db Magazine March 10, 2026

Private Equity, in Italia +25% nei deal e 1.100 aziende in portafoglio

Bain & Company ha pubblicato il suo diciassettesimo “Global Private Equity Report 2026”, dal quale emerge una ripresa selettiva del settore, con livelli a livello globale vicini ai massimi del 2021

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Nel 2025, in Italia il Private Equity ha registrato un’accelerazione significativa, con un aumento del 25% nel numero di deal rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la crescita è stata guidata da operazioni di lower mid-market (con un Ebitda inferiore ai 10 milioni di euro), mentre sulle operazioni di maggiore dimensione c’è stata una contrazione.

In termini settoriali continuano alcuni trend già evidenti negli ultimi anni: il mondo Tech (Software e IT Services) ed Healthcare rimangono in forte aumento, crescono significativamente anche Energy e Natural Resources, Business e Financial Services, Infrastructure (il peso a numerica di questi tre settori sul totale è circa triplicato dai livelli 2022 e 2023), il settore più rilevante rimane l’Industriale, mentre nel 2025 hanno sofferto i settori consumer (Food & Beverage, Retail e Fashion & Luxury).

Sul fronte delle exit, dopo il rallentamento del 2023, il biennio 2024-2025 ha segnato un’inversione di tendenza, con una ripresa trainata in particolare dalle operazioni sponsor-to-sponsor.

Attualmente circa 1.100 aziende italiane sono detenute in portafoglio da fondi di Private Equity, che vantano performance industriali complessivamente positive, con crescita media dell’Ebitda del 16% Cagr in valore assoluto negli ultimi 5 anni, a dimostrazione del rinnovato ruolo centrale nello sviluppo della media impresa italiana sui mercati globali.

È quanto emerge dal diciassettesimo “Global Private Equity Report 2026” di Bain & Company, secondo il quale a livello mondiale, nel 2025 c’è stato un rimbalzo con il valore delle operazioni che si è avvicinato ai livelli record del 2021. Il valore globale dei deal di buyout (esclusi gli add-on) è aumentato del 44% su base annua, raggiungendo 904 miliardi di dollari, sostenuto da mega-deal negli Stati Uniti, sopra i 10 miliardi di dollari. Le società in portafoglio nel mondo sono circa 32.000, per un valore stimato di 3.800 miliardi di dollari.

In Europa, il valore complessivo dei buyout è cresciuto di circa il 10% rispetto al 2024, raggiungendo i 235 miliardi di dollari, vicino ai picchi del 2021-2022. La crescita è stata trainata soprattutto dall’area Dach (Germania, Austria e Svizzera) e dai Paesi Nordici, con una forte concentrazione nei settori della sanità e dell’energia e in operazioni di dimensioni comprese tra 1 e 10 miliardi di dollari.

A cura de Il Sole 24 Ore