• EMERGENZA COVID-19

    A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, la Banca fornisce una consulenza dedicata sulle iniziative intraprese dal Governo Italiano e dall’Associazione Bancaria di Categoria per il sostegno finanziario delle imprese. A seguire le principali iniziative previste.

Iniziative dedicate a imprese, autonomi e professionisti

Decreto Cura Italia: proroga termini della Moratoria ex Decreto Legge 18 del 17 marzo 2020 al 31/12/2021

A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 ha consentito alle micro, piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti di richiedere:

  • relativamente alle aperture di credito a revoca e ai prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 (o, se superiori, alla data del 17 marzo 2020), la non revocabilità degli importi accordati dalla banca fino al 31/12/2021
  • relativamente ai prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, la proroga fino al 31/12/2021
  • relativamente ai mutui e agli altri finanziamenti a rimborso rateale, la sospensione del pagamento di rate/canoni leasing (solo quota capitale) fino al 31/12/2021.

Show content of DESTINATARI

Le misure di sostegno finanziario erano riferite a:

  • Micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • Piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • Medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro
  • Lavoratori autonomi titolari di partita Iva (tra cui i professionisti e le ditte individuali)

Show content of QUALI SONO LE MISURE DI MORATORIA PREVISTE DAL DECRETO

  • Non revocabilità o proroga sino al 31 Dicembre  2021 degli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non utilizzata, delle aperture di credito a revoca e/o dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 Febbraio 2020 o, se superiori, quelli esistenti alla data di pubblicazione del “Decreto Cura Italia” (17 marzo 2020)
  • Proroga al 31 Dicembre 2021 dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente a tale data, unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori (con tale termine si intende riferirsi ai contratti connessi al contratto di finanziamento, tra i quali, in particolare, garanzie ed assicurazioni), che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità
  • Sospensione sino al 31 Dicembre 2021 del pagamento della sola quota capitale, dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale con scadenza anteriore a tale data (unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori, intesi come al punto sopra, che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità).

Per tutte le misure di cui sopra, secondo le disposizioni del Decreto DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73, potrà essere sospesa solo la relativa quota capitale.

Show content of COSA SUCCEDE DAL 1° GENNAIO 2022

A partire dal 1° gennaio 2022, riprende il regolare addebito di quota capitale e interessi, alle scadenze previste nel piano di ammortamento per le linee di medio lungo termine.

L’obbligo di pagamento decorre dalla medesima data anche con riferimento alle linee di credito a breve termine.

L’ammontare degli interessi maturati dalla data di prima adesione alla moratoria (rif. D.L. Cura Italia) al 30 giugno 2021, viene calcolato ed addebitato al termine della moratoria in oggetto (vale a dire a partire da 1° gennaio 2022). Ciò avviene in unica soluzione oppure, in presenza di un piano di ammortamento, rimodulando quest’ultimo al fine di includere nelle rate in scadenza l’importo degli interessi maturati e non addebitati per effetto della moratoria.

È importante il puntuale rispetto dei pagamenti relativi a tutte le linee di credito in essere al fine di evitare segnalazioni e/o classificazioni regolamentari, come previsto dalla normativa vigente. 

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITÀ 6 APRILE 2020 convertito nella Legge n. 40 del 05 giugno 2020 – SACE

Il disegno di Legge di Bilancio 2022 prevede la proroga di Garanzia Italia fino al 30 giugno 2022, pertanto le Condizioni Generali di Garanzia Italia saranno aggiornati successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U.) della Legge di Bilancio 2022, al fine di recepire le nuove previsioni normative ivi contenute, previa notifica e autorizzazione della Commissione europea. Seguiranno maggiori aggiornamenti non appena disponibile

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITA' 6 APRILE 2020 convertito in Legge n. 40 del 05.06.2020 - FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI

Il disegno di Legge di Bilancio 2022 sta apportando alcune modifiche alle attuali norme che regolano i finanziamenti supportati dalla Garanzia Pubblica del Fondo di Garanzia.

La pagina è in corso di aggiornamento per recepire le modifiche che saranno introdotte dalla Legge di Bilancio 2022.  

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