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August 17, 2026
Più della metà degli italiani ha una scarsa conoscenza finanziaria
Oltre la metà degli italiani (51,1%) ammette di avere una preparazione debole o nulla in finanza, secondo i dati della VI edizione dell'Osservatorio "Change Lab, Italia 2030”, realizzato da Groupama Assicurazioni con AstraRicerche.
Ancora debole la conoscenza finanziaria in Italia. Oltre la metà degli italiani (51,1%) ammette di avere una preparazione debole o nulla in materia, un fattore che diventa anche un freno per gli investimenti.
Infatti, il 65,6% ha rimandato o evitato decisioni su risparmi e investimenti per paura di commettere errori.
Eppure, emerge una forte domanda di alfabetizzazione: l'80% della popolazione invoca l'educazione finanziaria come priorità nazionale, da introdurre sui banchi di scuola prima ancora della maggiore età (67,7%).
È la fotografia scattata dall'indagine "Soldi, Soldi, Soldi: l'Italia e l'educazione finanziaria che non c'è”, realizzata da Groupama Assicurazioni in collaborazione con AstraRicerche, nell'ambito dell'Osservatorio “Change Lab, Italia 2030”.
Se da una parte c’è chi è frenato da una mancanza oggettiva di risorse (il 40,2% dei risparmiatori), la carenza di conoscenze è un blocco per il 29,8%, cui si aggiunge il fatto che il rapporto con il denaro continua a restare confinato nella sfera domestica.
Oggi la gestione delle risorse economiche è ancora in gran parte un "family business”: il 54% delle persone se ne occupa in autonomia, un ulteriore 39,3% ne discute all'interno del nucleo familiare, e solo il 6,4% si affida a esperti esterni.
In questo scenario statico, si registra una scossa sociodemografica: il 51% delle donne sono responsabili dell'economia familiare. Inoltre, dall’indagine risulta che le barriere all'investimento sono soprattutto di natura psicologica: il "muro della sfiducia" (alimentato dal timore dell'instabilità dei mercati e degli imprevisti personali) blocca ben il 56% del campione.
Un'ansia da prestazione finanziaria che spinge la maggior parte degli italiani a rimandare decisioni strategiche, con un preoccupante 19,4% che lo fa sistematicamente.
“L'indagine di quest'anno rivela un'Italia caratterizzata da un profondo paradosso: se da un lato gli italiani si confermano un popolo di risparmiatori, dall'altro la paura di sbagliare continua a frenare la capacità di trasformare il risparmio in scelte consapevoli di protezione, pianificazione e investimento. Proprio l'incertezza e la scarsa conoscenza sembrano ostacolare gli italiani nelle scelte di investimento e tutela rispetto ai grandi imprevisti della vita. In questo quadro, il dato forse più significativo che emerge dall'Osservatorio è la crescente consapevolezza del valore dell'educazione finanziaria, riconosciuta come leva di autonomia, responsabilità e inclusione. Una sfida che richiede un impegno comune: scuola, istituzioni, aziende e intermediari assicurativi sono chiamati a fare sistema per rafforzare il livello di alfabetizzazione finanziaria del Paese e accompagnare le persone verso scelte più informate, solide e sostenibili nel tempo” commenta Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni.
A cura de Il Sole 24 Ore
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