Il drone EHang 184 è pronto al trasporto passeggeri a Dubai
Lifestyle | 13 marzo 2017

Viaggiare su un drone

Il piccolo veicolo volante senza conducente è già utilizzato con successo per scopi civili e militari. Ma da quest’anno diventa anche l’alternativa all’auto, al taxi, alla moto. E’ in arrivo il primo drone per il trasporto di persone, che rivoluzionerà il traffico cittadino in alcune città del mondo.

Il traffico cittadino è un problema che già oggi affligge le più grandi città del mondo. Ma entro il 2030, soprattutto nelle metropoli, potrebbe diventare ingestibile. Ecco allora che vengono in aiuto soluzioni di trasporto alternative. I droni, finora utilizzati per servizi civili (giochi, riprese aeree e trasporto di pacchi e oggetti) e militari, potrebbero a breve diventare una soluzione per liberare le vie e le arterie cittadine congestionate dal traffico, riducendo contemporaneamente anche i tempi degli spostamenti. Auto e scooter volanti senza conducente non saranno più appannaggio esclusivo di film di fantascienza ambientati in un futuro non meglio identificato, ma rappresenteranno la quotidianità. Almeno in alcune parti del mondo.

Il responsabile della Roads & Transportation Agency di Dubai, Mattar al-Tayer, infatti, ha recentemente annunciato l’intenzione di introdurre, entro il prossimo luglio, un nuovo servizio di trasporto passeggeri: sui cieli di Dubai i pendolari e i turisti viaggeranno a bordo di EHang 184, un drone made in China, completamente elettrico, 500 kg di peso, con lo spazio per un passeggero e una valigia di piccole dimensioni (fino al limite massimo complessivo di 100 kg). Il drone ha una autonomia di oltre 50 chilometri, può viaggiare fino a 100 chilometri all’ora e sarà pilotato a distanza da un apposito centro di comando. In questo modo, il passeggero dovrà solamente scegliere su un display la meta in cui desidera recarsi tra quelle preselezionate e godersi il viaggio. Un anno fa, in occasione del CES (Consumer Electronics Show) 2016, l’annuale fiera della tecnologia che si svolge a Las Vegas, fu presentato il primo prototipo. 

A distanza di un anno, EHang 184 è pronto a volare sul serio.

Ma non è tutto. Tra le novità presentate al Salone di Ginevra c’è, infatti, Pop.Up realizzato con la meccanica degli Airbus e grazie alla collaborazione di Italdesign che ne ha curato l’estetica. Attualmente si tratta di un prototipo e, secondo quanto annunciato dalla società, dovrebbe far parte di un servizio di car sharing. La piccola auto volante ha un’autonomia di 130 chilometri, può viaggiare fino a 100 chilometri orari e richiede un tempo di ricarica massimo di 15 minuti. Per prenotare il passaggio, poi, è sufficiente uno smartphone: una piattaforma digitale calcola il percorso migliore per raggiungere la destinazione desiderata, specificando anche i percorsi in cui è meglio viaggiare su strada oppure è necessario sollevarsi in aria. Una volta raggiunta la destinazione, poi, Pop.Up torna autonomamente nelle stazioni di ricarica. 

Dalla Russia, invece, arriva la prima moto volante: Hoversurf

La società che costruisce droni ha pubblicato un video che in breve tempo ha fatto il giro del mondo mostrando il funzionamento di un veicolo monoposto che sembra uno scooter, in grado di staccarsi da terra e di rimanere sospeso come un elicottero. Anche l’hoverbike attualmente è solo un prototipo e si chiama Scorpion-3. 

A cura della redazione di OfNetwork 

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