db Magazine October 1, 2026

Immobiliare, ripartono le vendite del nuovo residenziale

I dati del report G-Market Pulse Q2 2026 di Patrigest evidenziano, nel primo trimestre del 2026 una crescita del 15% delle compravendite.

gruppo di case nuove

A inizio 2026, il mercato italiano del nuovo residenziale mostra segnali di ripresa dopo la flessione del 2025, con un “premium price” rispetto all'usato che resta significativo.

Nel primo trimestre 2026 si è registrato un aumento del 15% su base annua delle compravendite di abitazioni di nuova costruzione a livello nazionale (+1.377 unità rispetto al primo trimestre 2025).

È quanto emerge dal report G-Market Pulse Q2 2026, a cura del dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest, Gabetti Group.
In particolare, dopo che nel 2025 c’era stata una contrazione del -15% nelle compravendite di nuove costruzioni nelle otto principali città italiane (pari a circa 1.388 transazioni in meno), il primo trimestre 2026 ha mostrato una netta inversione di tendenza: le compravendite di nuove costruzioni in queste città salgono a 1.924 unità, +28% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+420 transazioni), una crescita superiore a quella registrata a livello nazionale.

La ripresa è trasversale e ha coinvolto la quasi totalità delle principali città. Spiccano in particolare Bologna (+146%, 133 transazioni) e Genova (+57%, 30 transazioni), seguite da Torino (+35%, 121 transazioni) e Milano (+31%, 684 transazioni).

Dallo studio emerge una omogeneità abbastanza diffusa della domanda e dell’offerta di nuove costruzioni a livello nazionale, tuttavia, quando si va ad analizzare il “premium price” rispetto al patrimonio esistente, la situazione cambia moltissimo nei vari contesti territoriali.
I valori di mercato riflettono infatti, da un lato, un differenziale di prezzo coerente con il valore aggiunto riconosciuto dagli acquirenti alle nuove costruzioni, dall'altro, mettono in luce i limiti di accessibilità che caratterizzano i mercati a più elevata valorizzazione immobiliare, dove il divario di prezzo rispetto all'usato risulta più marcato.

La media a livello nazionale per il prezzo al metro quadro si attesta per il nuovo a 3.100 euro, contro i 2.100 euro per l’usato, pari a una maggiorazione del 47% per il nuovo.

A Roma e Milano, invece, i prezzi medi del nuovo toccano i 5.120 €/mq rispetto ai 4.370 €/mq dell'usato. Qui il divario percentuale è più contenuto (+18%), con valori medi dell'usato strutturalmente più elevati rispetto alle altre città.

Andando a esaminare le principali 8 città del Paese, il prezzo medio del nuovo è pari a 3.600 €/mq contro quello dell’usato pari a 2.580 €/mq (+39%).

Se si analizzano i capoluoghi di provincia, il prezzo medio del nuovo è a 3.100 €/mq mentre quello dell’usato è a 1.900 €/mq (+63%).

Infine, per i comuni minori, il differenziale si attesta al +55%: 2.900 €/mq per il nuovo contro i 1.880 €/mq dell’usato.

A cura de Il Sole 24 Ore