugno del 2017 dalla Commissione europea, infatti, saranno istituiti esclusivamente sulla base del Regolamento, che dovrà essere approvato dal Consiglio Europeo (a maggioranza qualificata) e dal Parlamento europeo.
Ciò vuol dire che sarà immediatamente applicabile in tutta l’Ue, evitando dunque che ogni singolo Stato recepisca la normativa, come succede invece di norma per le direttive. E questo step potrà avvenire, si pensa, già nel 2019. Il 15 giugno scorso, infatti, la rappresentanza permanente al Consiglio europeo ha approvato il testo di compromesso della Presidenza sulla proposta di Regolamento della Commissione europea. Il Regolamento, quindi, dovrebbe vedere la luce già all’inizio del 2019.

Chi potrà sottoscriverli

Rivolti a studenti e lavoratori dipendenti o autonomi, inoltre, i Pepp si affiancheranno agli strumenti previdenziali nazionali e potranno essere scelti in modo volontario con l’obiettivo di portare il sottoscrittore a costruirsi una pensione di scorta che sia valida su tutto il territorio europeo.
Stando alle informazioni diffuse, i risparmiatori saranno costantemente informati sul risparmio maturato, sui costi e le commissioni associate. Inoltre, saranno forniti, in fase di sottoscrizione, documenti informativi altamente standardizzati.

A cura della redazione di OfNetwork

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