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Prestiti e mutui | 20 luglio 2017

Quando la vacanza si paga a rate. Ecco i prestiti “last minute”

Finanziare un sogno. Le richieste di prestiti personali per frazionare il pagamento del viaggio estivo sono in costante aumento. Ecco cosa offrono. E come trarre vantaggio dalle offerte last minute.

I prestiti per finanziare le vacanze estive sono in costante aumento. Soprattutto perché permettono di frazionare il pagamento del viaggio dei sogni senza intaccare eccessivamente il bilancio mensile della famiglia. Inoltre, se si opta per un finanziamento personale, richiedibile anche senza specificare la finalità, è possibile ottenere un importo da rimborsare a rate che può coprire non solo il costo del viaggio, ma anche quello di eventuali spese extra fatte nel luogo di villeggiatura.

In questo particolare periodo dell’anno, inoltre, si può usufruire di qualche sconto aggiuntivo.
Le offerte “last minute”, infatti, in alcuni casi offrono promozioni a tempo determinato sul tasso di interesse. Si richiedono in filiale o, se è prevista l’opzione, anche direttamente online. E, di norma, basta presentare un documento di riconoscimento valido, il codice fiscale e un certificato che attesti il reddito percepito, come per esempio l’ultima busta paga o il cedolino della pensione.
Inoltre, per chi è già cliente, o lo è stato in passato pagando puntualmente le rate, il procedimento di erogazione avviene molto velocemente: in alcuni casi la somma viene accreditata in real time. In altri casi, invece, serve l’approvazione che può arrivare in un paio di giorni.

In alcuni casi, poi, i correntisti possono attivare il finanziamento direttamente dalla loro area riservata di home banking. In questa modalità non serve dunque nemmeno recarsi in filiale: il contratto si sottoscrive via Internet con la firma digitale e la somma viene erogata direttamente sul conto corrente.

Online o in filiale si può richiedere una somma che va da un minimo di 500 euro (1.000 euro in alcuni casi), fino a un massimo di 30.000 euro da restituire in rate mensili spalmate su almeno 12 mesi. Anche se, a scelta, si può prolungare il piano di rimborso fino a 72 o 84 mensilità.

A cura della redazione di OfNetwork

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