Private Equity: 2018 da mega operazioni in Italia, record per beni di consumo

Il 2018 del private equity in Italia è stato caratterizzato da quattro operazioni superiori al miliardo di euro e da un forte numero di investimenti nei beni di consumo: 63 operazioni per 3,8 miliardi di euro di valore. È quanto emerge dal report pubblicato dallo studio legale Gatti Pavesi Bianchi in collaborazione con Unquote.

Nel settore del private equity, nel 2018 in Italia sono stati conclusi 149 deals (+28% sul 2017 in termini di volume) per un valore complessivo di 17,6 miliardi di euro.

Quattro operazioni hanno superato il miliardo di euro e come comparto, la parte del leone l’ha fatta quello dei beni di consumo: 63 operazioni per 3,8 miliardi di euro di valore in totale. I dati sono stati raccolti nel report pubblicato dallo studio legale Gatti Pavesi Bianchi in collaborazione con Unquote.

Tra le cinque principali operazioni la leadership è di Cvc su Recordati, seguita da Global Infrastructure Partners su Italo, F2i su Rtr, Partners Group su Megadyne e Bain Capital su Italmatch. Secondo la banca di investimento Baird, le società italiane sono valutate in media un multiplo di 10.2x riconosciuto in sede di entrata dell’investimento dagli acquirenti e il prezzo elevato offre l'occasione ai soci per uscire dal capitale.

L'incertezza economica e politica rappresenta una sfida per il private equity in Italia, tuttavia, si è creato comunque uno spazio per gli operatori per imporsi come sponsor e fornitori di capitale delle imprese.

"Il cambiamento demografico all'interno delle imprese familiari in Italia ha creato la necessità non solo di una nuova leadership, ma anche di investitori che possano aiutarle a proteggere i loro lasciti e a navigare nella globalizzazione e nella digitalizzazione” ha commentato Gianni Martoglia, Equity Partner di Gatti Pavesi Bianchi, sottolineando che “la globalizzazione consente ai capi famiglia di diversificare le loro partecipazioni anche fuori dall'Italia come copertura in un periodo meno favorevole alle imprese nella politica del paese. In questo senso, gli operatori di private equity hanno dimostrato di essere partner ideali per soddisfare questi requisiti”.

A cura della redazione de “Il Sole 24 ore”