Sicurezza e trasparenza bancaria. Ecco cosa cambia con la PSD2

Entrata in vigore a inizio anno, la direttiva europea relativa ai sistemi di pagamento mostrerà i suoi effetti solo a partire dal 2019. A settembre banche e Poste Italiane avranno l’obbligo di consentire l’operatività sui conti a soggetti terzi autorizzati dai clienti. Ma con benefici, assicurano gli operatori, in termini di sicurezza e trasparenza. Punto per punto tutte le novità.

È entrata in vigore a gennaio 2018 ma sarà completamente operativa da settembre 2019 la nuova direttiva europea relativa ai sistemi di pagamento che segna una vera rivoluzione in questo settore. Ecco di cosa si tratta e quali saranno gli effetti sui clienti delle banche.

Cos’è la PSD2

PSD2 è l’acronimo di Payment Services Directive 2, il nuovo aggiornamento della direttiva europea per la regolamentazione dei pagamenti.

Nato con l’obiettivo di creare un mercato unico, include anche i cosiddetti digital payments, quelli effettuati ad esempio tramite app o siti mobile. L’obiettivo è offrire ai clienti più protezione, trasparenza e sicurezza (soprattutto  online) ma anche elevare il livello di concorrenza, fornendo più possibilità di scelta agli utenti.

La più importante novità della PSD2 è infatti la possibilità per i clienti che dispongono di un conto online o che hanno sottoscritto un contratto di home banking, di accedere alle informazioni e alle rendicontazioni del conto oppure di effettuare pagamenti e transazioni anche appoggiandosi alle soluzioni offerte da terze parti autorizzate.
Questi nuovi fornitori prendono il nome di PISP (Payment Initiation Service Providers) ed è il cliente che sceglie se autorizzarli o meno a richiedere all’istituto di credito informazioni per effettuare operazioni, dando così loro accesso a dati come il saldo del conto e i movimenti.


In questo modo, la PSD2 apre le porte a nuovi protagonisti come le società FinTech e i grandi colossi come Apple, Amazon e Google.
L’obbligo per le banche e per Poste Italiane di consentire a questi soggetti terzi di operare, previa autorizzazione dei consumatori, sui conti partirà a settembre 2019. 

Sicurezza e trasparenza per i clienti

La disponibilità per i nuovi fornitori di accedere ai dati relativi ai conti e ai movimenti dei clienti prevede che vi siano adeguati livelli di sicurezza e trasparenza, in modo da evitare agli utenti che si aprono a questi nuovi servizi rischi legati alla privacy o a eventuali frodi.

L’EBA (European Banking Authority), l’authority bancaria europea, è così al lavoro per la creazione di un registro elettronico in cui saranno inseriti i PISP e gli AISP (gli aggregatori di dati che potranno fornire servizi per avere una visione d’insieme delle finanze di un utente) che avranno l’autorizzazione ad operare in UE nell’ambito della direttiva PSD2.
In questo modo, una maggiore sicurezza sarà garantita al consumatore perché la banca potrà consultare la reale presenza del fornitore nel registro e solo in tal caso dare l’autorizzazione per disporre un pagamento o per accedere ai dati del conto corrente.

Per ridurre il rischio di frode nei pagamenti elettronici, inoltre, la PSD2 prevede l’utilizzo della Strong Customer Authentication che implica una maggiore sicurezza in termini di autenticazione di un’operazione. Questa, infatti, può avvenire solo con la combinazione di almeno due strumenti tra i seguenti tre:

  1. Knowledge” (conoscenza), la password o il Pin che solo l’utente conosce
  2. Possession” (possesso), qualcosa in possesso dell’utente come uno smartphone od una chiavetta/token
  3. Inherence” (conoscenza) che contraddistingue l’utente come ad esempio la sua impronta digitale o, in generale, i dati biometrici.

Sempre in termini di frodi o furto, con la nuova direttiva la franchigia che il cliente era costretto a pagare a seguito di una spesa non riconosciuta scende da 150 a 50 euro.

A cura della redazione di OfNetwork

Tutte le novità per la sicurezza dei tuoi pagamenti con la PSD2

Tutte le novità per la sicurezza dei tuoi pagamenti

Per poter ottemperare ai requisiti della PSD2 e garantire una maggiore sicurezza al cliente in fase di login e dispositiva, Deutsche Bank ha adeguato le procedure di autenticazione che prevedono l’inserimento di una password e di un codice dinamico e univoco dell’operazione.

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