Iniziative dedicate a imprese, autonomi e professionisti

EMERGENZA COVID-19

Iniziative a sostegno delle Imprese e Professionisti

A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, la Banca fornisce una consulenza dedicata sulle iniziative intraprese dal Governo Italiano e dall’Associazione Bancaria di Categoria per il sostegno finanziario delle imprese. A seguire le principali iniziative previste.

SOSPENSIONE RATA FINANZIAMENTI/PROROGA SCADENZA AFFIDAMENTI AI SENSI DEL DECRETO "CURA ITALIA"

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A fronte dell’emergenza sanitaria Covid-19, il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 consente alle micro, piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti di richiedere:

  • relativamente alle aperture di credito a revoca e ai prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti in essere alla data del 29 febbraio 2020 (o, se superiori, alla data del 17 marzo 2020), la non revocabilità degli importi accordati dalla banca fino al 30/06/2021
  • relativamente ai prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, la proroga fino al 30/06/2021
  • relativamente ai mutui e agli altri finanziamenti a rimborso rateale, la sospensione del pagamento di rate/canoni leasing (quota capitale e interessi o solo quota capitale) fino al 30/06/2021.

Possono accedere alle misure di sostegno finanziario:

  • Micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • Piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • Medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro
  • Lavoratori autonomi titolari di partita Iva (tra cui i professionisti e le ditte individuali)

Alla Moratoria possono accedere anche le imprese, comunque “in–bonis”, che abbiano già ottenuto misure simili nell’arco dei 24 mesi precedenti.

L’adesione alla Moratoria è su base volontaria da parte del Cliente previa richiesta tramite apposito modulo (si vedano di seguito le istruzioni per l’invio della richiesta). L’accoglimento da parte della Banca è automatico, non è prevista istruttoria.

Per accedere alla moratoria, l’impresa, il lavoratore autonomo o il libero professionista deve:

  • aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta dell'epidemia da COVID-19
  • al 17 marzo 2020 essere classificata come "in bonis", ovvero non avere posizioni debitorie classificate come deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni.
  • Non revocabilità o proroga sino al 30 Giugno 2021 degli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non utilizzata, delle aperture di credito a revoca e/o dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 Febbraio 2020 o, se superiori, quelli esistenti alla data di pubblicazione del “Decreto Cura Italia” (17 marzo 2020)
  • Proroga al 30 Giugno 2021 dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente a tale data, unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori (con tale termine si intende riferirsi ai contratti connessi al contratto di finanziamento, tra i quali, in particolare, garanzie ed assicurazioni), che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità
  • Sospensione sino al 30 Giugno 2021 del pagamento delle rate (capitale e interessi o solo capitale, secondo la richiesta del cliente) dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale con scadenza anteriore a tale data (unitamente ai rispettivi eventuali elementi accessori, intesi come al punto sopra, che si ritengono prorogati coerentemente senza alcuna formalità).

Le PMI (comprensive di lavoratori autonomi e di liberi professionisti) che hanno già ottenuto il “congelamento” delle loro posizioni fino al 30 giugno 2021 hanno la possibilità di rinunciare in qualsiasi momento alla moratoria rivolgendosi al proprio Gestore di riferimento.

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITÀ 6 APRILE 2020 convertito nella Legge n. 40 del 05 giugno 2020 – SACE

Il Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020, convertito nella Legge n. 40 del 05 giugno 2020, ha introdotto misure urgenti per favorire l’accesso al credito di imprese, lavoratori autonomi, professionisti, associazioni professionali e società tra professionisti per sostenere la continuità aziendale, nello specifico offrendo una più ampia possibilità di utilizzo delle garanzie concesse dallo Stato.

Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle Imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia COVID-19, SACE S.p.A., società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel settore assicurativo-finanziario, concede fino al 30 Giugno 2021 garanzie in favore di Banche, Istituzioni finanziarie e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia.

Le garanzie previste dal Decreto, variano in funzione del numero dei dipendenti e del volume di fatturato dell’Impresa:

  1. Se sei una Impresa con non più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a Euro 1,5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 90% di nuovi finanziamenti.
  2. Se sei una Impresa con oltre 5.000 dipendenti o con fatturato superiore a Euro 1,5 miliardi e fino a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 80% di nuovi finanziamenti
  3. Se sei una Impresa con fatturato superiore a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 70% di nuovi finanziamenti.


Inoltre tali garanzie vengono rilasciate su nuovi finanziamenti che rispettino le seguenti caratteristiche:

  • Importo non superiore al maggiore tra:

    • 25% del valore del fatturato annuo realizzato in Italia nel 2019 (come risultante da bilancio o dalla dichiarazione fiscale) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo.
    • Il doppio dei costi del personale sostenuti in Italia nel 2019 (come risultanti da bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo.
      Se l’impresa ha iniziato la propria attività dopo il 31 Dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentati dal rappresentante legale dell’impresa.
  • Durata massima di 72 mesi con possibilità di preammortamento fino a 36 mesi
  • I finanziamenti per essere ammissibili alla garanzia SACE dovranno presentare le seguenti caratteristiche:

    • essere destinato a coprire i costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia, come documentato e attestato dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria; il finanziamento oggetto della garanzia potrà essere anche destinato al pagamento dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda e, in misura non superiore al 20% dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamento, scadute o in scadenza nel periodo dell’emergenza (ovvero dal 1°marzo 2020 al 31 dicembre 2020) per le quali esiste un'oggettiva impossibilità di rimborso conseguente al COVID-19, attestata dal rappresentante legale
    • essere destinato anche al rimborso di finanziamenti nell’ambito di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere dell’Impresa Beneficiaria purché il Finanziamento medesimo preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25 per cento dell’importo del finanziamento oggetto di rinegoziazione e a condizione che il rilascio della Garanzia SACE sia idoneo a determinare un minor costo o una maggior durata del Finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione
    • erogato dal 9 aprile 2020
    • piano di ammortamento Italiano a rata capitale costante
    • periodicità di pagamento delle rate trimestrale
    • erogazione su un conto corrente dedicato dell’impresa richiedente e in un’unica soluzione.
      Per l’operatività sul conto corrente dedicato è necessario indicare come causale del pagamento “Sostegno ai sensi del decreto legge n.23 del 2020”.

A fronte della concessione della garanzia SACE, è necessario l’impegno:

  • per l’intero gruppo a cui appartiene l’impresa che beneficia della garanzia, a non approvare distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni per i successivi 12 mesi, se tali operazioni sono già avvenute al momento della richiesta della garanzia 
  • per la società che beneficia della garanzia, a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali
  • per l’impresa beneficiaria, a non delocalizzare la produzione

 

La garanzia è a titolo oneroso:

  • Per le PMI*: in rapporto all’importo garantito, 25 bps durante il primo anno, 50bps durante il secondo e terzo anno, 100 bps durante il quarto, quinto e sesto anno.
  • Per le altre Imprese: in rapporto all’importo garantito, 50 bps durante il primo anno, 100 bps durante il secondo e terzo anno, 200 bps durante il quarto, quinto e sesto anno. Pagamento in via anticipata su base annuale.

    Sono escluse dalle misure sopra rappresentate le imprese che alla data del 31 Dicembre 2019 rientrano nel perimetro delle imprese in difficoltà e che presentano esposizioni classificate come deteriorate presso il sistema bancario alla data del 29 Febbraio 2020, come rilevabili dal soggetto finanziatore.

    Sono inoltre escluse le società che controllano (o sono controllate) direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, a meno che la società non dimostri che il soggetto non residente svolga un’attività economica effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.

Con esclusivo riferimento alle PMI, laddove ne abbiano accesso, possono beneficiare della garanzia SACE quelle che abbiano già esaurito la capacità di accesso al Fondo per le PMI.

Se l’Impresa ha già più finanziamenti assistiti dalla garanzia SACE o altra garanzia pubblica, gli importi di questi finanziamenti si cumulano, anche a livello di Gruppo.

*Tra le PMI rientrano:

  • micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro

Se sei una Impresa con non più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a Euro 1,5 miliardi

si applica la procedura semplificata. L’Impresa può presentare alla Banca la domanda di finanziamento. In caso di esito positivo della delibera, la Banca trasmette la richiesta della garanzia a SACE. Quest’ultima processa la richiesta e, una volta emessa la garanzia, la Banca perfeziona il finanziamento assistito dalla garanzia concessa da SACE.

Per presentare richiesta di finanziamento, occorre compilare i documenti aggiornati disponibili sul sito di SACE allo Step 4 di questa pagina e firmarli digitalmente o con firma autografa, corredati da documento d’identità del firmatario.

Modalità di invio della richiesta:

  • da una tua casella di posta certificata (PEC), direttamente all’indirizzo PEC del tuo Sportello o del tuo Consulente di riferimento, in caso di documenti firmati digitalmente,
  • oppure tramite raccomandata direttamente allo Sportello o al Consulente di riferimento, in caso di documenti  firmati con firma autografa

Per eventuali dettagli sull’invio della modulistica (per esempio, indirizzo PEC o di Posta a cui trasmettere la documentazione), ti consigliamo di contattare il Consulente o lo Sportello di riferimento che potranno fornire tutti i necessari chiarimenti.

Se sei una Impresa con oltre 5.000 dipendenti o con fatturato superiore a Euro 1,5 miliardi e fino a Euro 5 miliardi

il rilascio della garanzia è subordinato a quanto previsto dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e adottato sulla base dell’istruttoria trasmessa da SACE.

Se sei una Impresa con fatturato superiore a Euro 5 miliardi

il rilascio della garanzia è subordinato a quanto previsto dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e adottato sulla base dell’istruttoria trasmessa da SACE.


Per maggiori dettagli sui prodotti di finanziamento accessibili, puoi consultare il Foglio Informativo disponibile su questo sito alla voce Trasparenza.

Sul sito SACE sono inoltre disponibili le F.A.Q. dedicate: https://www.sacesimest.it/coronavirus/garanzia-italia/imprese

Il tuo Consulente, il tuo Gestore della relazione o lo Sportello di riferimento sono a disposizione per eventuali approfondimenti.

MISURE IN MATERIA DI ACCESSO AL CREDITO EX DL LIQUIDITA' 6 APRILE 2020 convertito in Legge n. 40 del 05.06.2020 - FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI

Il Decreto Legge Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020, convertito nella Legge n. 40 del 05 giugno 2020, ha introdotto misure urgenti per favorire l’accesso al credito di imprese, lavoratori autonomi, professionisti, associazioni professionali e società tra professionisti per sostenere la continuità aziendale, nello specifico offrendo una più ampia possibilità di utilizzo delle garanzie concesse dallo Stato.

Al fine di assicurare la necessaria liquidità alle Imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia COVID-19, SACE S.p.A., società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel settore assicurativo-finanziario, concede fino al 30 Giugno 2021 garanzie in favore di Banche, Istituzioni finanziarie e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia.

 

La garanzia è a titolo oneroso:

  • Per le PMI(*): in rapporto all’importo garantito, 25 bps durante il primo anno, 50bps durante il secondo e terzo anno, 100 bps durante il quarto, quinto e sesto anno.
  • Per le altre Imprese: in rapporto all’importo garantito, 50 bps durante il primo anno, 100 bps durante il secondo e terzo anno, 200 bps durante il quarto, quinto e sesto anno. Pagamento in via anticipata su base annuale.

Sono escluse dalle misure sopra rappresentate le imprese che alla data del 31 Dicembre 2019 rientrano nel perimetro delle imprese in difficoltà e che presentano esposizioni classificate come deteriorate presso il sistema bancario alla data del 29 Febbraio 2020, come rilevabili dal soggetto finanziatore.

Sono inoltre escluse le società che controllano (o sono controllate) direttamente o indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, a meno che la società non dimostri che il soggetto non residente svolga un’attività economica effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.

Con esclusivo riferimento alle PMI, laddove ne abbiano accesso, possono beneficiare della garanzia SACE quelle che abbiano già esaurito la capacità di accesso al Fondo per le PMI.

Se l’Impresa ha già più finanziamenti assistiti dalla garanzia SACE o altra garanzia pubblica, gli importi di questi finanziamenti si cumulano, anche a livello di Gruppo.


(*) Tra le PMI rientrano:

  • micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro
  • piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di Euro
  • medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di Euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di Euro

Le garanzie previste dal Decreto, variano in funzione del numero dei dipendenti e del volume di fatturato dell’Impresa:

  1. Se sei una Impresa con non più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a Euro 1,5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 90% di nuovi finanziamenti.
  2. Se sei una Impresa con oltre 5.000 dipendenti o con fatturato superiore a Euro 1,5 miliardi e fino a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 80% di nuovi finanziamenti
  3. Se sei una Impresa con fatturato superiore a Euro 5 miliardi, SACE concede garanzia pari al 70% di nuovi finanziamenti.

Inoltre tali garanzie vengono rilasciate su nuovi finanziamenti che rispettino le seguenti caratteristiche:

  • Importo non superiore al maggiore tra:
    - 25% del valore del fatturato annuo realizzato in Italia nel 2019 (come risultante da bilancio o dalla dichiarazione fiscale) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo.
    - Il doppio dei costi del personale sostenuti in Italia nel 2019 (come risultanti da bilancio ovvero da dati certificati se l’impresa non ha approvato il bilancio) da parte dell’impresa o su base consolidata nel caso l’impresa appartenga ad un Gruppo.
    Se l’impresa ha iniziato la propria attività dopo il 31 Dicembre 2018, si fa riferimento ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività, come documentati dal rappresentante legale dell’impresa.
  • Durata massima di 72 mesi con possibilità di preammortamento fino a 36 mesi
  • I finanziamenti per essere ammissibili alla garanzia SACE dovranno presentare le seguenti caratteristiche:
    - essere destinato a coprire i costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia, come documentato e attestato dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria; il finanziamento oggetto della garanzia potrà essere anche destinato al pagamento dei canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda e, in misura non superiore al 20% dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamento, scadute o in scadenza nel periodo dell’emergenza (ovvero dal 1°marzo 2020 al 31 dicembre 2020) per le quali esiste un'oggettiva impossibilità di rimborso conseguente al COVID-19, attestata dal rappresentante legale.
    - essere destinato anche al rimborso di finanziamenti nell’ambito di operazioni di rinegoziazione del debito accordato in essere dell’Impresa Beneficiaria purché il Finanziamento medesimo preveda l’erogazione di credito aggiuntivo in misura pari almeno al 25 per cento dell’importo del finanziamento oggetto di rinegoziazione e a condizione che il rilascio della Garanzia SACE sia idoneo a determinare un minor costo o una maggior durata del Finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione
    - erogato dal 9 aprile 2020
    - piano di ammortamento Italiano a rata capitale costante
    - periodicità di pagamento delle rate trimestrale
    - erogazione su un conto corrente dedicato dell’impresa richiedente e in un’unica soluzione. Per l’operatività sul conto corrente dedicato è necessario indicare come causale del pagamento “Sostegno ai sensi del decreto legge n.23 del 2020”.

A fronte della concessione della garanzia SACE, è necessario l’impegno:

  • per l’intero gruppo a cui appartiene l’impresa che beneficia della garanzia, a non approvare distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni per i successivi 12 mesi, se tali operazioni sono già avvenute al momento della richiesta della garanzia
  • per la società che beneficia della garanzia, a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali 
  • per l’impresa beneficiaria, a non delocalizzare la produzione

Se sei una PMI, una persona fisica esercente attività di impresa, arti o professioni, un agente di assicurazione, subagente di assicurazione o un broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi 

Per maggiori dettagli sulle caratteristiche del prodotto dedicato, ti invitiamo a consultare il relativo Foglio Informativo disponibile su questo sito alla voce Trasparenza.

La durata dei finanziamenti fino a 30.000 euro è stata estesa da 120 a 180 mesi a seguito dell’emanazione della Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178).

Per avviare la richiesta è necessario:

  • Il modulo per la richiesta di garanzia su finanziamenti di importo fino a Euro 30.000 (contenente tutte le autocertificazioni necessarie, inclusa quella di aver subito danni a seguito dell’emergenza COVID-19) compilato in tutte le sue parti e firmato. SCARICA ALLEGATO 4-bis
  • Documento di Identità valido del Legale Rappresentante che ha firmato il modulo di richiesta (Allegato 4-bis)
  • Ultimo bilancio depositato o Ultimo modello Unico con ricevuta di presentazione all’Agenzia delle Entrate
  • Visura Camerale o, in caso di libero professionista, Iscrizione all’Albo o all'Ordine Professionale riconosciuto
  • Se necessario, compilare in tutte le sue parti e firmare il modulo “integrazione 4-bis”. Ti suggeriamo di rivolgerti al tuo Gestore di riferimento per ulteriori dettagli e per supporto nella compilazione. SCARICA Integrazione Allegato 4-bis

In caso di richiesta di adeguamento dei finanziamenti già erogati, alle nuove condizioni introdotte dalla legge di conversione del presente decreto con successive modiche della Legge di Bilancio 2021 e per le modalità di invio della documentazione ti invitiamo a consultare il tuo Consulente o lo Sportello di riferimento che sapranno fornirti tutte le informazioni necessarie.

Sarà cura del Consulente o dello Sportello di riferimento predisporre e farti firmare il Modulo di Richiesta concessione fido.


Se sei un‘impresa fino a 499 dipendenti con fatturato fino a Euro 3,2 milioni o se sei un’Impresa fino a 499 dipendenti

per ottenere maggiori dettagli sulle caratteristiche del prodotto dedicato, ti invitiamo a consultare il relativo Foglio Informativo presente nella sezione Trasparenza Bancaria di questo sito. 

Per avviare la richiesta è necessario:

  • L’Allegato 4 – Garanzia Diretta – Modulo richiesta agevolazione soggetto beneficiario finale (contenente tutte le autocertificazioni necessarie) SCARICA ALLEGATO 4 GD
  • Documento di Identità in corso di validità del Legale Rappresentante firmatario dell’Allegato 4GD
  • Ultimi due bilanci approvati o ultimi 2 Modelli Unico
  • Visura Camerale o, in caso di libero professionista, Iscrizione all’Albo o all'Ordine Professionale riconosciuto
  • Verbale Attribuzione poteri di firma
  • Delibere di altre agevolazioni in regime de minimis
  • Documentazione Antimafia

Ti invitiamo a prendere contatti con il tuo Consulente o il tuo Sportello di riferimento per la predisposizione del modulo 4GD e per i documenti aggiuntivi che saranno necessari, come da disposizioni operative del Fondo di Garanzia, per le operazioni da presentare ai sensi degli “Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti (punto 3.2)” delle Misure Temporanee in materia di Aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Il tuo Consulente / Sportello di riferimento ti fornirà le informazioni necessarie sia sulla documentazione sia sulle modalità di invio alla Banca. Sarà inoltre sua cura predisporre e farti firmare il Modulo di Richiesta concessione fido.

Se hai già un finanziamento puoi comunque accedere alla garanzia dello Stato.
In questo caso, puoi richiedere un rifinanziamento che prevede credito aggiuntivo pari ad almeno il 25% in più dell’importo in essere. In caso di rinegoziazione con credito aggiuntivo pari ad almeno il 25% di un precedente finanziamento non già assistito da garanzia FCG erogato dalla nostra Banca, è previsto un beneficio in termini di tasso di interessi. La garanzia dello Stato coprirà l’80% del nuovo finanziamento.

Per informazioni il tuo Gestore o Sportello di riferimento sono a disposizione.

 

ABI - ACCORDO PER IL CREDITO 2019 E SUCCESSIVI ADDENDA DEL 6/3/2020, 22/5/2020 E 17/12/2020

Possono beneficiare delle misure di sostegno finanziario:

  • Micro imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro
  • Piccole imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro
  • Medie imprese: con cui si intende un’impresa che occupa meno di 250 persone e con fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o con totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro
  • Imprese di maggiori dimensioni rispetto alle PMI che autocertifichino di essere state danneggiate dall’emergenza sanitaria “Covid-19”.
  • Lavoratori autonomi titolari di partita Iva (tra cui i professionisti e le ditte individuali)

Per accedere alla moratoria, l’impresa, il lavoratore autonomo o il libero professionista:

  • deve dichiarare di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19 
  • non deve presentare alla data del 31 gennaio 2020 posizioni debitorie deteriorate con la Banca a cui viene richiesta la moratoria

Alla Moratoria ABI non possono accedere le imprese che abbiano già ottenuto misure simili nell’arco dei 24 mesi precedenti, ad eccezione di quelle di Legge.

Le misure della Moratoria si applicano ai finanziamenti a medio lungo termine in essere alla data del 31 gennaio 2020 e le richieste devono essere presentate entro il 31 Marzo 2021.

Per i finanziamenti a medio lungo termine

Sospensione fino a 9 mesi del pagamento della quota capitale (ovvero della quota capitale e quota interessi) delle rate dei finanziamenti a medio lungo termine. La Moratoria determina la traslazione in avanti del piano di ammortamento per un periodo pari alla sospensione accordata.

Nel caso di sospensione della sola quota capitale, gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie; in caso di opzione per la sospensione di quota capitale e quota interessi, gli stessi verranno spalmati sulle singole rate di ammortamento alla ripresa dei pagamenti.

La durata massima di sospensione di 9 mesi, di cui sopra, si intende diminuita degli eventuali periodi di sospensione già accordati sullo stesso finanziamento in base a misure di moratoria legislative o non legislative relative all’emergenza sanitaria Covid-19, in attuazione dell’art. 56 del D.L. 17.03.2020 nr. 18 e successive modifiche, ovvero dell’Accordo per il Credito 2019, come modificato dagli Addenda del 06.03.2020 e 22.05.2020.

Nel caso in cui fossero oggetto di moratoria ABI affidamenti già precedentemente garantiti, sarà necessario svolgere le dovute formalità per l’estensione della garanzia.

Se si dispone dei requisiti necessari, per accedere a quanto previsto dalla moratoria ABI occorre scaricare, compilare e firmare il modulo qui di seguito riportato (SCARICA MODULO) e inviarlo:

  • da una tua casella di posta certificata (PEC), direttamente all’indirizzo PEC del tuo Sportello o del tuo Consulente di riferimento
  • Tramite raccomandata direttamente al tuo Sportello o al tuo Consulente di riferimento.

Per eventuali maggiori dettagli sull’invio della modulistica (per esempio, indirizzo PEC o di Posta a cui trasmettere la documentazione), ti consigliamo di contattare il Consulente o lo Sportello di riferimento che potranno fornire tutti i necessari chiarimenti.

L’accoglimento è soggetto a valutazione da parte della Banca la quale potrà chiedere documentazione aggiuntiva utile alla valutazione, oltre ad eventuali garanzie aggiuntive. Il riscontro da parte della Banca circa l’accoglimento della domanda dovrà essere fornito entro 30 giorni lavorativi dalla data di presentazione.

Il Consulente o Sportello di riferimento sono comunque a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.



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Data l’ampiezza degli ambiti di possibile intervento, ti consigliamo di contattare il tuo Consulente/Gestore o lo Sportello di riferimento che potranno mostrarti il ventaglio di misure previste e valutare assieme quale opportunità meglio si adatta al business model e ai flussi finanziari della tua Impresa.

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