Sostenibilità

Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari ai sensi del Regolamento (UE) 2019/2088

Nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 3, 4, 5 e 10 del Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (cd Regolamento SFDR) Deutsche Bank SpA è tenuta a divulgare:

  • in che modo i rischi di sostenibilità sono integrati nei processi decisionali relativi al servizio di gestione di portafogli e al servizio di consulenza in materia di investimenti
  • se, e in che modo, nella prestazione del servizio di gestione di portafogli e/o del servizio di consulenza in materia di investimenti, sono tenuti in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità
  • in che modo le politiche di remunerazione del personale sono coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità
  • informazioni sulle linee di gestione di portafogli offerte dalla Banca che promuovono caratteristiche ambientali o sociali oppure con obiettivi di investimento sostenibile.

Le seguenti sezioni raccolgono le suddette informative

Show content of 1) Integrazione dei rischi di sostenibilità nei processi decisionali relativi agli investimenti in qualità di Partecipante ai mercati finanziari e nelle consulenze in materia di investimenti o di assicurazioni in qualità di Consulente Finanziario

Introduzione

Il Regolamento SFDR1 è il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari in vigore dal 10 marzo 2021. 

Il Regolamento SFDR fa parte di una più ampia iniziativa della Commissione Europea in materia di sviluppo sostenibile in attuazione dell’”Agenda 2030” per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015 e dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici ratificato dall’Unione Europea nel 2016. 

Insieme agli atti legislativi ad esso connessi, il Regolamento SFDR si pone l’obiettivo di integrare le considerazioni sulla sostenibilità nei processi decisionali dei Partecipanti ai mercati finanziari2 e dei Consulenti Finanziari3 affinché i servizi e/o i Prodotti Finanziari4 offerti da questi diventino più sostenibili.  I rischi di sostenibilità - definiti dal Regolamento - riguardano eventi o condizioni di tipo ambientale, sociale o di governo societario che se si verificano, potrebbero provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento. 

Ai sensi del Regolamento SFDR, Deutsche Bank S.p.A. (di seguito anche “la Banca” o “Deutsche Bank”) si qualifica come

  • “Partecipante ai mercati finanziari” in quanto presta il servizio di gestione di portafogli
  • “Consulente Finanziario” in quanto presta il servizio di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari.

Di seguito si forniscono le informazioni richieste dal Regolamento SFDR, differenziate a seconda della qualifica assunta dalla Banca in considerazione del servizio d’investimento prestato alla clientela. 

Più in particolare, la normativa impone alla Banca di pubblicare sul sito internet le seguenti informazioni:

  • informazioni sulle politiche della Banca sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nei propri processi interni;
  • se e in che modo la Banca prende in considerazione i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità;
  • in che modo le politiche di remunerazione del personale sono coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità;
  • informazioni sui Prodotti Finanziari legati alla sostenibilità che offre in qualità di Partecipante ai mercati finanziari quali le linee di gestione di portafogli ESG (dall’ inglese “Environmental, Social and Governance” – Ambientale, Sociale e Governo Societario).


1) https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2019/2088/oj
2] Il Regolamento SFDR definisce “Partecipante ai mercati finanziari”: un’impresa di assicurazione che rende disponibile un prodotto di investimento assicurativo; un’impresa di investimento o un ente creditizio che fornisce servizi di gestione del portafoglio; un ente pensionistico aziendale o professionale;un creatore di un prodotto pensionistico; un gestore di fondi di investimento alternativi; un fornitore di un prodotto pensionistico individuale paneuropeo; un gestore di un fondo per il venture capital qualificato registrato conformemente all’articolo 14 del regolamento (UE) n. 345/2013; un gestore di un fondo qualificato per l’imprenditoria sociale registrato conformemente all’articolo 15 del regolamento (UE) n. 346/2013; una società di gestione di un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari.
3) Il Regolamento SFDR definisce “Consulente Finanziario”: un intermediario assicurativo o un’impresa di assicurazione che fornisce consulenza in materia di assicurazioni riguardo agli IBIP; un’impresa di investimento o un ente creditizio che fornisce consulenza in materia di investimenti; un gestore di fondi di investimento alternativi o una società di gestione di un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari che fornisce consulenza in materia di investimenti.
4) Il Regolamento SFDR definisce “Prodotto Finanziario”: una gestione del portafoglio; un fondo di investimento alternativo; un prodotto di investimento assicurativo; un prodotto pensionistico; un piano pensionistico; un organismo di investimento collettivo in valori mobiliari; un prodotto pensionistico personale paneuropeo.

Informativa sull’integrazione del rischio di sostenibilità

Informazioni generali

Il Gruppo Deutsche Bank AG (di seguito “il Gruppo”) adotta un approccio globale alla gestione della sostenibilità definito in una serie di politiche e procedure applicabili a tutte le società appartenenti al Gruppo. La politica sulla sostenibilità delinea i principi cardine di sostenibilità seguiti dal Gruppo, nonché i requisiti chiave e le responsabilità in relazione alle tematiche connesse alla sostenibilità, al reporting e ai rating di sostenibilità non finanziari, alla due diligence ambientale e sociale nel contesto della gestione del rischio reputazionale, nonché alla finanza sostenibile. La Banca ha recepito nelle proprie politiche interne l’approccio definito dalla capogruppo al fine di assicurare l’integrazione delle tematiche legate alla sostenibilità nella prestazione alla clientela dei servizi rilevanti. Sebbene attualmente i processi della Banca non prevedano una puntuale valutazione dei rischi di sostenibilità nelle decisioni di investimento dei gestori di portafogli e nella prestazione del servizio di consulenza agli investimenti, le politiche di sostenibilità adottate, i relativi scenari di rischio e gli impegni più ampi assunti dalla Banca forniscono un contesto rilevante per quanto riguarda l’impegno della stessa su questi argomenti, come illustrato di seguito.

Definizione dei rischi di sostenibilità

I rischi di sostenibilità sono definiti come eventi o condizioni di tipo ambientale sociale e di governo societario il cui verificarsi potrebbe avere impatti negativi, effettivi o potenziali, sul valore dell'investimento in modo significativo. I rischi di sostenibilità possono verificarsi sia separatamente, sia cumulativamente; possono interessare singole aziende o anche interi settori/rami d’attività o regioni e possono avere caratteristiche molto diverse. Di seguito alcuni esempi che possono aiutare a chiarire cosa comprendono i rischi di sostenibilità: A seguito del verificarsi di fenomeni meteorologici avversi conseguenti al cambiamento climatico (noti come rischi fisici), ad esempio, i siti produttivi di singole società o intere regioni possono risultare danneggiati o essere distrutti, portando ad interruzioni della produzione, all’aumento dei costi per ripristinare i siti produttivi, nonché a maggiori costi per le coperture assicurative. Ulteriore esempio di eventi avversi connessi al cambiamento climatico, sono i lunghi periodi caratterizzati da siccità, che può danneggiare l’agricoltura, causare lo scoppio di incendi, limitare la disponibilità di risorse idriche, incidendo anche sull’approvvigionamento di prodotti o addirittura, in alcuni casi, rendendolo impossibile. Vi sono anche rischi legati al passaggio ad un’economia a basse emissioni di carbonio (i cosiddetti rischi di transizione): le misure politiche possono portare ad un aumento del costo dei combustibili fossili e/o alla difficoltà nel reperirli nonché all’incremento dei costi per l’acquisto di autoveicoli (esempi: eliminazione graduale dei combustibili fossili, tassa sull’anidride carbonica) o a costi d'investimento elevati a causa della necessità di rinnovare edifici ed impianti. Le nuove tecnologie (per esempio la mobilità elettrica) possono sostituirsi alle tecnologie ormai consuete: i cambiamenti nelle preferenze dei clienti e nelle aspettative della società possono mettere a rischio i modelli di business delle aziende se non reagiscono in tempo e non prendono contromisure (per esempio adattando il loro modello di business). Un aumento sostanziale dei rischi fisici potrebbe comportare un cambiamento più repentino nell’economia che a sua volta porterebbe a rischi di transizione più elevati. I rischi sociali derivano da situazioni quali il mancato rispetto delle norme in materia di diritto del lavoro (ad esempio, lavoro minorile e lavoro forzato) e delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Altri rischi come l’inosservanza degli obblighi fiscali e la corruzione possono emergere nell’ambito della gestione aziendale a causa di una governance inadeguata e possono comportare sanzioni elevate I rischi di sostenibilità influenzano, in particolare, i seguenti rischi tradizionali e/o generali legati agli investimenti in prodotti finanziari e, qualora si verificassero, potrebbero avere un effetto negativo sui rendimenti di un investimento in strumenti finanziari in modo significativo:

  • Rischio del settore di appartenenza
  • Rischio di mercato
  • Rischio emittente/di credito
  • Rischio di liquidità
  • Rischio valutario

Metodo di integrazione dei rischi di sostenibilità

Per valutare i rischi di sostenibilità in qualità di Partecipante ai mercati finanziari e di Consulente Finanziario, la Banca utilizza principalmente le informazioni rese disponibili da fornitori di servizi esterni specializzati nella valutazione qualitativa dei fattori ESG; in caso di certificates o obbligazioni strutturate/note vengono utilizzate le informazioni degli emittenti. Poiché i rischi di sostenibilità possono avere effetti diversi su singole società, settori, regioni di investimento, valute e classi di investimento (ad esempio azioni o obbligazioni), in qualità di Consulente Finanziario nel raccomandare strumenti finanziari nell’ambito della consulenza in materia di investimenti la Banca segue l’approccio di diversificare gli investimenti nel modo più ampio possibile per ridurre gli effetti dei rischi di sostenibilità a livello di portafoglio. La Banca raccomanda generalmente una allocazione tra diverse classi di investimento al fine di assicurare coerenza con il profilo di rischio del cliente. Inoltre, la consulenza in materia di investimenti persegue una strategia di ampia diversificazione delle classi di investimento in una varietà di rami d’attività/settori, regioni d’investimento e valute. Lo stesso approccio è seguito dalla Banca nel raccomandare i prodotti di investimento assicurativi e nel servizio di gestione dei portafogli. Oltre alla diversificazione, in qualità di Partecipante ai mercati finanziari, particolare attenzione è rivolta ai rischi di sostenibilità nella gestione dei portafogli in diversi momenti del processo d'investimento. In particolare, i rischi di sostenibilità sono tenuti in considerazione sia nella fase di valutazione macroeconomica e di elaborazione delle previsioni sui mercati, sia nel momento in cui vengono allocati capitali a singole strategie di investimento e selezionati singoli strumenti finanziari.

Show content of 3) Sostenibilità e politica di remunerazione

Il tema della sostenibilità e la gestione legata a tali rischi sono parte integrante del processo di determinazione della retribuzione variabile, basata sulla performance del Gruppo, per i dipendenti e saranno tenuti in considerazione anche nella politica di remunerazione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede con contratto di agenzia. Laddove appropriato, sono stati fissati obiettivi relativi alla sostenibilità che includono obiettivi finanziari e non finanziari come finanziamenti sostenibili e volumi di investimento, nonché cultura e condotta. Inoltre, la Banca si aspetta che tutto il personale della Banca aderisca ai principi di sostenibilità - stabiliti nel codice di condotta - che mirano a generare valore sostenibile per i clienti, dipendenti, collaboratori, investitori e la società in generale. Il codice di condotta è incorporato nella governance, nelle politiche, nelle procedure e nei sistemi di controllo della Banca.

Show content of 4) Informativa sulla sostenibilità

Prodotti Finanziari che promuovono caratteristiche ambientali e sociali

Prodotti Finanziari che hanno come obiettivo investimenti sostenibili

Deutsche Bank, in qualità di Partecipante ai mercati finanziari, attualmente non offre prodotti che abbiano come obiettivo investimenti sostenibili (articolo 9 del Regolamento SFDR)


Data: 30/12/2022

Show content of 5) Informativa in materia di finanza etica o socialmente responsabile ai sensi degli art 136 e 137 del Regolamento Intermediari Consob

Nel rispetto di quanto previsto dagli artt. 136 e 137 del Regolamento Intermediari, adottato con delibera CONSOB n. 20307 del 15 febbraio 2018, si fornisce di seguito un’illustrazione sintetica delle informazioni richieste in riferimento alle linee di gestione di portafogli offerte dalla Banca che promuovono caratteristiche ambientali e sociali e qualificate come prodotto “etico” o “socialmente responsabile”, contenute in forma più dettagliata all’interno del contratto e del relativo rendiconto al 31 dicembre.

La Banca segue la politica di Gruppo “Sustainable Finance Framework” che prevede l’adesione all’EU Taxonomy in tema di Corporate Social Responsibility. Nell’ambito di tale politica, la Banca integra nei propri processi decisionali riguardanti gli investimenti delle linee ESG delle gestioni di portafogli – oltre alla valutazione dei rischi e dei rendimenti finanziari – anche l’analisi delle tematiche ambientali, sociali e di governo societario (“Environmental, Social and Governance” o “ESG”), allo scopo di minimizzare, escludere o evitare il coinvolgimento della Banca in qualità di gestore in società considerate non conformi ai principi definiti a livello di Gruppo.

Al fine di valutare se un investimento risponde ai requisiti ESG sopra esposti, la Banca si avvale delle analisi disponibili sulla piattaforma di MSCI ESG Research LLC (di seguito “MSCI”) parte del gruppo MSCI Inc. La piattaforma MSCI permette di accedere ad analisi di natura finanziaria e non finanziaria, utilizzando fonti pubbliche (dataset specialistici, stampa, pubblicazioni periodiche delle società etc.), relative a temi di natura ambientale, sociale e di governance.

Il requisito minimo per l'inclusione di un emittente (esclusi i fondi di investimento) è che gli sia stato assegnato da MSCI un rating di "A" o migliore (su una scala da "AAA" a 'CCC', dove 'AAA' è il miglior rating e 'CCC' il peggior rating possibile assegnato da MSCI in relazione alla sostenibilità).

Per i fondi di investimento, MSCI calcola un "punteggio di qualità ESG del fondo", che rappresenta la media ponderata dei singoli rating ESG delle attività detenute nel fondo in base all'ultimo elenco delle posizioni pubblicato dal fondo. Il requisito minimo per l'inclusione di un fondo di investimento è che MSCI gli abbia assegnato un rating ESG di “A” o superiore. Per i fondi che investono in asset class relative ad investimenti in " mercati emergenti" o in "obbligazionario alto rendimento" il requisito minimo per l’inclusione è pari a "BBB" o superiore.

Indipendentemente dal suddetto rating ESG, la Banca applica i seguenti ulteriori criteri di esclusione che sono stati concordati tra la Banca e MSCI sui singoli titoli azionari ed obbligazionari:

incidenza massima delle attività di seguito riportate sul fatturato dell’emittente pari al 5%:

  • intrattenimento per adulti (distribuzione)
  • biocidi
  • aziende con un basso allineamento alla Low Carbon Transition
  • esposizione a combustibili fossili
  • difesa e armi (armi convenzionali)
  • gioco d'azzardo
  • tabacco

esclusione delle attività di seguito riportate:

  • intrattenimento per adulti (Produzione)
  • difesa e armi (armi controverse, comprese quelle nucleari)
  • organismi geneticamente modificati per il consumo agricolo o umano
  • estrazione di uranio
  • produzione di olio di palma non certificato RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil)

Laddove previsto dalla strategia di gestione e dagli allegati contrattuali, sarà possibile l’inserimento di derivati con finalità di copertura anche relativi ad indici non ESG.

Gli investimenti vengono monitorati mensilmente al fine di recepire eventuali aggiornamenti forniti da MSCI.

Al fine di garantire che i titoli inclusi nei portafogli dei propri clienti soddisfino i requisiti sopra esposti, la Banca ha posto in essere dei controlli di primo livello per impedire l’acquisto di strumenti non coerenti con i criteri di selezione ESG adottati. Le evidenze di tali controlli sono in particolare presentate con cadenza regolare al Comitato Prodotti d’Investimento di Deutsche Bank S.p.A.

Il diritto di voto connesso agli strumenti finanziari di pertinenza dei portafogli dei clienti gestiti su base individuale è esercitato dalla Banca in presenza di apposita procura scritta ed istruzioni specifiche dei clienti nel rispetto dei limiti delle indicazioni dagli stessi impartite e con le modalità stabilite dalla normativa vigente. Nel corso del 2021 non sono pervenute alla Banca istruzioni specifiche di voto.

La Banca è impegnata in iniziative di carattere sociale o ambientale finanziate dal Gruppo Deutsche Bank ed erogate per il tramite della Fondazione Deutsche Bank Italia, non direttamente collegate alla prestazione del Servizio di gestione di portafogli. Seguendo le linee guida del Gruppo, la Fondazione Deutsche Bank Italia opera nell’ambito della Corporate Social Responsibility.

Nel corso del 2021, i portafogli che promuovono caratteristiche ambientali e sociali, al pari degli altri portafogli multi-asset in gestione, sono stati oggetto di più variazioni nell’asset allocation tattica, ciò in considerazione dell’evoluzione della pandemia e delle implicazioni economiche, sociali e finanziarie ad essa associate.

In particolare, in riferimento ai criteri adottati dalla Banca per il raggiungimento degli obiettivi ESG definiti, si segnala che nel corso dell’anno è stata rivista l’allocazione su alcuni fondi obbligazionari e alcune emissioni di debito societario a seguito di un abbassamento del rating di sostenibilità rispetto al livello minimo ammesso.

Show content of 6) Aggiornamenti e modifiche

  • 30/12/2022
    • Informativa pre-contrattuale per i prodotti finanziari di cui all’articolo 8(1) del Regolamento (UE) 2019/2088 e informativa sul prodotto art. 24 RTS 
    • Dichiarazione sui principali effetti negativi delle consulenze in materia di investimenti e di assicurazioni sui fattori di sostenibilità
    • Dichiarazione sulla considerazione dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità
  • 28/06/2022
    • SFDR Website disclosure
    • Modifica della data della prima valutazione quantitativa dei principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità al fine di allinearla a quanto previsto dall’applicazione degli RTS della SFDR
  • 22/12/2021
    • Informativa pre-contrattuale per i prodotti finanziari di cui all’articolo 8(1) del Regolamento (UE) 2019/2088.
    • Modifica delle metriche per l’analisi delle tematiche ambientali, sociali e di governo societario, allo scopo di escludere o evitare il coinvolgimento della Banca in qualità di gestore in società considerate non in linea con i criteri di selezione, e meglio garantire una diversificazione su strumenti finanziari ritenuti  maggiormente adeguati ad affrontare le sfide della sostenibilità;
    • aggiornamento dell’elenco di Linee di gestione di portafoglio della Banca che promuovono, tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche a condizione che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance;
  • 22/12/2021
    • Informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari ai sensi del Regolamento UE n. 2019/2088 (SFDR), Paragrafo 5.1.
    • aggiunta della dichiarazione in merito alla non considerazione dei criteri dell’UE per le attività  economiche ecosostenibili negli investimenti sottostanti i prodotti finanziari di cui all’articolo 8 (1) del Regolamento UE n. 2019/2088.

In caso di aggiornamento, la Banca pubblicherà una spiegazione chiara delle modifiche apportate ai documenti.