Il conto corrente torna a far rendere la liquidità
Conti e Carte | 09 marzo 2017

Sorpresa: ora il conto corrente torna a rendere

La famiglia che risparmia teme sempre di più i casi avversi e tiene bloccata una liquidità consistente. Se un tempo bastavano 10mila euro oggi la media dei depositi è intorno ai 30mila. Ecco perché si torna a preferire le offerte a zero spese con una rendimento a tempo, a fronte di una gestione oculata dei risparmi su prodotti più remunerativi.

La crisi economica degli ultimi anni ha “gonfiato” i conti correnti delle famiglie italiane. Le incertezze e la volatilità che hanno flagellato i mercati finanziari hanno contribuito ad accrescere la paura dei piccoli risparmiatori, che hanno quindi deciso di allontanarsi dai prodotti di investimento a più alto rischio, per mantenere una maggiore liquidità sui più sicuri conti correnti.
Se un tempo bastavano 10mila euro, oggi la media è intorno ai 30mila euro. Secondo i dati dell'ultima analisi mensile condotta dall’ABI, infatti, i depositi in liquidità sono in continuo aumento. Tanto che, a fine gennaio 2017, i depositi in conto corrente, certificati di deposito e pronti contro termine sono aumentati di circa 49 miliardi di euro rispetto all'anno precedente (il +3,7% su base annuale). 

Molto più significativa, invece, la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni: il valore assoluto raccolto negli ultimi 12 mesi ha raggiunto la soglia di 66,5 miliardi di euro, per una riduzione del 17,8%. 

Una strategia di investimento che può risultare premiante, dunque, è quella di rimanere “liquidi” e aspettare che il peggio passi, mantenendo i capitali disponibili sul conto corrente in attesa che ritorni il momento propizio per tornare a investire sui prodotti a più alto rischio. 

Ecco perché una gestione oculata dei risparmi sui prodotti più remunerativi è stata affiancata da una maggiore preferenza accordata ai conti a spese contenute, gestibili online e con remunerazioni positive delle giacenze. 

Si tratta di prodotti che, generalmente a scopo promozionale, consentono di ottenere un rendimento lordo che si aggira anche intorno all’1% sulle somme libere di conto corrente. Le promozioni, di solito rivolte ai nuovi clienti, però, prevedono il rispetto di una serie di vincoli predeterminati. Per esempio, il tasso creditore in offerta può essere applicato a giacenze non superiori, o non inferiori, di un certa soglia limite. Può essere richiesto il trasferimento di nuova liquidità da un altro istituto di credito. O, ancora, può essere necessario collegare al conto corrente anche un prodotto di investimento. 

A cura della redazione di OF Network