Le polizze protezione del creditore proteggono chi ha sottoscritto il mutuo in caso di premorienza, incidenti e perdita del lavoro.
Prestiti e mutui | 24 ottobre 2016

Proteggere il mutuo con una polizza. Ecco come fare

Un debito contratto per un periodo lungo e per cifre rilevanti come un mutuo è un rischio per la famiglia che può essere eliminato con una polizza il cui premio si può pagare insieme alla rata mensile. E ha lo scopo di tutelare il sottoscrittore di un finanziamento, in caso di morte, malattia o invalidità permanente. In alcuni casi, poi, tutela anche per la perdita dell’impiego. Sono una sicurezza in più per la famiglia. L’assicurazione a protezione del credito conviene davvero? E quanto costa?

Sulla casa acquistata col mutuo è obbligatoria una polizza assicurativa, quella che per comodità viene chiamata “scoppio e incendio”. Ma oggi, in tempi di incertezze, il consiglio è la sottoscrizione di una seconda polizza, facoltativa, che protegge non la casa, bensì la persona che si è impegnata a pagare, rata dopo rata, il mutuo.
Può essere una buona idea, soprattutto per chi ha famiglia, perché mette al sicuro da diverse avversità, dalla premorienza all’incidente d’auto fino alla perdita del lavoro. Oggi, poi, sottoscrivere la CPI, dall’inglese “Creditor Protection Insurance”, può costare meno di un tempo, per due motivi.
Primo, quasi tutte le offerte prevedono che il premio sia incluso nel montante a un tasso identico del mutuo, più basso quindi rispetto al prestito.
Secondo motivo, le offerte da parte di compagnie assicurative, anche online, sono numerose e, di conseguenza, è più facile trovare soluzioni adatte alle proprie esigenze.
D’altra parte, però, ci sono almeno tre variabili da considerare: la prima è che la mancata sottoscrizione della polizza potrebbe inficiare la concessione del mutuo, soprattutto se si tratta di persone senza le garanzie richieste; la seconda è che le offerte sono numerose, ma anche molto differenti tra di loro e compararle può essere un compito difficile.
C’è infine la possibilità che la polizza offerta sia quella di una compagnia consigliata dalla banca: in questo caso è bene fare riferimento a questa come prima istanza valutando caso per caso, perché potrebbero esserci alcuni vantaggi tra cui, in via promozionale, la riduzione dello spread sul tasso applicato.

Come si calcola il premio e cosa assicura
Il premio di una polizza CPI viene calcolato con una percentuale sull’importo del credito. Questa percentuale è determinata in relazione al capitale assicurato, alla durata del contratto, all’età, al sesso, alla professione e all’eventuale attività sportiva svolta dall’assicurato: ad esempio il premio sarà più caro se il contraente ha un lavoro a tempo determinato oppure se è un fumatore o se pratica il parapendio.
Ci sono prodotti che coprono avversità come incidenti d’auto e altri che prevedono alcune ciambelle di salvataggio, cioè il salto rata, in caso di perdita dell’impiego. Tra le varie offerte c'è la polizza TCM, che sta per "Temporanea Caso Morte", che prevede sempre l'estinzione completa dell'importo residuo del mutuo. In questo caso possono esserci alcune variazioni: ad esempio, un premio pari a una percentuale del debito residuo versato annualmente, oppure una  garanzia con un capitale predefinito che raddoppia o triplica in caso di decesso dell’assicurato rispettivamente per infortunio o incidente stradale.
Ma quanto costa effettivamente questa polizza? Nel caso di un mutuo di 100mila euro restituibili in 15 anni, il premio complessivamente può variare dai 2mila ai 9mila euro, una forbice molto ampia. Dipende dalla situazione del creditore, dalle tipologie di protezione e anche dalla compagnia, meno cara se online. Si tratta comunque sempre di cifre basse, se considerate mensilmente (rispettivamente 12 o 50 euro al mese).

A cura della redazione di "OfNetwork"