Si intitola “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano” l’esposizione dedicata al grande paesaggista inglese, organizzata in collaborazione con la Tate di Londra.
Un appuntamento artistico di grande rilievo culturale è quello ospitato dalla città di Como fino al 27 settembre, con un’importante mostra dal titolo “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano” dedicata alla figura dell’esponente di maggior rilievo del Romanticismo inglese: William Turner (1775-1851).
Il progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra (una delle principali istituzioni britanniche dedicate all’arte, da cui provengono tutte le opere), è articolato su due sedi cittadine: il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica.
La rassegna documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il suo talento.
L’esposizione si apre idealmente al Broletto, il palazzo sede medievale del governo cittadino comasco, con una serie di sette preziosi acquerelli che hanno come soggetto proprio Como e il suo lago. Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d’acqua e rapide variazioni atmosferiche, che gli offrì l’opportunità di esplorare la morfologia, il clima, i riflessi e la luce come soggetti pittorici a sé stanti. Questi lavori offrono una panoramica cronologica e stilistica dell’evoluzione pittorica di Turner: dagli schizzi realizzati nell’area di Como durante il primo viaggio in Italia nel 1819 - che rivelano una grande attenzione ai punti di osservazione costieri e alla struttura topografica, ma lasciano già intravedere una precoce tensione interpretativa orientata verso l’atmosfera, piuttosto che alla registrazione puramente descrittiva del luogo - passando per le piccole composizioni per l’edizione illustrata del 1830 del poema “Italy” di Samuel Rogers, fino agli studi cromatici dedicati a Como eseguiti durante i soggiorni del 1842 e 1843. Questi ultimi pongono in primo piano la luce, il colore e la resa degli elementi naturali. Il paesaggio viene sempre più concepito non come una geografia fissa ma come un terreno mutevole, in cui architettura e natura tendono a dissolversi nell’ambiente.
L’allestimento è arricchito dalla proiezione di “JMW Turner On the Wing”, un film immersivo, prodotto da Tate Digital con il supporto di Tate International Partnership, che ripercorre la vita e la carriera di Turner attraverso la lente della sua passione per i viaggi. La proiezione, attraverso interviste a curatori, conservatori, scrittori e storici, analizza alcune opere chiave di Turner e conduce lo spettatore nei luoghi che le hanno ispirate: dalle montagne del Galles alle Alpi svizzere, dalla nebbiosa campagna italiana alla costa inglese di Margate. “On the Wing” ricrea le immagini e le sonorità che hanno segnato l’esperienza dell’artista, influenzandone un approccio alla pittura profondamente innovativo e sperimentale.
L’altra sede della rassegna, la Pinacoteca civica, ospita una selezione mirata di quattro dipinti a olio che esemplificano il dialogo di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in visione poetica e simbolica. Le opere sono inserite in un percorso tematico che mette in primo piano il ricorso a riferimenti classici e letterari, l’indagine della luce come elemento insieme strutturale e metafisico e la progressiva tendenza, nella produzione della maturità, verso l’astrazione e la dissoluzione della forma nell’atmosfera. In Pinacoteca, inoltre, lo spazio “Campo quadro” ospita una selezione di dipinti, stampe e mappe dell’Ottocento conservata nella collezione dei Musei civici di Como, permettendo così di immergersi nella Como visitata da Turner. Ad esempio, nella “Pianta guida della Città e Borghi” del 1871 è citato nell’elenco degli alberghi il “Volta (già Dell’Angelo)”, dove aveva alloggiato lo stesso Turner, dalle cui finestre aveva dipinto l’attuale piazza Cavour che ospitava allora il vecchio porto.
Informazioni:
“Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano” fino al 27 settembre 2026
Palazzo del Broletto (in Piazza Duomo) e Pinacoteca Civica (via Diaz 84) Como
Orario: da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18 (chiuso il lunedì e sabato 15 agosto)
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Un appuntamento artistico di grande rilievo culturale è quello ospitato dalla città di Como fino al 27 settembre, con un’importante mostra dal titolo “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano” dedicata alla figura dell’esponente di maggior rilievo del Romanticismo inglese: William Turner (1775-1851).
Il progetto espositivo, curato da Elizabeth Brooke, ideato e organizzato dal Comune di Como e dalla Tate di Londra (una delle principali istituzioni britanniche dedicate all’arte, da cui provengono tutte le opere), è articolato su due sedi cittadine: il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica.
La rassegna documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del suo territorio, abbia contribuito a sviluppare il suo talento.
L’esposizione si apre idealmente al Broletto, il palazzo sede medievale del governo cittadino comasco, con una serie di sette preziosi acquerelli che hanno come soggetto proprio Como e il suo lago. Turner rimase fortemente affascinato dal paesaggio lariano, così ricco di contrasti, caratterizzato da ripidi rilievi montuosi, ampie superfici d’acqua e rapide variazioni atmosferiche, che gli offrì l’opportunità di esplorare la morfologia, il clima, i riflessi e la luce come soggetti pittorici a sé stanti. Questi lavori offrono una panoramica cronologica e stilistica dell’evoluzione pittorica di Turner: dagli schizzi realizzati nell’area di Como durante il primo viaggio in Italia nel 1819 - che rivelano una grande attenzione ai punti di osservazione costieri e alla struttura topografica, ma lasciano già intravedere una precoce tensione interpretativa orientata verso l’atmosfera, piuttosto che alla registrazione puramente descrittiva del luogo - passando per le piccole composizioni per l’edizione illustrata del 1830 del poema “Italy” di Samuel Rogers, fino agli studi cromatici dedicati a Como eseguiti durante i soggiorni del 1842 e 1843. Questi ultimi pongono in primo piano la luce, il colore e la resa degli elementi naturali. Il paesaggio viene sempre più concepito non come una geografia fissa ma come un terreno mutevole, in cui architettura e natura tendono a dissolversi nell’ambiente.
L’allestimento è arricchito dalla proiezione di “JMW Turner On the Wing”, un film immersivo, prodotto da Tate Digital con il supporto di Tate International Partnership, che ripercorre la vita e la carriera di Turner attraverso la lente della sua passione per i viaggi. La proiezione, attraverso interviste a curatori, conservatori, scrittori e storici, analizza alcune opere chiave di Turner e conduce lo spettatore nei luoghi che le hanno ispirate: dalle montagne del Galles alle Alpi svizzere, dalla nebbiosa campagna italiana alla costa inglese di Margate. “On the Wing” ricrea le immagini e le sonorità che hanno segnato l’esperienza dell’artista, influenzandone un approccio alla pittura profondamente innovativo e sperimentale.
L’altra sede della rassegna, la Pinacoteca civica, ospita una selezione mirata di quattro dipinti a olio che esemplificano il dialogo di Turner con i temi italiani e la progressiva trasformazione del paesaggio in visione poetica e simbolica. Le opere sono inserite in un percorso tematico che mette in primo piano il ricorso a riferimenti classici e letterari, l’indagine della luce come elemento insieme strutturale e metafisico e la progressiva tendenza, nella produzione della maturità, verso l’astrazione e la dissoluzione della forma nell’atmosfera. In Pinacoteca, inoltre, lo spazio “Campo quadro” ospita una selezione di dipinti, stampe e mappe dell’Ottocento conservata nella collezione dei Musei civici di Como, permettendo così di immergersi nella Como visitata da Turner. Ad esempio, nella “Pianta guida della Città e Borghi” del 1871 è citato nell’elenco degli alberghi il “Volta (già Dell’Angelo)”, dove aveva alloggiato lo stesso Turner, dalle cui finestre aveva dipinto l’attuale piazza Cavour che ospitava allora il vecchio porto.
Informazioni:
“Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano”
fino al 27 settembre 2026
Palazzo del Broletto (in Piazza Duomo) e Pinacoteca Civica (via Diaz 84)
Como
Orario: da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 18 (chiuso il lunedì e sabato 15 agosto)
Ingresso: 12 euro intero (8 euro ridotto)
Per ulteriori informazioni: tel. 031 269869
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