A maggio +3,8% i prestiti ai privati, -20,7% sofferenze bancarie
Nell’ultimo rapporto Banche e moneta, la Banca d’Italia fa il punto sulle erogazioni di prestiti e il livello dei tassi di interesse.
Nel mese di maggio 2021, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 3,8% rispetto allo stesso mese di un anno fa, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari.Nel mese di aprile erano saliti del 3,7%.
I prestiti alle famiglie hanno registrato una crescita del 4% su anno, come nel mese precedente, quando quelli alle società non finanzierie hanno avuto un aumento del 4,6% (4,5% in aprile).
È quanto emerge dal rapporto Banche e moneta della Banca d’Italia, nel quale è indicato inoltre che i depositi nel settore privato sono saliti dell’8,8% su anno (9,6% nel mese precedente), mentre la raccolta obbligazionaria è scesa del 4,9% rispetto a maggio 2020 (-4,5% in aprile).
Sempre nel mese di maggio 2021, le sofferenze hanno visto una diminuzione del 20,7% in confronto a un anno fa. Ad aprile la riduzione era stata del 18,3%. Va ricordato che questa variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Per quanto riguarda i tassi di interesse, il report di Palazzo Koch registra che quelli sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) sono stati dell’1,76% (1,74% in aprile), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo del 7,98% (7,95% nel mese precedente).
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,13% (1,19% in aprile), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,81%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,70%.
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,32% (come nel mese precedente).
Tutti i diritti riservati. Gli articoli, i materiali, i contenuti ed i servizi presenti sulle pagine web raggiungibili da questo indirizzo https://www.deutsche-bank.it/news/detail/dbmagazine sono destinati ad un utilizzo personale e non professionale e non possono essere copiati, trasmessi, pubblicati, distribuiti o sfruttati commercialmente senza l’esplicito consenso scritto del Gruppo Deutsche Bank S.p.A.. Tutti i materiali pubblicati, inclusi a titolo esemplificativo, articoli di informazione, fotografie, immagini, illustrazioni, sono protetti dalle leggi sul diritto d’autore e sono di proprietà dell’editore o di chi legittimamente disponga dei diritti relativi. Le informazioni contenute nel presente documento si basano su fonti ritenute attendibili: tuttavia il Gruppo Deutsche Bank S.p.A. non ha effettuato una verifica indipendente relativa a tali informazioni e declina ogni responsabilità a riguardo. Conseguentemente, nessuna garanzia, espressa o implicita, è fornita, né alcun affidamento può essere fatto riguardo alla precisione, completezza o correttezza delle informazioni e delle opinioni contenute in questo documento. Gli articoli, le ricerche e gli studi pubblicati rappresentano esclusivamente le opinioni e i punti di vista dei relativi autori: esse non riflettono necessariamente le opinioni di Deutsche Bank S.p.A. né di qualsiasi società controllata o consociata del Gruppo Deutsche Bank S.p.A.. Né l’autore né il Gruppo Deutsche Bank S.p.A. possono essere ritenuti responsabili per danni derivanti dall’utilizzo della presente pubblicazione, tranne per quanto è previsto dalla normativa applicabile. Il Gruppo Deutsche Bank S.p.A cercherà in tutti i modi di evitare la pubblicazione di informazioni erronee ed affermazioni che possano in alcun modo essere considerate lesive di diritti di terzi. Le informazioni riportate hanno solo uno scopo informativo, non sono da intendersi, interpretarsi o considerarsi in alcun modo come messaggio promozionale ovvero offerte di vendita o sollecitazioni a sottoscrivere, invito ad acquistare o vendere o come raccomandazione ad acquistare o collocare qualsiasi tipo di strumento finanziario, nè come giudizi da parte del Gruppo Deutsche Bank S.p.A. sull’opportunità dell’investimento in alcuno dei prodotti illustrati, o ricerca in materia di investimenti, né tantomeno costituiscono una raccomandazione ad eseguire alcun tipo di operazione. Quanto ad eventuali richiami di natura fiscale qui contenuti, va rilevato che i livelli e le basi di tassazione a cui fanno riferimento gli articoli pubblicati sono suscettibili di cambiamenti rispetto alla data di pubblicazione e possono incidere sul valore dell’investimento; il Gruppo Deutsche Bank S.p.A. non ha l'obbligo di mantenere aggiornate queste informazioni, né tantomeno di aggiornarle. La distribuzione di questo documento in altre giurisdizioni può essere soggetta a restrizioni e pertanto le persone alle quali dovesse pervenire tale documento si dovranno informare sull’esistenza di tali restrizioni ed osservarle. Ulteriori informazioni sono disponibili su richiesta.
Nell’ultimo rapporto Banche e moneta, la Banca d’Italia fa il punto sulle erogazioni di prestiti e il livello dei tassi di interesse.
Nel mese di maggio 2021, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 3,8% rispetto allo stesso mese di un anno fa, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari.Nel mese di aprile erano saliti del 3,7%.
I prestiti alle famiglie hanno registrato una crescita del 4% su anno, come nel mese precedente, quando quelli alle società non finanzierie hanno avuto un aumento del 4,6% (4,5% in aprile).
È quanto emerge dal rapporto Banche e moneta della Banca d’Italia, nel quale è indicato inoltre che i depositi nel settore privato sono saliti dell’8,8% su anno (9,6% nel mese precedente), mentre la raccolta obbligazionaria è scesa del 4,9% rispetto a maggio 2020 (-4,5% in aprile).
Sempre nel mese di maggio 2021, le sofferenze hanno visto una diminuzione del 20,7% in confronto a un anno fa. Ad aprile la riduzione era stata del 18,3%.
Va ricordato che questa variazione può risentire dell’effetto di operazioni di cartolarizzazione.
Per quanto riguarda i tassi di interesse, il report di Palazzo Koch registra che quelli sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) sono stati dell’1,76% (1,74% in aprile), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo del 7,98% (7,95% nel mese precedente).
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,13% (1,19% in aprile), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,81%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,70%.
I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,32% (come nel mese precedente).
A cura della redazione de “Il Sole 24 ore"
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