Assicurazioni vita: 42% dei consumatori è disorientato e rimane scettico riguardo alle polizze
Lo studio “World Life Insurance Report 2027”, realizzato dal Capgemini Research Institute in collaborazione con Limra, analizza le difficoltà del settore delle assicurazioni vita nel costruire relazioni durature con i clienti, tra complessità dell’offerta, percezione dei costi e aspettative crescenti rispetto all’esperienza e alla consulenza.
I consumatori riconoscono sempre di più l’importanza di una protezione finanziaria, tuttavia, ancora in tanti faticano a comprendere quale vantaggio possa avere un’assicurazione sulla vita; e questo impedisce alle compagnie di costruire relazioni durature con i propri clienti.
In particolare, il 47% dei consumatori sta valutando l’acquisto di una polizza vita, ma oltre il 40% di questi si sente disorientato, incerto o poco convinto delle informazioni che trova. Di conseguenza, una persona su quattro abbandona il percorso di acquisto prima di completarlo. Infatti, sebbene il 54% dei soggetti tra i 18 e i 40 anni prenda in considerazione l’acquisto di un’assicurazione sulla vita, questa fascia di popolazione risulta anche maggiormente incline ad abbandonare il processo (28%) prima di portarlo a termine. Un linguaggio eccessivamente tecnico (37%), timori relativi alla sostenibilità economica (35%) e la percezione di una scarsa rilevanza rispetto alla propria fase della vita (25%) figurano tra le ragioni più frequenti che spingono i consumatori a rinunciare del tutto.
È quanto risulta dal “World Life Insurance Report 2027”, realizzato dal Capgemini Research Institute in collaborazione con Limra (la maggiore associazione di categoria a sostegno del settore assicurativo e dei servizi finanziari correlati). “I consumatori hanno aspettative sempre più elevate nei confronti dei prodotti e servizi finanziari che utilizzano. In particolare, i consumatori riconoscono l’importanza delle assicurazioni sulla vita, ma la complessità del processo di acquisto e la scarsa interazione nelle fasi successive alla sottoscrizione compromettono l'effettivo engagement e la relazione con il proprio assicuratore, favorendo abbandoni che impattano direttamente il P&L delle Compagnie”, ha commentato Matteo Bonati, Insurance Director di Capgemini in Italia.
E proprio in merito al rapporto con la compagnia assicuratrice dopo la stipula emergono criticità: quasi il 40% degli assicurati afferma di ricevere raramente comunicazioni dalla propria compagnia dopo l’acquisto. Allo stesso tempo, la metà dei consumatori che interrompono le proprie polizze lo fa entro i primi tre anni, prima che le compagnie abbiano l’opportunità di costruire relazioni solide e durature nel lungo periodo. Inoltre, il 48% degli intervistati dichiara che sarebbe più propenso a rimanere con una compagnia che offre una consulenza proattiva prima, durante e dopo l’acquisto.
A cura de Il Sole 24 Ore
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