Tra il 2011 e il 2019 la quota delle donne nei cda delle società quotate è salita al 37%

Secondo i dati raccolti della Banca d’Italia, la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società quotate è salita dal 7% del 2011 al 37% del 2019.

L’Italia fa passi in avanti nella presenza delle donne negli organi di amministrazione delle società quotate in Borsa. Tra il 2011 e il 2019, si è passati dal 7% di presenze a una media del 37%, mentre nelle società a controllo pubblico la crescita è stata più deludente. Per quanto si partisse da una situazione migliore nel 2011, la percentuale era all’11%, al 2019 ci si è fermati al 25%.

Tali indicazioni sono contenute nella prima analisi ricognitiva sulla presenza femminile negli organi di amministrazione e controllo delle società italiane condotta da un apposito Osservatorio interistituzionale, cui partecipano il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Consob e la Banca d’Italia.

Nel settore bancario la quota delle donne negli organi amministrativi è in crescita, segnala il rapporto secondo cui, tuttavia, la presenza femminile varia dal 37% per le banche quotate al 15% per le non quotate.

Viceversa, nelle società private, in cui non si applica la disciplina sulle “quote rosa”, la presenza femminile è cresciuta nello stesso arco di tempo a ritmo ben più lento, dal 22 al 24%.

A cura della redazione de “Il Sole 24 ore"

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