Siglata intesa Confindustria-Borsa Italiana per il progetto Elite

L'intesa Confindustria-Borsa Italiana punta a promuovere il programma Elite fra le associazioni territoriali di Confindustria per offrire alle imprese italiane ad alta potenzialità di crescita un percorso di sviluppo altamente innovativo. L'obiettivo è fornire gli strumenti per uno sviluppo organizzativo e manageriale che punta a rafforzare la governance, aumentare la propria capacità di internazionalizzazione e renderle pronte a raccogliere capitali anche sui mercati internazionali.

Confindustria e Borsa Italiana hanno siglato un accordo per rafforzare il programma Elite. L’intesa è stata presentata nella sede dell’Unione industriale di Torino dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e dall’amministratore delegato di Borsa Italiana e presidente di Elite, Raffaele Jerusalmi.
L’intesa punta a rafforzare la promozione del programma Elite attraverso i 24 Elite Desk presenti nelle unità territoriali dell’associazione degli imprenditori dal 2015 e prevede che 1.000 imprese associate a Confindustria entrino a far parte del programma che si rivolge a tutti gli associati di Confindustria in possesso dei requisiti necessari.

La community Elite oggi conta oltre 460 società provenienti da 25 Paesi diversi con ricavi aggregati di circa 39 miliardi di euro e 170.000 posti di lavoro impiegati. “Questa è un’occasione importante per riflettere sull’accesso delle nostre imprese ai mercati finanziari e dei capitali e soprattutto per confrontarci sulla strada dello sviluppo che il sistema produttivo deve imboccare”, ha commentato Vincenzo Boccia, sottolineando che il programma Elite “è determinante in questo quadro, perché crescere è anche un processo qualitativo, mai solo quantitativo”. Il presidente di Confindustria ha spiegato di voler “trasformare Elite in una vetrina internazionale per chi intende investire nelle imprese italiane eccellenti”.
In particolare, ha aggiunto che “il protocollo mette in moto strumenti per le aziende associate perché possano crescere senza debito intercettando flussi di finanza. Vogliamo che Borsa Italiana diventi la seconda casa delle imprese: un grande matrimonio tra istituzioni nell'interesse del Paese. Vogliamo usare la finanza come leva strategica per la crescita. Il ruolo di Confindustria è informativo e formativo e gli Elite Desk istituiti presso le nostre associazioni si trasformano: non sono più lì ad attendere che qualche imprenditore chieda informazioni, ma vanno a individuare quali tra le aziende associate possiede i parametri per entrare in Elite spingendole a entrare nel progetto”, ricordando che “Elite non riguarda necessariamente società che si vogliono quotare, anzi noi consigliamo anche alle imprese che non hanno nell'immediato la necessità di aprire il proprio capitale di fare questo percorso perché poi si ritroveranno con una finestra per crescere senza debito”.

Per Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana e presidente Elite, “la crescita delle piccole e medie imprese del nostro Paese richiede uno sforzo di sistema e, quindi, siamo convinti che la collaborazione siglata sia di fondamentale importanza”, sottolineando che “questo accordo sarà di sostegno a tutte le imprese eccellenti e competitive diffuse su tutto il territorio nazionale”.

A cura della redazione de “Il Sole 24 Ore”.