Vai in vacanza all’estero? Ecco le carte per viaggiare
Conti e Carte | 19 giugno 2018

Vai in vacanza all’estero? Ecco le carte per viaggiare

Carte di credito, di debito e prepagate? Come attrezzarsi in vista delle vacanze estive? Ecco pro e contro di ogni strumento di pagamento. E quale è meglio avere sempre nel portafoglio per evitare problemi che potrebbero rovinare il viaggio.

Tra gli italiani torna la voglia di viaggiare. Le stime per l’estate 2018 sottolineano una ripresa del turismo soprattutto domestico, ma con un interesse crescente per i viaggi all’estero. Tra i vacanzieri che nei prossimi mesi si concederanno qualche settimana di riposo, infatti, scende la percentuale di coloro che, secondo le ultime rilevazioni, affermano che trascorreranno le proprie vacanze in Italia.

Le mete più gettonate da chi deciderà di partire per l’estero sono le vicine Spagna e Grecia, ma è in aumento anche la percentuale di chi opterà per viaggi più esotici.
Nel 2017, poi, circa 15 milioni di italiani che hanno viaggiato al di fuori dei confini nazionali hanno preferito le carte di pagamento ai tradizionali contanti.
Ecco allora che, con l’approssimarsi della partenza, è importante prepararsi al meglio, per evitare di incorrere in inconvenienti che potrebbero rovinare il viaggio.

Quale strumento scegliere per viaggiare in sicurezza, evitando di rimanere a corto di contanti quando si è lontani da casa?
Le alternative sono tre: ci sono le prepagate, le carte di debito e i bancomat e le carte di credito. Ecco come assicurarsi che tutto sia in ordine prima di partire. E a cosa prestare attenzione.

Prepagate

La prima scelta è la carta prepagata: una sorta di alternativa al contante che permette di prelevare cash dagli sportelli automatici e di disporre pagamenti nei negozi. L’importo sulla carta viene pre-caricato prima della partenza, anche se all’occorrenza, e qualora servisse più denaro, può essere ricaricata nuovamente anche in mobilità utilizzando un’applicazione di mobile banking.
Il vantaggio è che la carta ha un plafond limitato: significa che, in caso di furto o smarrimento, non verrà intaccato il saldo del conto corrente.
Ma non può essere utilizzata per noleggiare auto o scooter: le agenzie di autonoleggio infatti richiedono una carta di credito con i numeri in rilievo a garanzia del pagamento.

Bancomat

E’ bene averlo a portata di mano perché consente di prelevare e disporre pagamenti anche fuori dai confini nazionali. Ma prima di partire è necessario prestare attenzione al profilo di utilizzo: alcune carte, infatti, per sicurezza hanno attivo una sorta di blocco che impedisce di utilizzare la carta in determinati paesi.
Basta recarsi in filiale, o talvolta nell’home banking, per provvedere al cambio.
Inoltre, tra i vantaggi, come le prepagate, le carte bancomat sono la scelta più economica per prelevare denaro contante dagli sportelli automatici autorizzati e operanti sullo stesso circuito (il cui logo è stampato sulla carta stessa).

Carte di credito

Si possono utilizzare per pagare gli acquisti presso i negozi che riconoscono il circuito internazionale a cui si appoggiano. Le più diffuse in Italia sono quelle a marchio Visa e Mastercard: entrambi circuiti molto diffusi in tutto il mondo.
La maggior parte delle carte di credito, poi, utilizza anche la tecnologia contactless per i pagamenti senza contatto: diffusa in molti paesi, soprattutto nell’Europa del Nord e negli Stati Uniti, permette di pagare anche piccoli importi semplicemente appoggiando o avvicinando la carta al Pos del commerciante.
Qualora si dovesse noleggiare un’auto o uno scooter è l’unico strumento di pagamento che viene accettato dalle compagnie di autonoleggio: funziona come garanzia, ed è probabile che la società blocchi sulla carta un importo maggiore rispetto al dovuto, appunto come tutela preventiva in caso di danni. Ma è meglio non utilizzarle per prelevare: se ci si trova all’estero il prelievo con carta di credito rischia di essere molto costoso. Non viene applicata una commissione fissa, ma il costo dell’operazione è una parte percentuale di quanto prelevato.

A cura della redazione di "OfNetwork"