Lifestyle | 05 luglio 2018

"Sono il tuo psicologo. Mi chiamo Woebot e sono un software”

Secondo l’americana Gartner entro il 2020 oltre il 50% delle medie e grandi imprese di tutto il mondo avranno attivo un proprio chatbot, uno di quei software progettati per sviluppare una conversazione con un essere umano. Alcuni sono già disponibili. Come Woebot che offre aiuto psicologico su facebook per smettere di pensare in negativo. Con Alfonsino, sempre tramite Messenger (la chat di facebook), invece, si ordina cibo.

Secondo Gartner, la multinazionale americana leader nella consulenza strategica, entro il 2020 oltre il 50% delle aziende di medie e grandi dimensioni avrà implementato un proprio servizio di chatbot. Con notevoli benefici per il business.
In effetti, si tratta di un fenomeno in costante crescita. Le novità, sempre più curiose, sono quasi all’ordine del giorno. E tutte hanno in comune l’obiettivo di migliorare la user experience per i consumatori finali. Ma come funzionano questi servizi?

Per capirlo è necessario fare un passo indietro. I chatbot, o chatterbot, sono un particolare tipo di software ideato e progettato per simulare una conversazione reale con un essere umano attraverso il pc. Dotato di intelligenza artificiale, infatti, il chatbot è capace di emulare il comportamento dell’uomo, riconosce il linguaggio naturale dell’interlocutore in carne e ossa e fornisce risposte coerenti e precise sulla base dello stesso linguaggio.
Non tutti i chatbot hanno lo stesso livello di abilità. Alcuni, molto più semplicemente, riconoscono alcune parole chiave e forniscono risposte pre-elaborate dal sistema. Altri, invece, grazie all’AI interagiscono con i clienti a tutti gli effetti, sul modello dei più famosi sistemi di intelligenza artificiale: Google Assistant di Google o Siri di Apple.

In una prima fase iniziale di diffusione i chatbot sono stati utilizzati per lo più nell’ambito del servizio clienti. Poi, però, l’evoluzione ha portato alla nascita di servizi completamente nuovi.
È il caso, per esempio, di Woebot. Un chatbot gratuito, disponibile e utilizzabile da tutti su facebook e creato con l'intelligenza artificiale che fornisce aiuto psicologico ai cyberclienti, aiutandoli a smettere di pensare negativamente.
Creato dalla psicologa Alison Darcy dell’università californiana di Stanford, Woebot offre una terapia personalizzata, parla e discute proprio come un terapeuta. Per il momento disponibile solo in lingua inglese, può essere consultato semplicemente inviando tramite facebook un messaggio alla pagina dedicata al servizio.

Sempre sul social network più famoso del mondo è presente il chatbot Alfonsino dedicato alle consegne a domicilio e con il quale è possibile ordinare la cena tramite Messenger, il servizio di messaggistica istantanea di facebook. Basta aprire la chat con Alfonsino per procedere all’ordine. Anche se, per il momento, si tratta di un servizio disponibile solo in Campania.

A Milano, invece, il comune ha lanciato Chiara, l’assistente digitale con intelligenza artificiale che funziona come una guida turistica della città. Chiara, infatti, è in grado di fornire a cittadini e turisti tutte le informazioni sulla città e sui servizi che offre. Le si possono chiedere quali mostre sono in programma; conosce gli eventi culturali e di intrattenimento previsti; fornisce una mappa della rete metropolitana e dei servizi di trasporto di superficie. E include anche informazioni in merito a locali e ristoranti. È disponibile in italiano e in inglese, ma presto, assicurano i produttori, verrà lanciato il supporto per arabo e cinese. Chiara è stata sviluppata da Microsoft e Teorema Engineering.

Tra le ultime novità, poi, si segnala il nuovissimo servizio destinato ai passeggeri di Milano Malpensa e Linate. Si chiama chatBot, risponde in italiano e in inglese ed è attivo 24 ore su 24, tutti giorni della settimana. Può essere contattato tramite la pagina facebook di Milan Airports per avere informazioni sui voli e gli orari di arrivo e partenza, o ancora indicazioni sui ristoranti e i negozi presenti nei terminal degli aeroporti milanesi. Inoltre, include informazioni circa le politiche relative ai bagagli, al trasporto di liquidi, ai servizi e alle procedure per i passeggeri a mobilità ridotta.

A cura della redazione di "OfNetwork"

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